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Rassegna stampa - Documento |
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Agenzie di rating, l'Europa pronta a rafforzare la vigilanza
di Beda Romano
Il Sole 24 Ore
Venerdì 11 novembre 2011
«La Commissione europea intende presentare la settimana prossima una proposta di
regolamento con il quale rafforzare la vigilanza sulle agenzie di rating. Tra
le altre cose le misure dovrebbero prevedere la sospensione del rating per i
Paesi in piena crisi debitoria e la possibilità per gli investitori di chiedere
alle autorità giudiziarie una condanna per danni nel caso in cui queste società
abbiano commesso colpe.
Il pacchetto di misure che la Commissione presenterà martedì è il terzo in
pochi anni con il quale l'Esecutivo comunitario vuole regolamentare un settore
molto delicato. Le agenzie di rating sono state criticate in passato per avere
ignorato i rischi provocati dalla crescita esponenziale dei derivati. A queste
società si rimprovera oggi di peggiorare la crisi annunciando ribassi dei
rating sovrani senza giustificazioni convincenti.
Secondo le prime informazioni, da verificare quando il regolamento verrà
effettivamente presentato, l'Esma, l'Autorità di vigilanza europea dei mercati,
potrà sospendere la pubblicazione dei rating sovrani in casi molto precisi,
quando uno Stato membro sta negoziando un pacchetto di aiuti o quando vi sono
dubbi improvvisi sulla solvibilità di un Paese. La scelta non è banale. In più
di una circostanza negli ultimi due anni la revisione al ribasso dei rating di
alcuni Paesi in difficoltà ha scosso i mercati e complicato il lavoro della
Banca centrale europea che sulla base delle votazioni accetta debito pubblico
nelle sue operazioni di rifinanziamento. Chantal Hugues, portavoce della
Commissione, ha preannunciato una riforma «fondamentale» delle regole attuali.
In un comunicato ieri il commissario al mercato interno Michel Barnier ha
spiegato che il progetto di regolamento vuole anche «creare un quadro europeo
di responsabilità civile per colpa seria o per negligenza grave». In altre
parole, l'Esecutivo comunitario vuole permettere agli investitori, privati e
pubblici, di rivolgersi alla magistratura civile quando sono vittime di
incidenti simili a quello successo giovedì.
Proprio due giorni fa Standard & Poor's ha annunciato per errore una revisione
al ribasso del voto sul debito francese, imputando il falso annuncio a un
disguido tecnico. L'incidente ha provocato accese polemiche in Francia dove il
Governo del presidente Nicolas Sarkozy e del primo ministro François Fillon
teme di perdere la propria Tripla A, peraltro a ridosso delle prossime elezioni
presidenziali.
Barnier ha definito «grave» l'incidente di questa settimana, chiedendo all'Esma
di trarre «conseguenze» dalla vicenda. L'autorità europea è nata all'inizio
dell'anno. In caso di violazione molto grave della legislazione in vigore, già
oggi l'Esma può ritirare la licenza all'agenzia di rating, chiedere
l'intervento di una giurisdizione penale o addirittura imporre una multa che
può raggiungere il 20% del giro d'affari annuale della società.
Nel suo progetto di regolamento, la Commissione potrebbe chiedere all'Esma di
mettere l'accento anche sulla metodologia delle agenzie di rating. La questione
è controversa. In una lettera datata 31 ottobre Moody's si è detta preoccupata
per una norma che potrebbe «non solo penalizzare le agenzie di rating ma anche
provocare dubbi presso gli investitori sull'integrità del mercato del credito
in Europa».
In un primo tempo la Commissione avrebbe voluto creare un'agenzia europea,
riducendo la dipendenza dell'Europa dalle società anglosassoni. In un documento
preparatorio, le autorità comunitarie giungono alla conclusione che nonostante
maggiore concorrenza sarebbe utile «l'opzione non è praticabile». Nel suo
regolamento, la Commissione potrebbe però chiedere alle società di introdurre
forme di rotazione tra le diverse agenzie.
Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo
in cui è stato redatto.
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