«Basilea 2 da rivedere»
di Stefano Carrer
Il Sole 24 Ore
Sabato 12 marzo 2005
La Federal Reserve si appresta a proporre in estate alcune modifiche a
Basilea2, la nuova normativa bancaria internazionale sui requisiti di
capitale degli istituti di credito. Il presidente Alan Greenspan ha
dichiarato ieri che la Fed sta esaminando attentamente le implicazioni,
sul piano della concorrenza, delle regole di Basilea2 e avvertito che la
Banca centrale americana si riserva di proporre nei prossimi mesi alcune
revisioni finalizzate a «mitigare ogni non intenzionale e indesiderata
distorsione competitiva». In un discorso per i membri della Indipendent
Community Bankers of America riuniti a San Antonio, nel Texas, Greespan ha
anche sottolineato che i costi delle normative contro il terrorismo, così
come altri aspetti della recente regolamentazione bancaria, vanno
soppesati anche alla luce del rapporto tra i loro costi e i loro benefici.
In proposito, ha evidenziato, le agenzie di regolamentazione stanno
preparandosi a sviluppare linee guida che indichino una direzione uniforme
per i filing S. a. r. (suspicious activity reports), per limitare le
incertezze delle banche nello stabilire quando una transazione finanziaria
sia da considerare sospetta al punto da dover essere segnalata. Ma è a
proposito di Basilea2, su cui le autorità americane sono sempre state
relativamente fredde, che Greenspan ha sfoderato una certa dose di
scetticismo, evidenziando che anche per l'attuazione dell'accordo
internazionale devono «entrare nel calcolo fattori come conseguenze non
previste, bilanciamento tra costi e benefici, necessità e costi del
cambiamento». Lo ha fatto in risposta alle preoccupazioni delle banche
regionali e locali degli States che, anche se non dovranno applicare le
nuove norme, temono su alcuni aspetti di essere lasciate con uno
svantaggio competitivo rispetto ai più grandi istituti che adotteranno le
nuove norme dal 2008.
La Fed, ha assicurato Grennspan, sta studiando
con attenzione le implicazioni dell'attuazione di Basilea2 sugli scenari
di competitività e i risultati delle ultime riflessioni saranno pubblicati
nelle prossime settimane. Per alcune linee di business, in particolare i
prestiti alle piccole aziende «effettivamente pare che possano crearsi
non voluti vantaggi e svantaggi competitivi». «Dove queste
preoccupazioni apparissero valide, noi e le altre agenzie federali
proporremo quest'estate alcune opzioni per semplici revisioni alle attuali
regole sul capitale che mitigherebbero ogni distorsione competitiva non
intenzionale e indesiderata che il nuovo accordo potrebbe generare», ha
detto, aggiungendo che, come in passato, nella sua sfera di autorità la
Fed è pronta a «fare ulteriori appropriati aggiustamenti alle regole».
Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo
in cui è stato redatto.
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