Ancpl: rapporto 2002 sulle cooperative di costruzioni
di Claudio Tagliavini (responsabile Ufficio Studi Ancpl)
Pagine web Ancpl
Venerdì 14 novembre 2003
Il "Rapporto 2002" è stato redatto sulla base di un campione costituito da
36 cooperative aderenti all'Ancpl (Associazione
Nazionale delle Cooperative di Produzione e Lavoro), rappresentante circa
l'80% del volume dell'intero settore delle 260 aziende aderenti.
Il campione ha registrato per il 2002 un aumento del volume
d'affari pari al 7,4% circa rispetto al 2001. L'ipotesi di preconsuntivo
per l'anno in corso prevede una crescita del 3,7% rispetto al
2002. Le previsioni di crescita per il 2004 dell'intero settore
portano ad un volume d'affari di 4.500 milioni di euro, con un aumento del 6%.
Sul versante dell'occupazione, le cooperative campionate registrano nel 2002
un lieve calo pari all'1,0%; sono in aumento del 2,8% gli
impiegati-quadri-dirigenti e c'è una diminuzione del 3% per quanto riguarda
gli operai. Flessioni del livello occupazionale si registrano in circa metà
delle cooperative campionate, ma analizzando nel dettaglio, ci si ritrova
spesso in presenza della conclusione di commesse in cui erano state fatte
assunzioni legate al cantiere. Bisogna inoltre considerare le difficoltà di
reperimento di personale, che in alcuni casi hanno ritardato il raggiungimento
di obiettivi occupazionali più elevati.
Il costo del lavoro nel 2002 ha continuato il suo trend calante in rapporto
al valore della produzione ed ora è pari al 13,1% rispetto al 13,7% dell'anno
precedente.
La redditività caratteristica è in flessione e passa dal 6,2% del 2001
al 4,6% del 2002. Per l'anno in corso, viene previsto un recupero al 4,9% che
consentirà una remunerazione più soddisfacente del capitale investito.
Gli aumenti, almeno doppi rispetto all'andamento inflazionistico, registrati
dai costi di cantiere (in particolare nel comparto dell'edilizia residenziale)
e l'ulteriore peggioramento dei ribassi d'asta negli appalti pubblici sono i
principali fattori che hanno inciso negativamente sulla reddività caratteristica
delle aziende aderenti all'Ancpl.
Il percorso virtuoso iniziato nel 1999 e che ha visto un miglioramento
dell'equilibrio finanziario da parte delle cooperative del settore costruzioni,
è proseguito nel 2002, anno in cui si evidenzia un ulteriore spostamento
delle fonti finanziarie dal breve al medio-lungo periodo. Questa tendenza a
privilegiare un tipo di provvista sul medio-lungo termine è più che mai opportuna,
soprattutto in previsione di una dilatazione del ciclo finanziario di molte
commesse, sia pubbliche che autopromosse, che altrimenti potrebbero innescare
un incremento degli immobilizzi sul piano finanziario.
Relativamente all'area del capitale sociale, sono stati raggiunti alcuni
obiettivi importanti, come ad esempio l'aumento dei soci lavoratori che
a fine 2002 sono risultati in crescita del 3,2% sul 2001. Il secondo obiettivo
era rappresentato dall'incremento della quota di capitale sociale pro-capite
ed anche in questo caso gli sforzi sono stati premiati, con un incremento
della medesima del 8,6% rispetto al 2001.
I migliori risultati al conto economico aggregato delle cooperative appartenenti
al campione sono venuti dal versante della gestione finanziaria; gli interessi
passivi sono diminuiti dal 3,1% del 2001 al 3,0% del 2002, mentre i proventi
finanziari che in valore assoluto crescono del 20%, in percentuale sul fatturato
passano dal 2,3% al 2,6% .
Nel 2002, come conseguenza del nuovo regime fiscale che riguarderà i periodi di
imposta 2002 e 2003, si assiste ad un generale appesantimento del carico fiscale,
attraverso un incremento dell'IRPEG. Sulle cooperative del campione,
l'ammontare delle imposte e tasse è pertanto aumentato in valore assoluto
del 23,4% e l'incidenza sul valore della produzione è passata dallo 0,9% all'1,1%.
E' opportuno anche ricordare che il 2002 ha visto l'abolizione della DIT che
permetteva di assoggettare ad aliquota ridotta del 19% (contro il 36%) una
quota del reddito calcolata sull'incremento patrimoniale della società.
L'utile netto, detratti gli accantonamenti, è pari al 2% e si riporta sui
livelli dell'anno 2000.
Cogliendo le opportunità offerte dalla legislazione,
vale a dire ridare forza all'istituto del ristorno favorendo la capitalizzazione
delle cooperative, la quota di utile destinata a riserve è passata nel 2002 al
77% rispetto al 89% dell'anno precedente.
Nell'ambito del ristorno, la quota destinata a capitale sociale attraverso
gli aumenti gratuiti e le emissioni di APC (azioni di partecipazione cooperativa)
assegnate gratuitamente ai soci lavoratori, sono passate dal 77% del
ristorno 2001 al 94% del ristorno 2002.
La concomitante azione prodotta dai dividendi e dagli aumenti gratuiti
nei confronti del capitale sociale contribuirà sicuramente al raggiungimento
degli obiettivi di rafforzamento del livello di capitalizzazione che gran
parte delle cooperative si erano date ed alla crescita del grado di
responsabilizzazione dei soci.
In conclusione, si può ritenere che il settore delle costruzioni per le
associate Ancpl saprà affrontare il futuro, potendo contare su un
livello di maturità imprenditoriale sensibilmente più elevato e con una
dimostrata capacità di sviluppo abbinata all'equilibrio della struttura
patrimoniale, non solo nelle intenzioni, ma anche nei comportamenti
delle cooperative.
Per scaricare il rapporto completo e gli scenari di medio-lungo periodo per
il settore delle costruzioni:
www.ancpl.legacoop.it
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Ancpl (Associazione Nazionale delle Cooperative di Produzione e Lavoro)
è una associazione di rappresentanza e tutela di cooperative operanti
nel settore manifatturiero, delle costruzioni e della progettazione aderenti
a Legacooop. Compito dell'associazione è quello di rappresentare e promuovere
le cooperative associate nei confronti delle Amministrazioni pubbliche a
livello locale, nazionale ed internazionale e nei confronti delle istituzioni
che operano nel campo sociale, in quello economico-finanziario e legislativo.
Ancpl è tra le associazioni fondatrici della CECOP, la Confederazione Europea
delle Cooperative di Lavoro, dei Servizi, Sociali e del Lavoro Associato,
con sede a Bruxelles.
Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo
in cui è stato redatto.
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