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  :: Rassegna stampa - Documento

Aiaf, c'è il nuovo codice
di Pietro Balducci
Plus - Il Sole 24 Ore
Sabato 20 novembre 2004

In arrivo un nuovo codice internazionale di autoregolamentazione sul tema del market abuse. L'Aiaf, l'associazione italiana degli analisti finanziari, lo presenterà a Pechino a fine novembre. Questo codice sarà adottatato dalle 25 associazioni nazionali aderenti dell'Aciia, (Association of certified international investment analysts), l'organizzazione internazionale di analisti che raccoglie la federazione europea (Effas), quella asiatica (Asaf) e quella sudamericana (Apimec) degli analisti finanziari. A coordinare i lavori di preparazione di questo nuovo codice è stata proprio l'Aiaf, l'organizzazione italiana degli analisti aderente ad Aciia.
Sarà quindi il presidente dell'Aiaf Giampaolo Trasi a presentarlo al board dell'Aciia per l'approvazione. «Questo nuovo codice sancirà i principi sovranazionali di comportamento sul market abuse al quale tutte le associazioni aderenti faranno riferimento» afferma Giampaolo Trasi. «Fermo restando che resteranno in vigore i vari codici nazionali di autodisciplina». Il primo codice etico di autoregolamentazione emanato dall'Aiaf risale al 1989, codice poi aggiornato nel 2002 per adeguarlo alle "Best practice" di settore.
I principi basilari che vengono sanciti in questo nuovo codice di autoregolamentazione internazionale, che sarà presentato a fine mese, «sono il rispetto delle diversità delle varie realtà locali - continua Trasi - l'indipendenza e l'integrità dell'analista e l'aggiornamento costante, quest'ultimo un elemento molto importante, perché contribuisce ad aumentare la professionalità degli associati ad Aciia. La nostra posizione sul tema dei reati finanziari è chiara - aggiunge Trasi. - Siamo convinti che i codici di autoregolamentazione associativi siano molto importanti e che riescano a circoscrivere il problema del conflitto d'interessi. Però non sono sufficienti. Occorre che ci sia un quadro normativo che rimandi nello specifico ai vari codici associativi e che renda vincolante l'applicazione delle sanzioni».
A questo riguardo l'Aiaf ha partecipato a tre audizioni presso la commissione finanze del Senato per fornire spunti e suggerimenti circa il ddl Lettieri, il disegno di legge che intende regolamentare l'attività degli analisti finanziari. La Camera ha approvato il ddl già il 30 luglio 2003 e questo provvedimento è ora oggetto di modifiche da parte del Senato per armonizzarlo con la direttiva Ue sugli abusi di mercato che nel frattempo è stata approvata da Bruxelles. «Ci sono alcune discrepanze fra la direttiva Ue e il ddl Lettieri che vanno sanate - continua Trasi. - La direttiva prevede sanzioni amministrative laddove il disegno di legge in discussione al Senato prevede sanzioni penali. Una volta che la direttiva comunitaria sarà recepita e il ddl approvato, avremo finalmente una disciplina della figura dell'analista finanziario».
A parte il tema del market abuse, Aiaf è molto attiva anche sull'argomento più generale della corporate governance, «il cui principio guida è quello della trasparenza informativa» spiega Anna Lambiase, consigliere di Aiaf. «L'obiettivo di una corretta corporate governance è quello di tutelare i diritti degli azionisti, soprattutto quelli di minoranza, che hanno meno voce in capitolo. Per ottenere questo scopo occorre che all'interno dell'azienda vi sia un giusto equilibrio fra proprietà e controllo, un cda con forte caratterizzazione professionale e sistema di auditing interno molto efficiente. Solo in questa maniera sarà assicurata un corretto flusso informativo che poi dovrà essere riversato all'esterno, verso il mercato».


Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo in cui è stato redatto.
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