Consulenti finanziari: partirà l'albo nel 2010
di L.D.O.
Affari & Finanza - La Repubblica
Lunedì 14 dicembre 2009
A meno di imprevisti, l'albo dei consulenti finanziari sarà pronto per l'inizio del nuovo anno. Una novità
importante per i risparmiatori italiani e soprattutto per i detentori di grandi patrimoni, che tradizionalmente
sono più disposti a pagare per ricevere un servizio di consulenza di qualità. L'albo consentirà, infatti, di
fare chiarezza sulle professionalità dei consulenti indipendenti, che non vengono retribuiti dalla casa madre
in base ai prodotti collocati (come avviene per i promotori finanziari), ma con una parcella legata
esclusivamente ai consigli offerti. Un rapporto diretto tra risparmiatore e professionista, quindi, che tende
a scongiurare casi di "consulenza interessata". Già oggi sono presenti sul mercato diverse sim di consulenza
indipendente; con l'avvio dell'albo la stessa possibilità sarà offerta alle persone fisiche.
La Consob ha messo una prima volta in consultazione la bozza del regolamento di attuazione degli articoli 18
bis e 18 ter del decreto legislativo n.58 del 1998, con scadenza il 18 novembre scorso. In sostanza si tratta
del testo che serve a regolamentare l'attività dei consulenti in linea con le disposizioni del Testo Unico
sulla Finanza. Raccolti i suggerimenti giunti da associazioni, analisti e singoli cittadini, la Consob ha
avviato una nuova consultazione, fissando come ultima scadenza per i nuovi interventi il 4 dicembre.
Passata anche questa data, si attende ormai solo che la Consob pubblichi la versione definitiva del
regolamento. Una volta definita la figura professionale del consulente finanziario indipendente, non resterà
che attendere un decreto del ministero dello Sviluppo Economico, chiamato a identificare l'organismo di
gestione e controllo dell'albo.
Nafop, l'Associazione Italiana dei Consulenti Finanziari Indipendenti e delle Società di Consulenza Finanziaria
Indipendente, promuove i passaggi fin qui compiuti. "Siamo vicini alla svolta", commenta il presidente Cesare
Armellini. "Da parte della Consob è stato mostrato grande interesse per una definizione di tutti gli aspetti
ancora in ballo". Le osservazioni presentate da Nafop si soffermano principalmente su tre aspetti: il
regolamento deve tener conto della personalizzazione propria dell'attività di consulenza, modulando gli
obblighi di comunicazione e rendiconto in base alle caratteristiche del risparmiatore; la possibilità, per il
consulente, di personalizzare i tempi, le modalità ed i luoghi in cui prestare la propria attività; un impianto
sanzionatorio graduato in base alla gravità del danno e all'eventuale presenza di dolo nell'azione del
professionista. Attualmente, infatti, nel quadro regolamentare è prevista la radiazione anche per chi commetta
puri errori materiali.
Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo
in cui è stato redatto.
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