Ai primi passi gli Ias delle Pmi
di Matteo Pozzoli
Il Sole 24 Ore
Venerdì 25 giugno 2004
Dagli strumenti finanziari al primo vero paper sulle future coordinate
contabili per le piccole-medie imprese. Nella corsa contro il tempo verso la
conclusione del progetto di revisione degli Ias/Ifrs - la cui entrata in vigore
è prevista per il 1° gennaio 2005 e che, in molti casi, devono ancora essere
omologati dalla Commissione Europea - lo Iasb ha concluso ieri i tre giorni del
suo consueto meeting mensile. Da Oslo, sembra restare sullo sfondo la lunga
polemica sulla contabilizzazione dei derivati, contenuta nel controverso Ias 39,
su cui lo stesso Efrag e la Commissione Ue hanno espresso perplessità. Sul
tavolo, dunque, la novità delle Pmi e una serie di "limature" tecniche.
Contabilità per le Pmi. Nella riunione di Oslo è stato presentato e
dibattuto il primo documento di discussione (Discussion Paper) per la
definizione di un sistema contabile per le Pmi. L'orientamento prevalente sembra
quello di analizzare le disposizioni previste nei singoli Ias/Ifrs e, laddove
esistono più alternative previste, scegliere - ed eventualmente semplificare -
il trattamento contabile ritenuto più appropriato, rimandando allo Ias/Ifrs di
riferimento una eventuale applicazione del metodo "scartato". La problematica è
di estrema rilevanza perché potrebbe addirittura portare, nel medio-lungo
termine, a un modello contabile applicabile alle imprese oggi escluse
dall'adozione obbligatoria degli Ias/Ifrs.
Strumenti finanziari. La Commissione Ue non ha ancora preso una posizione
netta sull'omologazione degli Ias 32 e 39 (si veda «Il Sole 24 Ore»
del 15 giugno; ndr: leggi l'articolo dal titolo
Ias, la transizione inciampa sul «39»), che già lo Iasb ha previsto ulteriori modifiche. In sostanza, le versioni
attuali dei due criteri - anche se solo per alcuni limitati aspetti - rischiano
di diventare vecchie ancor prima di essere definitivamente promosse o bocciate.
Per poter stringere al massimo i tempi di consultazione, lo Iasb ha emanato
sulla materia quattro versioni provvisorie di nuove Bozze ufficiali (Exposure
Draft), non più sottoposte a osservazione. Tra le novità, sono state
previste, con entrata in vigore dal 1° genaio 2005, alcune modifiche per la
rilevazione di utili o perdite originati in sede di prima rilevazione degli
strumenti finanziari, i quali, alla data di iscrizione, devono sempre essere
rilevati al fair value. Nel caso in cui al "giorno 1" il prezzo di scambio
(transition price) non coincida con il fair value, per le operazioni
successive al 25 ottobre 2002, tale differenza potrà essere imputata - in
alternativa alla rideterminazione retroattiva dei valori interessati - al conto
economico. Significative proposte sono state, inoltre, effettuate - ma con
entrata in vigore a partire dal 2006 o dal 2007 - alla contabilizzazione delle
operazioni di copertura di future operazioni infragruppo, alla valutazione dei
contratti di garanzie finanziarie ed ulteriori aspetti espositivi sempre legati
ai financial instrument.
Principi generali. E' interessante - o preoccupante - osservare come lo
Iasb, all'indomani dell'imponente sfrozo prodotto per costruire un core set
esaustivo di criteri contabili a livello europeo, stia già discutendo la revisione
di ulteriori macro progetti che, una volta recepiti, tenderanno a rivedere
nuovamente in modo brusco le linee guida della contabilizzazione delle poste. Ad
oggi sono in discussione, per esempio, alcuni concetti generali quali le
definizioni di passivo e patrimonio netto - definizioni fondamentali, per
esempio, per lo Ias 32 - e la stessa rilavazione dei ricavi.
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Derivative financial instruments. Strumenti finanziari derivati, ovvero
options, futures, forwards, interest rate swap, currency swap e tutti gli
strumenti di natura finanziaria i quali creano diritti e obblighi con l'effetto
di trasferire tra le parti uno o più dei rischi finanziari inerenti a uno
stumento finanziario primario.
Discussion paper. Si tratta del cosiddetto primo «documento di
discussione». Nella fattispecie, contiene le linee guida e motodologiche
per la futura stesura di un set contabile adatto alle piccole-medie imprese.
Rappresentando un modo di procedere, non è una bozza nè è sottoposto a
osservazioni esterne.
Exposure draft. E' la cosiddetta «bozza per commenti» che
contiene le disposizioni dei vari trattamenti contabili raccolti in Principi
(Ias/Ifrs). Se è il risultato provvisorio del lavoro dello Iasb (il borad che
guida l'elaborazione degli Ias), è sottoposto a osservazioni esterne di "addetti
ai lavori" per 90 giorni. Se definitiva, diventa il testo alla base
dell'omologazione comunitaria.
Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo
in cui è stato redatto.
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