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Bilancio consolidato: note ed appunti sui metodi di consolidamento
di Aldo Loiacono
(Professore a contratto all'Università di Bologna)

Ottobre 2004

1. Definizione e finalità del bilancio consolidato
Il bilancio consolidato espone la situazione patrimoniale-finanziaria ed il risultato economico di un gruppo di imprese, viste come "un'unica impresa". Il bilancio consolidato supera il diaframma rappresentato dalle distinte personalità giuridiche delle singole imprese. Esse vengono, di fatto, assimilate a divisioni o filiali di un'unica grande società. Il bilancio consolidato consente di:
• sopperire alle carenze informative e valutative dei bilanci d'esercizio delle società che detengono rilevanti partecipazioni di maggioranza; esso infatti è lo strumento informativo primario di dati patrimoniali, economici e finanziari del "Gruppo", sia verso i terzi che verso gli stessi azionisti della controllante. In questo senso è parte del controllo di gestione;
• ottenere la visione complessiva della situazione patrimoniali-finanziarie del gruppo e delle sue variazioni, incluso il risultato economico;
• misurare i risultati economici dell'entità economica unica "Il Gruppo" eliminando gli utili "infragruppo" non ancora realizzati nei confronti di terzi;
• eliminare tutte le appostazioni operate esclusivamente in applicazione di norme tributarie.
Il bilancio consolidato costituisce quindi lo strumento per poter comprendere la realtà reddituale, patrimoniale e finanziaria del gruppo inteso come entità diversa dalle singole società che lo compongono. Infatti, le imprese legate da vincoli partecipativi, in quanto operanti nell'ambito di un gruppo economico, conservano la loro autonomia giuridica, ma subiscono una più o meno rilevante influenza nella gestione economica. Sotto il profilo operativo, il Gruppo agisce di fatto come entità economica costituita da una pluralità di soggetti giuridici e da un unico soggetto economico.

2. I metodi di consolidamento nella prassi internazionale ed in Italia
La redazione del bilancio consolidato di Gruppo comporta, fra le altre scelte, quella del metodo di consolidamento e la necessità di individuare il trattamento delle interessenze di terzi al patrimonio netto ed al risultato d'esercizio, tanto in termini di valore quanto in termini di rappresentazione.
Le metodologie di consolidamento sono ovviamente funzione della teoria a base di "cosa rappresenta" e per "quali finalità" è redatto il bilancio consolidato. Nella prassi internazionale le teorie di riferimento sono:
a) Teoria della proprietà (Metodo di consolidamento "Proporzionale").
• Il bilancio consolidato deve contenere solo le attività, passività, costi, ricavi attribuibili alla controllante in relazione alle sue quote di possesso.
• In tal modo nel consolidato non avremo né quote di patrimonio né risultato attribuibili a terzi.
• Gli utili infragruppo verranno eliminati solo per la parte attribuibile alla controllante ovvero nelle quote da essa posseduta.
• Tale metodo di consolidamento la normativa in Italia lo prevede per le joint venture ovvero nel caso di controllo congiunto
b) Teoria della Capogruppo (consolidamento integrale)
• È quella a cui fa riferimento la normativa italiana ed è quella più in uso. Il bilancio consolidato vede le controllate con sedi secondarie e filiali della capogruppo.
• Con questo concetto la metodologia di consolidamento (detta "consolidamento integrale") prevede che il valore delle partecipazioni di controllate viene sostituito ai valori integrali dell'attività e passività costi e ricavi della controllata.
• Gli interessi degli azionisti di minoranza vengono evidenziati su una sola linea di bilancio nel patrimonio netto (capitale sociale e riserve di terzi) e utili/perdite degli azionisti di minoranza.
• Gli utili intersocietari se realizzati dalla controllante verso la controllata sono eliminati integralmente. Se realizzati dalla controllata nei confronti della sua controllante vengono eliminati solo per la parte di competenza della controllata.
c) Teoria dell'entità economica
• Secondo questa teoria quello che è rilevante non è il concetto di proprietà che guida le precedenti teorie ma quello di appartenenza ad "un'unica entità economica".
• Anche sotto il profilo metodologico per questa teoria si segue quanto previsto per il consolidamento integrale con l'unica differenza che nella identificazione e rappresentazione del patrimonio e dell'utile le quote (dicasi "la proprietà") degli azionisti di maggioranza e di minoranza non sono indicate distintamente.

3) Il metodo del patrimonio netto
Oltre al consolidamento integrale che riflette il concetto di Gruppo secondo la "Teoria della proprietà" e secondo la "Teoria della Capogruppo" è stato sviluppato il "Metodo del Patrimonio Netto" (cosiddetto "consolidamento sintetico" ovvero su una "sola linea"). Esso in termini di valori e non di rappresentanza, produce sul patrimonio netto e sul risultato d'esercizio lo stesso risultato e gli stessi valori che si otterrebbero con il consolidamento integrale. La normativa italiana prevede l'applicazione di tale metodo solo per le società collegate e controllate escluse dal consolidato per attività dissimili.
Nella ipotesi di controllo congiunto è previsto l'utilizzo del metodo del consolidamento proporzionale.


Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo in cui è stato redatto.
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