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Rassegna stampa - Documento |
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Basilea 2. S&P più severa con le banche
di Isabella Bufacchi
Il Sole 24 Ore
Giovedì 7 giugno 2007
Standard&Poor's ha deciso di applicare un proprio metodo di calcolo dei requisiti patrimoniali
minimi per le banche su scala mondiale a partire dal primo trimestre 2008: come parte integrante
e fondamentale nella metodologia di valutazione dei propri rating. S&P's utilizzerà come punto
di partenza la nuova disciplina prudenziale Basilea 2, integrandola però dove lacunosa e
migliorandola riducendo le diversità di applicazione tra Stati, e tra sistemi standard e rating
interni negli stessi mercati domestici.
Basilea 2 consentirà a banche e intermediari finanziari di calcolare i requisiti patrimoniali
minimi con nuove regole di ponderazione dei rischi, premiando le gestioni più virtuose e
sofisticate. S&P's riconosce la portata di questa disciplina che agirà come stimolo all'industria
finanziaria per migliorare il risk management. Ma l'agenzia di rating prevede che questi nuovi
calcoli sui coefficienti minimi di capitalizzazione (capital ratios) differiranno da banca a banca
nello stesso Paese e tra banche basate in Paesi diversi. Il "cuscinetto" fornito da Basilea 2
rischia di aumentare queste divergenze. Per questo S&P's ha deciso di utilizzare un metodo di
calcolo unico per valutare la solidità dei bilanci e stabilire la redditività delle banche.
L'agenzia di rating ritiene di dover intervenire per rendere i criteri di Basilea 2 confrontabili
e uniformi. Creando un campo da gioco livellato su scala globale anche per quando riguarda i
requisiti patrimoniali minimi. In aggiunta, gli esperti di S&P's ritengono che Basilea 2 non tenga
conto adeguatamente degli effetti della diversificazione e della concentrazione nel calcolo dei
rischi: due criteri che invece saranno aggiunti e utilizzati nella metodologia di Standard & Poor's
che interverrà su aree geografiche e macroregioni.
Questa ambiziosa operazione, che intende ricalcolare il capitale prudenziale per ogni tipo di
impiego e fornire agli investitori istituzionali una lettura trasparente e univoca sui rating
delle banche (che tengono conto della patrimonializzazione in base ai rischi), prenderà il via
gradualmente. Entro la fine di quest'anno la metodologia sarà pronta e sarà resa nota. Ma sarà
applicata solo nel momento in cui le banche inizieranno a soddisfare i requisiti di trasparenza
voluti dal "terzo pilastro" di Basilea2: le disposizioni per la diffusione sul mercato da parte
delle banche di informazioni sui livelli patrimoniali, sulla gestione dei rischi. «Grazie alle
informazioni che saranno fornite al mercato con il terzo pilastro saremo in grado di intervenire
con modifiche che ridurranno le incoerenze di Basilea 2», ha commentato Bernard de Longevialle
impegnato in prima linea su questa iniziativa di S&P's. Le banche che iniziano ad adottare Basilea 2
da quest'anno dovranno fornire le informazioni del terzo pilastro dal primo semestre 2008. Le
banche, che sono la maggioranza, che applicheranno i nuovi requisiti dal 2008 avranno l'obbligo
dell'informativa del terzo pilastrao a partire dal 2009.
Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo
in cui è stato redatto.
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