«Ci hanno chiuso il rubinetto senza preavviso: via 350 mila euro»
di M.S.S.
Corriere Economia - Corriere della Sera
Lunedì 12 ottobre 2009
Il peggio ora è alle spalle, ma l'azienda è stata davvero a rischio. La causa: l'improvviso ritiro di un
affidamento di 350mila euro. «E lo abbiamo saputo per caso, senza una comunicazione formale e senza un motivo
che ritengo ragionevole», ricorda Francesco Bartoletti. La società si chiama Cill-Centro Italia lavorazioni
laser, Umbertide, provincia di Perugia. Nata nel 2002, è arrivata a superare i 40 dipendenti; ha clienti
importanti, soprattutto nell'automobile. «Siamo in tre soci - racconta Bartoletti -. Venivamo da esperienze
diverse, ma legate al mondo delle macchine laser, così abbiamo deciso di unire le forze. Lo abbiamo fatto
contando su di noi, quindi fin dall'inizio abbiamo fatto ricorso al sistema bancario quale motore delle nostre
idee e della nostra attività. Di recente, all'improvviso, una grande banca quotata ci ha revocato gli
affidamenti. Siamo stati liquidati con poche parole. Un "imprevisto" che ci ha costretto ad azioni
rocambolesche in un momento molto difficile. Per fortuna con l'aiuto di altre banche siamo riusciti a chiudere
la posizione con l'istituto, ma ci è rimasto l'amaro in bocca. Siamo un'azienda non voglio dire virtuosa, ma
non abbiamo fatto cassa integrazione quest'anno, stiamo cercando di garantire la serenità a chi lavora con noi
e siamo impegnati su nuovi progetti che ci fanno essere sufficientemente ottimisti per il futuro».
Le aziende sono restie a raccontare le loro difficoltà con le banche. «Preferiscono gestire i propri guai
dentro le mura degli stabilimenti - dice Bartoletti -. Se uno li dichiara rischia di ottenere il risultato
opposto. Ma io ho voluto sollevare il problema perché sono anche presidente della Unionmeccanica di Confapi a
Perugia. C'è un grave e continuo restringimento del credito verso le piccole medie imprese, che crea problemi
a chi ha difficoltà a incassare: si lavora con clienti che pagano mediamente a sei mesi e fornitori che
chiedono i soldi a 60, se non 30 giorni... L'accesso al credito è essenziale».
Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo
in cui è stato redatto.
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