 |
 |
|
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
::
Rassegna stampa - Documento |
 |
 |
 |
 |
Basilea 2, la legge c'è ma le banche rimandano al 2008
di Rossella Bocciarelli
Il Sole 24 Ore
Giovedì 4 gennaio 2007
L'infrastruttura giuridica di Basilea 2 è già pienamente operativa dal primo gennaio 2007. Dopo il
varo del decreto legge del 22 dicembre e quello del provvedimento del ministro dell'Economia,
infatti, la Banca d'Italia ha immediatamente diramato le 592 pagine di nuove istruzioni di
Vigilanza che dettagliano le disposizioni sull'introduzione del nuovo accordo interbancario per i
ratios patrimoniali. E' vero che il grosso del sistema creditizio italiano sfrutterà le possibilità
concesse dalla direttiva europea e aderirà al nuovo regime soltanto nel 2008, anche perché la
vivace stagione di matrimoni bancari, cross border e domestici, con tutte le complesse questioni
organizzative annesse, ha giocoforza rallentato per le maggiori banche italiane i processi di
adeguamento al nuovo regime sui fabbisogni patrimoniali. Ma è molto probabile che almeno due o tre
player bancari di media grandezza cominceranno già quest'anno a sperimentare le nuove regole e a
inviare segnalazioni a via Nazionale utilizzando il metodo standardizzato per il calcolo dei
requisiti patrimoniali a fronte del rischio di credito. Cioè quello che si serve, per la
ponderazione delle attività, di misure effettive del rischio, come sono i giudizi del merito di
credito assegnati ai debitori da soggetti esterni (agenzie di rating e agenzie per il credito
all'esportazione).
Del resto, come dimostrano i risultati appena pubblicati dalla Banca d'Italia sul quinto esercizio
di simulazione dell'accordo di Basilea 2, con particolare riferimento al nostro Paese, il fabbisogno
di capitale bancario a fronte del solo rischio di credito risulta in diminuzione con tutti i nuovi
metodi di calcolo previsi, in confronto al vecchio accordo di Basilea 1. E a determinare i maggiori
risparmi di capitale per le banche contribuiranno in particolare i prestiti retail: in primo luogo
i mutui ipotecari ma anche i prestiti retail alle piccole e medie imprese (crediti di importo
inferiore a 1 miliardo di euro). Per i crediti al dettaglio è prevista nell'accordo di Basilea 2
una "mitigazione del rischio" cioè una ponderazione dell'attività inferiore al 100 per cento. Ma
un altro modo di attenuare il rischio di credito è di sollecitare un rating esterno: infatti se
l'impresa affidata è classificata da un'agenzia di rating come prima classe nel merito del credito,
la ponderazione del rischio scende al 20%. Le istruzioni di vigilanza della Banca d'Italia dedicano
quindi un intero capitolo proprio alle caratteristiche che debbono avere le agenzie esterne di
valutazione del merito di credito.
Ed è molto probabile che già quest'anno busseranno a via Nazionale, per ottenere un riconoscimento
formale, i soggetti che aspirano a ricoprire il ruolo di valutatori rispetto alle piccole e medie
imprese italiane. I "paletti" fissati da Banca d'Italia, peraltro, sono piuttosto rigidi. Per
essere riconosciuti in quanto agenzia di rating occorre disporre di una serie di requisiti molto
stringenti relativamente ad oggettività, indipendenza, reputazione. Inoltre, le istruzioni
Bankitalia specificano che «qualora un'agenzia operi esclusivamente o prevalentemente nel
mercato nazionale, viene preso in considerazione il numero di banche che intendono far uso dei
rating nell'ambito del metodo standardizzato (tale numero non può essere inferiore a 5 e le banche
devono aver sede in almeno 3 regioni diverse e appartenere a gruppi bancari differenti)».
Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo
in cui è stato redatto.
|
| |
|
Servizi gratuiti con Facebook!
Clicca qui
per info.
|
|
|
|
 |
 |
 |
In primo piano...  |
|
|
| [ per le aziende e i privati ] |
Sempre attuali...
|
|
|
| [ a p p r o f o n d i m e n t i ]
|
Focus on...
|
 |
Rende il doppio investire in sicurezza sul lavoro |  | Ma i patrimoni snobbano gli Etf. «I ricchi preferiscono le... |  | Mai così chiusi i rubinetti del credito. «Serve un fondo... |  | Ecco due o tre strade (possibili) per scegliere le aziende... |  | Su Basilea 3 Draghi chiede un approccio più flessibile |  | Le banche stringono sui prestiti ai produttori. Spunta una... |  | La Sace allarga il suo campo d'azione: «Vogliamo essere... |  | Gli enti pubblici indebitati pagheranno le aziende anche... |  | Investimenti bassi, Roe ai massimi l'imprenditore sogna... |  | Il regolatore in cerca di regole |  | Piano industriale e strumenti di risanamento |  | Revisione legale «a scelta» nella Srl |  | Istituti bancari, Sim e Sgr «chiamano» il monitoraggio |  | Società di capitali: sindaco unico a doppio binario |  | Professioni e liberalizzazioni il bicchiere mezzo vuoto... |  | Tanti Madoff nascosti, a smascherarli sarà la crisi |  | Dimmi che casa vuoi, ti dirò chi sei |  | Soldi oltre confine, caccia alle esenzioni fiscali |  | Sulla via di Basilea c'è spazio di manovra |  | L'allarme di Moody's: con richieste Eba c'è il rischio di... |  | Derivati |  | Società professionali, salto nel buio |  | Giovane, italiano. Dunque, disoccupato |  | Società di capitali, guerra aperta tra gli Ordini e... |  | Perché l'Eba soccombe all'America |  | Studio dunque lavoro, ma l'Italia non spende |  | La strada della nuvola per dare alle aziende efficienza... |  | Bund tedeschi o treasury americani? Fare fronte... |  | «I rating? Inutili e dannosi. Aboliamo la loro dittatura» |  | Studi interprofessionali con la riforma arriva il "big bang" |  | Perché il credito non è tutto uguale |  | La riforma del fisco per aiutare le Pmi sulla via della... |  | Quelle Pmi poco assicurate: «Un pericolo sottovalutato«» |  | Grande patrimonio, crescita zero. Come e perché in... |  | Il punto debole è la mancata disciplina delle società |  | Professioni, ecco quel che manca |  | San Marino cerca imprese vere. Mai più repubblica degli... |  | Professionisti sempre più precari ora sognano di... |  | Da Leeson a Madoff una lunga serie di truffatori incalliti... |  | Se anche JP Morgan boicotta Basilea 3 |  |
|
|