Basilea 2, Prodi lancia l'allarme credito
di Barbara Pezzotti
Il Sole 24 Ore
Venerdì 3 ottobre 2003
Le banche abbandonano le piccole e medie imprese. La'llarme è stato lanciato ieri
mattina a Bruxelles dal presidente della Commissione Ue, Romano Prodi, durante un
incontro con i rappresentanti europei delle parti sociali.
«Abbiamo constatato un sempre maggior disinteresse degli istituti di credito all'opera
di sostegno delle piccole e medie imprese» ha affermato Prodi. Il difficile accesso al
credito da parte delle Pmi, problema già molto noto in Italia, rischia ora, secondo
Prodi, di diventare un vero e proprio percorso ad ostacoli. Il presidente della
Commissione Ue rileva infatti che i criteri definiti da Basilea 2 «rendono il problema
ancora più serio».
L'attuazione dell'accordo Basilea 2 sulle riserve bancarie, che dovrebbe entrare in
vigore nel 2006-2007 prevede, fra l'altro, l'introduzione di criteri più restrittivi
di valutazione dell'indebitamento: ciò ha sollevato da più parti timori di un
razionamento e soprattutto di una lievitazione del costo del credito per i soggetti
più deboli, quali proprio le piccole e medie imprese. Bisogna quindi fare fronte a
questa eventualità, ripristinando «garanzie a favore delle Pmi».
«Ieri in Commissione - ha riferito il presidente - abbiamo cominciato ad esaminare la
questione. Il problema è come cessare di considerare aiuti di Stato gli interventi a
favore delle piccole e medie imprese».
L'obbiettivo da raggiungere secondo Prodi, è quello di risvegliare la competitività
europea, soprattutto rispetto agli Stati Uniti (campione della ricerca tecnologica
d'avanguardia) e dall'Asia (centro di attrazione per il comparto manifatturiero).
Durante l'incontro, a cui hanno partecipato il segretario generale dell'Unice (la
Confindustria europea) Philipe de Buch, il segretario generale dei sindacati europei
John Monks e il segretario generale dell'organizzazione europea delle piccole e medie
imprese Hans Werner Muller, è stata espressa anche grande preoccupazione la
disoccupazione «che sta cominciando di nuovo a crescere in Europa».
«L'incontro si è svolto nel momento in cui - ha ricordato Prodi - qui in Belgio la
Ford sta tagliando 3 mila posti di lavoro: è un fatto non dico abituale, ma ripetuto».
«L'industria europea - ha concluso Prodi - deve affrontare rapidamente il problema
della delocalizzazione verso altre zone del pianeta» pena l'impoverimento progressivo
del Vecchio continente. Una strategia di rilancio dovrebbe partire da una maggiore
collaborazione tra impresa e università e da un più intenso impegno sul fronte della
ricerca.
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"Basilea 2" punta ad aumentare la stabilità del sistema bancario internazionale
attraverso tre forme di controllo, i tre "pilastri" dell'accordo.
I requisiti patrimoniali delle banche; ogni attività posta in essere da un
istituto comporta l'assunzione di tre ordini di rischi: di mercato, di credito e
operativi. Tali rischi devono essere quantificati e in seguito coperti da patrimonio
per un importo rappresentativo.
Il controllo prudenziale: il primo pilastro va integrato con un controllo di
tipo discrezionale da parte sia della banca stessa, sia delle autorità di vigilanza
(Banche centrali).
Disciplina del mercato e trasparenza: un ruolo importante è affidato alla
comunicazione al mercato, effettuata anche tramite il bilancio. Il nuovo accordo di
Basilea prevede quindi un livello minimo di informazioni che le banche devono fornire
al mercato e alle autorità.
Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo
in cui è stato redatto.
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