Consorzi fidi, accordo con UniCredit
di Giorgio Costa
Il Sole 24 Ore
Giovedì 25 maggio 2006
Dare il rating ai consorzi fidi per garantire, a
otto mesi dall'avvio di Basilea 2, più finanziamenti
alle imprese che rappresentano. E' questo l'obiettivo di
Unicredit banca che ha siglato a Bologna un accordo con
Fedart fidi (circa 330 consorzi fidi rappresentati
sui mille attivi in Italia) che
consentirà alla banca di mettere in campo le
strumentazioni necessarie per misurare la qualità del
consorzio fidi e agevolare così
il percorso del credito alle imprese. Con l'obiettivo di
raggiungere una massa concessa di 10 miliardi nei
prossimi tre anni che si indirizzeranno, in prevalenza,
nel settori del piccolo artigianato, del commercio e del
turismo. Una dote che si somma ai 16 miliardi che ad
oggi Unicredit banca eroga alle 600mila imprese clienti.
«Applicando le regole di Basilea 2 si rischia di
vanificare il ruolo dei consorzi e la nostra idea
- spiega l'amministratore delegato di Unicredit Banca
Roberto Nicastro - è, al contrario, quello di
rivalutarne il ruolo incorporando il valore del
consorzio in quello dell'azienda». Con vantaggi sia per
l'impresa, che aumenta il livello creditizio, sia della
banca che ottiene un quadro sempre più preciso del
soggetto su cui va a investire.
Una buona occasione anche per il mondo dei consorzi
fidi, che sconta una frammentazione
eccessiva: sono, infatti, un migliaio i soggetti attivi
in Italia di cui meno di dieci potrebbero disporre del
rating A-, essenziale, per Basilea 2, affinché le banche
riducano i loro immobilizzi patrimoniali a fronte del
credito concesso. «Le imprese italiane - spiega Roberto
Villa, presidente di Fedart fidi
- hanno troppi affidamenti e questa occasione di
aumentare, attraverso il ruolo dei Confidi, la
possibilità di credito ottenibile rappresenta una
importante opportunità. Naturalmente, senza trascurare
la sempre maggiore necessità di trasparenza dell'impresa
nei confronti della banca che le dà credito».
I consorzi fidi associati a Fedart
hanno consentito l'attivazione di credito alle imprese
per 8,5 miliardi, di cui circa il 75% a medio e lungo
termine. E per rendere stabile il rapporto tra Consorzi
fidi e banca, Unicredit ha avviato un tavolo
permanente per lo sviluppo delle relazioni con i
confidi, articolata tra la direzione generale e
le undici direzioni regionali. La struttura è
composta da 70 specialisti che hanno il compito di
gestire i rapporti con i confidi, i servizi i prodotti e
i processi creati appositamente per questa realtà.
Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo
in cui è stato redatto.
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