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  :: Rassegna stampa - Documento

Bilancio sociale, strumento da non usare solo per la comunicazione
di Mario Bagliani (Valdani Vicari & Associati) e Salvatore Vicari (Valdani Vicari & Associati)
Il Sole 24 Ore
Lunedì 3 maggio 2004

Da qualche tempo anche nel nostro Paese, e in particolare da quando gli scandali finanziari si sono imposti all'attenzione dell'opinione pubblica, è emersa una diffusa consapevolezza sull'importanza dell'etica e della trasparenza dell'attività aziendale. Si va così diffondendo, anche nelle imprese italiane, il tema della Corporate sociale responsibility. Uno degli strumenti più diffusi a questo scopo è il cosiddetto Bilancio sociale, che è la principale attività di diffusione di informazioni sulla responsabilità sociale e sul comportamento dell'impresa.
Nel nostro Paese è tuttavia ancora a uno stadio poco sviluppato, se si considera che ha un'anzianità media tra le grandi organizzazioni di soli 2,5 anni.
Pur essendo il principale mezzo di gestione e comunicazione della responsabilità verso la comunità e le istituzioni, non esiste un modo univoco di rappresentazione ed è interpretato in modi molto diversi. Si possono individuare quattro principali modelli di interpretazione, ai quali corrispondono quattro gruppi di finalità.
Il primo modello è quello del bilancio sociale come rendiconto delle attività non solo economiche, principalmente ai fini della comunicazione. Hanno adottato questa interpretazione la maggior parte delle aziende del campione esaminato (68%).
Questo primo modello, che corrisponde spesso ad una prima adozione da parte di un'impresa, comporta una rivisitazione della storia e della missione aziendale, che aiuta a recuperare chiarezza e condivisione nella definizione e comunicazione del posizionamento competitivo.
Nel secondo modello, adottato da quasi il 20% delle aziende, il bilancio sociale ha una funzione, oltre che comunicativa, anche di strumento d'ascolto e di relazione con gli stakeholder. In questo caso, vi è una focalizzazione su temi quali la gestione del valore del marchio, lo sviluppo del "patrimonio di fiducia" verso soprattutto i clienti e i dipendenti e sulla capacità di gestire un sistema aperto e dinamico di conoscenza verso la comunità e l'ambiente.
Il terzo modello d'interpretazione è quello del bilancio sociale come modalità integrata di gestione dei processi. Si tratta di utilizzare il rendiconto per indicare gli obiettivi di miglioramento e allo scopo vengono misurati numerosi indicatori di performance, spesso sinergici a sistemi di gestione della qualità o gestione ambientale. In questo caso, agli obiettivi di comunicazione si aggiungono benefici in termini di controllo e riduzione dei rischi operativi, di recupero d'efficienza del lavoro, d'innovazione di processo e di prodotto. E' invece assente l'ascolto e il coinvolgimento dei portatori di interesse, essendo l'attenzione posta più sui processi che sulle relazioni con i soggetti esterni.
Il quarto modello, il piùevoluto, è presente nel 7% delle aziende con maggiore esperienza nella gestione del bilancio sociale. I rendiconti di qeuste aziende sono completi di indicatori e obiettivi per tutti i principali portatiri di interesse ed esiste, inoltre, un legame tra i risultati economico-finanziari e le implicazioni di ordine sociale. Questo modello è adottato da imprese che mostrano di sapersi modellare sulle aspettative degli stakeholder, che si pongono come leader nel ridisegno delle proprie filiere e nei rapporti con le istituzioni e le comunità locali. In questa interpretazione, il bilancio sociale viene utilizzato per integrare sinergicamente le capacità di generare valore finanziario-patrimoniale con la capacità di generare valore in termini di fiducia, consenso, capitale intellettuale e relazionale.
Naturalmente il quarto modello rappresenta il punto più avanzato nel percorso verso la piena trasparenza nel comportamento d'impresa. Anche attraverso l'adozione del bilancio sociale, le imprese diventano sempre più consapevoli che la creazione di valore economico passa sempre più attravrso un'assunzione di reponsabilità, forte e trasparente, nei confronti della comunità e della società in cui l'impresa vuole vivere e prosperare.

* * *

I quattro modelli

Livello di partecipazione degli Stakeholder Alto Modello 2
Strumento di relazione
  Modello 4
Sviluppo del consenso e del valore
  Individuazione e comunicazione con classi di Stakeholder

Processi e metodologie di ascolto e dialogo permanenti
  Effettivo coinvolgimento di classi specifiche di Stakeholder

Strategie e rendicontazione per la RSI integrate al bilancio economico

Il bilancio come strumento di Governance strategica
  19%   7%
       
  Modello 1
Rendiconto consuntivo e comunicazione
  Modello 3
Reportistica e gestione
Basso Enfasi sulle attività svolte

Mancanza di collegamento alle linee programmatiche

Il bilancio come brochure
  Struttura coerente e integrata alle linee programmatiche

Enfasi sulla pianificazione deglim obiettivi non finanziari e patrimoniali

Il bilancio come sistema di gestione della qualità allargata
  68%   6%
  Basso   Alto
   
Livello di integrazione nel sistema di gestione

Nota: la percentuale indica la quota del modello sul totale campione di 80 bilanci sociali esaminati.

Fonte: Valdani Vicari & Associati.


Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo in cui è stato redatto.

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