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Approfondimenti - Documento |
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L'utilizzo degli strumenti finanziari
per la realizzazione di opere pubbliche. Il confronto tra
il project financing ed il leasing immobiliare
di Antonio Cerulli
Maggio 2002
Gli strumenti finanziari di eccellenza utilizzabili dalla pubblica amministrazione
per la realizzazione delle opere pubbliche, evitando il ricorso all'indebitamento
classico, sono essenzialmente due: il project financing ed il leasing immobiliare.
Al fine di raccogliere un parere sulla valutazione della convenienza
all'utilizzo di uno strumento rispetto all'altro è stata predisposta un'analisi
comparata su un'ipotesi di investimento e riportati in premessa alcuni
tratti caratteristici dell'una rispetto all’altra.
Project financing
Con gli articoli 37 bis e seguenti della Legge n. 109 del 1994
(come modificata dalla Legge n. 41 del 1998) il project financing riceve
formale disciplina almeno per quanto riguarda l'applicazione nel settore dei
lavori pubblici. Si tratta di una regolamentazione che attiene alle fasi
essenziali della progettazione e dell'aggiudicazione dei lavori.
Il project financing è utilizzato soprattutto nei paesi di derivazione
anglosassone. La legislazione italiana ha raccolto in parte tale esperienza,
modificando la prassi già in uso dell'istituto della concessione.
L'applicazione di tale metodologia, soprattutto su progetti complessi,
può comportare rilevanti costi per la fase di studio.
E' infatti necessario, oltre alla redazione di un progetto preliminare,
la realizzazione di un accurato piano economico-finanziario che sia in grado
di rilevare i rischi connessi all'operazione ed i ratios di servizio al debito
richiesti per la bancabilità dell'operazione. Inoltre, non sono da sottovalutare
i costi legali per della contrattualistica (convenzione, ecc.) ed in generale
per tutta l'attività di advisory necessaria per lo studio dell'operazione.
I ricavi devono assicurare un'adeguata copertura del debito e garantire
ritorni soddisfacenti all'operazione.
L'indice di copertura al debito richiesto dagli istituti finanziari al fine
di asseverare il piano è pari a circa 1,4 - 1,5.
Tale indice si ottiene rapportando i flussi di cassa operativi alla rata di
debito (capitale più interessi).
Il tasso di ritorno richiesto dal promotore è generalmente superiore al 20%.
Tale tasso è proporzionale al rischio connesso all'operazione e serve a
garantire la necessaria remunerazione del capitale di rischio che il promotore
conferisce (minimo 20% del fabbisogno finanziario per l’investimento).
Il pagamento dell'opera realizzata avviene attraverso lo sfruttamento
dell'opera stessa. I prezzi dei servizi resi, nel caso in cui la pubblica
amministrazione abbia concorso al finanziamento, dovranno essere amministrati.
I ricarichi rispetto ai costi di gestione dovranno quindi essere
sufficientemente elevati.
Leasing immobiliare
Come ha precisato l'art. 2 del Decreto del Ministero del Tesoro del 6 luglio 1994,
la stipulazione di contratti di locazione finanziaria rientra tra le operazione di
concessione di finanziamento riservate agli intermediari finanziari iscritti
nell'apposito elenco tenuto dall'Ufficio Italiano Cambi.
Oggetto del contratto non è la costruzione di un bene immobile, ma la concessione
in godimento di un bene che viene costruito a spese e rischio della società
di leasing sulla base delle indicazioni fornite della Pubblica Amministrazione.
Il bene è riscattabile alla fine di un determinato periodo.
E' possibile abbinare la concessione del bene in godimento alla gestione
prevedendo la costituzione di un RTI (Raggruppamento Temporaneo d'Imprese).
Per l'operazione in leasing il soggetto principale è quindi un operatore
finanziario che appalterà a costruttori terzi e/o fornitori la realizzazione
dell'opera trovando soddisfazione nello spredd tra il costo ed il ricavo
del capitale posto a disposizione per l'operazione
(il capitale avrà quindi un costo inferiore rispetto al caso del project financing).
L'eventuale gestione posta a gara dovrà coprire i soli costi diretti ed il
ricarico classico di mercato del fornitore (o dei fornitori) della prestazione.
Il confronto
Per meglio cogliere la convenienza per la Pubblica Amministrazione di una
soluzione rispetto all'altra, abbiamo costruito un confronto partendo da
una stessa ipotesi di investimento e di gestione.
Investimento
Si prevede la realizzazione di opere per un importo pari ad 1 milione di Euro.
Per entrambe le soluzioni, l'IVA a carico del realizzatore ammonta al 10%.
Analizziamo nel dettaglio il risultato del confronto:
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Tabella 1
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|
Descrizione
|
Leasing I.
|
Project F.
|
| |
|
|
| Terreno (1) |
0 |
0 |
| Realizzazione: fabbricato |
600.000 |
600.000 |
| Realizzazione: impianti |
250.000
|
250.000 |
| Realizzazione: arredi |
150.000 |
150.000 |
| Spese tecniche |
70.000 |
70.000 |
| Imprevisti |
50.000 |
50.000 |
| Advisor: retainer fee |
0 |
10.000 |
| Advisor: success fee |
0 |
19.575
|
| Arranging fee |
0 |
26.100 |
| Imposte varie |
0 |
0
|
| Spese costituzione SPV |
0 |
5.000 |
| Interessi (prestito IVA) |
5.286 |
5.532 |
| Interessi prefinanziamento(2) |
74.194 |
62.493 |
| Totale investimento |
1.199.480 |
1.248.700 |
| VAT facility (IVA) |
107.000
|
112.567
|
| |
|
|
| (1) = in diritto di superficie |
|
|
| (2) = capitalizzati (fase ponte) |
|
|
| |
Relativamente all'investimento, il complesso dei costi è risultato superiore per
la soluzione in project financing rispetto a quella in leasing immobiliare.
