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Rassegna stampa - Documento |
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Basilea 2, ok a Moody's e Fitch
di Isabella Bufacchi
Il Sole 24 Ore
Lunedì 1 ottobre 2007
Si scaldano i motori del nuovo accordo Basilea 2 per i requisiti prudenziali delle banche che
decollerà il primo gennaio 2008. La Banca d'Italia ha iniziato a riconoscere ufficialmente le
agenzie di rating che con le loro valutazioni esterne sul merito di credito concorreranno al
calcolo del requisito patrimoniale nell'ambito del metodo standardizzato e, per le sole
cartolarizzazioni, del metodo di rating interno: Fitch e Moody's hanno ottenuto per prime il
riconoscimento di Via Nazionale.
A Palazzo Koch proseguono i lavori sulla documentazione presentata da Standard&Poor's e la canadese
DBRS, tra l'altro già riconosciute da altre banche centrali europee assieme a Fitch e Moody's come
operatori ECAI (External credit assessment institution), idonei a rilasciare rating per il calcolo
dei requisiti patrimoniali di Basilea 2.
Le linee guida per il riconoscimento delle ECAI, approvate dal Comitato di Basilea e dal comitato
europeo Committee of European Banking Supervisors (Cebs) basato a Londra e utilizzate dalle
autorità di controllo a livello nazionale, sono basate sui seguenti criteri: obiettività,
indipendenza, accesso internazionale del rating e trasparenza, divulgazione delle informazioni su
metodologie di valutazione e assegnazione dei rating, risorse finanziarie adeguate, credibilità e
accettazione da parte del mercato.
I requisiti per ottenere la targa Ecai sono severi perché al di là delle agenzie di rating già
operative da lungo tempo su scala globale, gli accordi di Basilea 2 hanno stimolato la nascita di
nuove agenzie di rating "indipendenti" a livello locale specializzate nella valutazione del merito
di credito: questi nuovi operatori intendono per colmare le lacune delle banche che non si sono
ancora attrezzate adeguatamente con sistemi di rating interni. Secondo fonti bene informate, in
Italia sarebbero ben poche le banche in grado di utilizzare il metodo IRB (internal ratings-based)
la gran parte degli istituti di credito italiani dal prossimo primo gennaio utilizzerà il sistema
standardizzato basato sui rating delle agenzie esterne di valutazione.
«Il riconoscimento di un'agenzia e la riconduzione dei rating ai coefficienti di ponderazione
(mapping) vengono effettuati dalla Banca d'Italia sulla base dei criteri previsti dalla normativa
vigente (Circolare 263)», puntualizza via Nazionale sul suo sito, precisando che «il riconoscimento
non configura, nell'oggetto e nelle finalità, una valutazione di merito sui giudizi attribuiti
dalle Ecai o una condivisione della metodologia utilizzata, in ordine ai quali le agenzie esterne
di valutazione restano le uniche responsabili». Nel caso di Fitch e Moody's, via Nazionale ha dato
il disco verde per tutti i comparti previsti nell'ambito del metodo standardizzato e per le
posizioni verso cartolarizzazioni. Il riconoscimento è stato rilasciato per le sole valutazioni
solicited (richieste dal debitore), ad eccezione del comparto "finanza pubblica" (amministrazioni
centrali e banche centrali, enti del settore pubblico, enti del settore territoriale, banche
multilaterali di sviluppo) per il quale sono riconosciuti anche i rating unsolicited (basati solo
su informazioni pubblicamente disponibili).
La documentazione sollecitata dalla Banca d'Italia per rilasciare il riconoscimento Ecai a livello
nazionale è in linea con quella richiesta negli altri Paesi europei aderenti a Basilea 2: ma non
identica.
Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo
in cui è stato redatto.
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