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Rassegna stampa - Documento |
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Basilea 2. Il vincolo per le imprese: dati più ricchi sul merito di credito
di I. B.
Il Sole 24 Ore
Giovedì 3 gennaio 2008
Più informazioni, più trasparenza, più disclosure: sarà questo il primo impatto sul rapporto
banca-impresa all'inizio del 2008 con l'avvio di Basilea 2, i nuovi requisiti prudenziali per il
calcolo del patrimonio di vigilanza di banche e intermediari. Non ci sarà la stretta sul credito,
assicurano le banche, ma di certo per le aziende di dimensioni medie e medio-piccole ci sarà una
forte stretta sulla fornitura di dati e informazioni alle banche.
Gli istituti di credito a loro volta dovranno rispettare obblighi informativi molto più stringenti
rispetto al passato: dovranno motivare la valutazione sull'affidabilità creditizia del debitore.
L'intero sistema bancario, composto da circa 800 istituti con 32mila sportelli, è chiamato a
raccogliere maggiori informazioni quantitative e qualitative sulle imprese-debitrici per poter
assegnare i rating interni oppure attribuire i coefficienti nel metodo standardizzato necessari per
calcolare l'assorbimento di capitale. Basilea 2 è un sistema di valutazione dei rischi, soprattutto
quello di credito, molto più complesso di Basilea 1 proprio per tener conto delle complessità dei
mercati e della finanza.
«I nuovi requisiti patrimoniali del primo pilastro di Basilea 2 fronteggiano i rischi tipici
dell'attività bancaria e finanziaria: di credito, di controparte, di mercato e operativi - spiega
la Banca d'Italia -. Sono previste metodologie alternative di calcolo caratterizzate da livelli
crescenti di complessità nella gestione e nella misurazione dei rischi, nonchè da requisiti più
stringenti in termini organizzativi e di controllo: le nuove regole rafforzano il legame tra profili
patrimoniali e organizzativi».
Se prima una banca doveva accantonare il 100% dell'8% di un prestito concesso a un'impresa privata
non bancaria, con Basilea 2 il coefficiente non sarà più assegnato per categorie di affidati ma per
affidabilità creditizia. Ecco allora che la raccolta di informazioni quantitative ma anche e
soprattutto qualitative diventa fondamentale al fine dell'assegnazione del rating alle imprese. Le
agenzie di rating che assegnano i voti non richiesti dalle imprese tracciano una netta linea di
demarcazione tra i rating elaborati sulla base di informazioni privilegiate ottenute direttamente
dalle aziende e quelli realizzati sulle informazioni disponibili al pubblico.
Le banche in un certo senso diventeranno delle agenzie di rating. E' prevedibile che tutti i
principali istituti di credito italiani adotteranno nel corso del 2008 il metodo di rating interno
avanzato: in Italia operano poco meno di 800 istituti di credito con una novantina di gruppi
bancari, 38 banche popolari e oltre 400 banche di credito cooperativo. La quasi totalità degli
istituti di credito intende analizzare lo standing creditizio del cliente-impresa con un proprio
metodo di valutazione ai fini di Basilea 2.
Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo
in cui è stato redatto.
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