La differenza tra i due importi complessivi (Totale investimento) ammonta ad
Euro 49.220, pari al 4.1% circa. Nel dettaglio, la differenza è rappresentata
dal maggior costo del project financing per l'attività di advisoring, di
arranging e per la costituzione di una nuova società
("società di progetto" o anche "SPV" - Special Purpose Vehicle),
la cui esclusiva finalità è la realizzazione e la gestione del progetto stesso.
Occorre rilevare che il compenso per l'attività di advisory si articola in una parte
destinata alla copertura del costo sostenuto durante la fase di studio ed
elaborazione della proposta (retainer fee) ed in una parte più consistente
che viene pagata solo in caso di successo dell'operazione (success fee).
Quest'ultima varia generalmente tra lo 0.5% e l'1% del valore del debito.
Per quanto riguarda invece l'arranging,
occorre precisare che per l'attività di strutturazione definitiva del finanziamento,
gli sponsor riconoscono una commissione di arranging (arranging fee) che varia
generalmente tra lo 0.7% e l'1% del valore del debito sindacato.
Infine, dalla Tabella 1 si evince un maggior costo del leasing immobiliare
relativamente al prefinanziamento, dovendo caricare il costo dell'intero capitale
necessario all'investimento, seppure a tassi più bassi, non imputando mezzi propri.
Questo maggior costo non impedisce però al leasing immobiliare di presentare una
struttura complessiva dei costi d'investimento inferiore rispetto a quella del
project financing.
Gestione
Per quanto riguarda la fase di gestione, si ipotizza che entrambe le soluzioni
adottino gli stessi fornitori e quindi abbiano gli stessi costi. La durata del servizio
è prevista in dodici anni:
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Tabella 2
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|
Descrizione
|
Leasing I.
|
Project F.
|
| |
|
|
| Costi generali e imposte |
49.948
|
74.922
|
| Gestione economica |
227.463
|
574.402
|
| Manutenzione immobili |
183.809
|
0
|
| Manutenzione impianti |
155.471
|
0
|
| Manutenzione arredi |
7.659
|
0
|
| Gestione tecnica (1) |
99.896
|
99.896
|
| Servizi |
1.748.180
|
1.748.180
|
| Totale costi di gestione |
2.472.426
|
2.497.400
|
| |
|
|
| (1) = vigilanza, sicurezza, ecc. |
|
|
Relativamente all'attività di gestione, il complesso dei costi è risultato
superiore per la soluzione in project financing rispetto a quella in leasing immobiliare.
La differenza tra i due importi complessivi (Totale costi di gestione)
ammonta ad Euro 24.974, pari all'1% circa. La differenza è essenzialmente determinata
dalla diversa struttura societaria, che comporta inevitabilmente costi generali
maggiori per il project financing. Da notare inoltre che le manutenzioni possono
essere fatte rientrare nel contratto diretto di leasing.
Pagamenti della Pubblica Amministrazione
Le dinamiche di costo dell'investimento, di gestione e fiannziarie legate alla remunerazione
che il promotore/finanziatore si attende, originano una struttura di pagamenti per la
Pubblica Amministrazione che vede avvantaggiata la soluzione in leasing immobiliare:
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|
Tabella 3
|
|
|
Anno
|
Leasing I.
|
Project F.
|
| |
|
|
| 1 |
471.192
|
485.606
|
| 2 |
429.069
|
485.606
|
| 3 |
429.069
|
485.606
|
| 4 |
429.069
|
485.606
|
| 5 |
429.069
|
485.606
|
| 6 |
429.069
|
485.606
|
| 7 |
429.069
|
485.606
|
| 8 |
400.590
|
485.606
|
| 9 |
400.590
|
485.606
|
| 10 |
400.590
|
485.606
|
| 11 |
373.775
|
485.606
|
| 12 |
373.775
|
485.606
|
| Totale
|
4.994.926
|
5.827.267
|
| Attualizzato |
3.367.298
|
3.826.367
|
Per la comparazione dei due casi si è ipotizzata una rata costante di leasing
con riscatto pari a 0 Euro, prevedendo durate diverse per la costruzione (dodici anni),
gli arredi (dieci anni) e gli impianti (sette anni).
Dai dati indicati in Tabella 3 si nota come sia del 16.66% circa il risparmio
complessivo che la Pubblica Amministrazione otterrà adottando il leasing immobiliare
rispetto al project financing (13.63% circa su valori attualizzati).
La struttura dei pagamenti nell'ipotesi di project financing è stata formulata
per rispettare i ratios necessari alla finanziabilità dell'operazione.
Gli indici ottenuti sono infatti i seguenti:
|
|
Tabella 4
|
|
Descrizione
|
Valore
|
| |
|
| Debt Service Cover Ratio medio |
1.48
|
| Debt Service Cover Ratio massimo |
1.54
|
| Debt Service Cover Ratio minimo |
1.40
|
| IRR di progetto |
10.11%
|
| IRR per promotore |
21.96%
|
Da notare che l'indice di copertura del debito ed il tasso interno di rendimento
per il promotore rispettano i valori generalmente richiesti.
Infine, va evidenziato che la struttura dei pagamenti per il leasing immobiliare
raccoglie tra gli altri anche il vantaggio fiscale offerto dal fatto
che le manutenzioni, nel periodo di durata dello stesso leasing,
sono fatturate con aliquota al 10% anziché al 20%.
Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo
in cui è stato redatto.
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