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Rassegna stampa - Documento |
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Caccia a standard omogenei
di Matteo Pozzoli
Il Sole 24 Ore
Sabato 14 agosto 2004
Le piccole e medie imprese sono state all'attenzione degli organismi contabili
anche prima della pausa estiva.
L'Efrag - l'organismo rappresentativo degli Standard setter nazionali
a livello europeo - ha, infatti, presentato la propria bozza di risposta a un
importante Discussion Paper dello Iasb sulla definizione di un corpus
di principi specifico per le «Piccole e Medie Imprese». Va ricordato
che i Discussion Paper sono documenti di indirizzo generale esplicativi
delle linee guida alla base della redazione dei Principi.
L'Efrag si dice favorevole al progetto, anche per fornire agli utilizzatori del
bilancio dati economici e finanziari comparabili per tutte le società europee.
Ma è indispensabile - spiega in una nota - una preliminare ricerca su quali
siano le diverse e reali esigenze informative degli utilizzatori del bilancio.
Lo studio dovrebbe essere effettuato principio per principio, e qualora gli
obiettivi di informazione risultassero dfferenti lo Iasb dovrebbe sviluppare
soluzioni differenziate e semplificate. In questo contesto, si ritiene che gli
standard for SMSs dovrebbero essere, laddove ragionevole, il più possibile
simile ai "fratelli maggiori", che dal 1° gennaio 2005 varranno per le
imprese quotate. Per non creare discrasie rilevanti tra bilanci delle quotate e
bilanci delle altre società, anche il Framework dovrebbe subire il minor
numero di interventi possibili, fatta eccezione per la parte relativa agli
utilizzatori.
La base di partenza è che le imprese che redigono il bilancio dovrebbero essere
in grado di soddisfare le esigenze informative dei propri destinatari che
risultano diversi a seconda della struttura e del ruolo che le imprese ricoprono
nell'ambiente economico in cui si collocano. In sostanza, gli investitori
potenziali ed effettivi - destinatari privilegiati delle società quotate -
necessitano di informazioni diverse rispetto ai creditori, partner commerciali
e agli investitori istituzionali - destinatari primari dei bilanci delle Pmi.
L'Efrag ha chiesto commenti alla propria bozza entro il 20 settembre per
presentare il proprio commento definitivo allo Iasb entro il 24 dello stesso
mese.
A partire dal 1° gennaio 2005, sino a quando il progetto sulle piccole e
medie imprese non sarà realizzato, le società europee continueranno ad avere un
doppio sistema di contabilità: le società tenute all'applicazione degli Ias/Ifrs
(ex Regolamento comunitario 1606/2002), così come eventualmente esteso dalla
legislazione nazionale, utilizzeranno i principi contabili internazionali. Le
altre, che costituiscono l'humus del tessuto economico di molti Paesi europei
tra cui l'Italia, continueranno ad adottare le norme delle cosiddette "direttive
contabili" (IV e VII direttiva). Anche se il processo di avvicinamento è iniziato
rischia di non essere indolore. Nelle intenzioni del vicepresidente dello Iasb,
Tom Jones, potrebbe anche essere una realtà tra cinque anni.
Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo
in cui è stato redatto.
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