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Rassegna stampa - Documento |
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Anche la giustizia lenta pesa sulla ripresa
di Mauro Sylos Labini
Affari & Finanza - La Repubblica
Lunedì 11 luglio 2011
L'Italia è ai primi posti per le condanne ricevute dalla Corte Europea dei
Diritti dell'Uomo. La colpa grave è della giustizia civile: dalla lentezza
dei suoi procedimenti dipendono ben 53 delle 54 condanne ricevute nel 2008.
Si tratta, ovviamente, solo della punta dell'iceberg e l'inefficienza della
giustizia civile italiana è confermata dai confronti internazionali sulla
durata dei processi e sui costi per risolvere una lite per via giudiziaria.
In Italia passano in media 533 giorni prima che un tribunale emetta una
sentenza di primo grado e le imprese, per risolvere una controversia
commerciale, devono sopportare un costo pari a circa il 30% del valore della
controversia stessa. In Francia, paese con un ordinamento simile al nostro,
tempi e costi sono circa la metà. Non poter contare su una giustizia civile
degna di questo attributo, oltre che frenare il progresso civile del Paese, è
uno dei principali ostacoli sulla strada verso un sentiero di crescita
economica più elevata. Un impatto diretto sul sistema economico agisce
attraverso i costi del servizio giustizia. Ma gli effetti di gran lunga
maggiori sono quelli indiretti: se vacilla il principio in base al quale la
legge deve ricevere una applicazione prevedibile, viene meno la fiducia, i
mercati funzionano male e le imprese rimangono piccole, dato che gli
investimenti sono maggiormente rischiosi. Secondo un'analisi contenuta
nell'ultimo numero di Scenari Economici, il rapporto di previsione del CSC, le
province italiane dove la durata dei processi è maggiore, tenendo conto del
loro livello di sviluppo iniziale, sono cresciute negli ultimi anni ad un
tasso notevolmente più basso. Interpretando la correlazione statistica come
un effetto causale, se Bari avesse potuto contare sui tempi che la giustizia
civile ha a Torino, nel periodo 2000-2007 la sua crescita economica sarebbe
stata più elevata di 2,4 punti percentuali. Cosa si può fare per velocizzare
i tempi della giustizia italiana? Dal lato dell'offerta è prioritario
rivedere la geografia giudiziaria puntando a un sistema di tribunali
mediograndi e meglio distribuiti sul territorio. La dimensione è importante,
almeno quanto l'informatizzazione dei processi e la costituzione di banche
dati affidabili per aumentare la conoscenza e la consapevolezza degli
orientamenti della giurisprudenza tra le parti interessate. Dal lato della
domanda è urgente limitare i numerosi incentivi alla litigiosità.
Controversie seriali e opacità della remunerazione degli avvocati sono alcune
delle aree di intervento. Occorre inoltre limitare la possibilità di portare
in Cassazione qualunque tipo di causa. Alcuni dei provvedimenti contenuti nel
decreto legge per la stabilizzazione finanziaria vanno nella giusta
direzione. È importante però anche la fase di attuazione e la verifica della
loro efficacia.
Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo
in cui è stato redatto.
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