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  :: Rassegna stampa - Documento

Credito: più sofferenze su famiglie e imprese
di Riccardo Benincampi (ABI - Centro Studi e Ricerche
Affari & Finanza - La Repubblica
Lunedì 8 marzo 2010

Nel corso del 2009 la qualità degli attivi bancari ha manifestato un netto peggioramento, quale principale effetto della debolezza del quadro economico reale.
Alla fine dell'anno le sofferenze lorde hanno superato i 59 miliardi di euro, quasi 19,5 miliardi in più rispetto a novembre 2008, quando avevano raggiunto il valore più contenuto degli ultimi anni. Il rapporto sofferenze lorde/impieghi ha raggiunto il 3,3% (2,3% a novembre 2008). La variazione tendenziale a fine 2009 è risultata superiore al 40%, il valore (insieme a quello di novembre 2009) più elevato degli ultimi anni.
In particolare, a fine 2009, le sofferenze riferite alle società non finanziarie sono ammontate a quasi 39 miliardi di euro, segnando un tasso di crescita annuo del 48%: in rapporto agli impieghi hanno superato il 4,5% (2,9% a novembre 2008). Per le famiglie produttrici tale rapporto è passato dal 5,9% al 7,6% nel periodo novembre 2008 dicembre 2009): era dal novembre 2005 che non si registravano valori così elevati.
La crescita ha interessato tutti i principali settori produttivi: in particolare, tra la fine del 2008 e la fine del 2009 il rapporto sofferenze lorde su impieghi è passato dal 5,3% al 6,2% per l'agricoltura, dal 3,9% al 5,8% per il comparto del commercio ed alberghiero, da 4% al 5,7% per l'edilizia e dal 3,5% al 4,8% per l'industria e servizi industriali.
Gli incrementi di maggiore intensità del rapporto in esame si riscontrano nel comparto dei prodotti tessili (dal 7,6% all'11,9%), seguito da quello del materiale e forniture elettriche (dal 5,3% all'8,7%) e da quello dei mezzi di trasporto (dal 3,0% al 6,4%) e da quello dei prodotti in metallo escluse le macchine ed i mezzi di trasporto (dal 3,5% al 6,7%). Miglioramenti si riscontrano invece nel comparto dei servizi dei trasporti marittimi ed aerei (dal 4,94% al 2,8%).
Anche la qualità del credito delle famiglie consumatrici ha registrato un peggioramento. L'ammontare complessivo delle sofferenze lorde di questo segmento di mercato a dicembre 2009 è risultato pari a 12,8 miliardi di euro (+40% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente); in rapporto agli impieghi esse sono state pari a 3,2% (2,5% a fine 2008).
Alla crescita delle sofferenze appena richiamata si va associando, nel passaggio dall'aspetto patrimoniale a quello economico, un incremento delle rettifiche su crediti, quale principale effetto delle avverse condizioni macroeconomiche che induce le banche ad atteggiamenti di sana e prudente gestione verso il portafoglio crediti. Secondo le previsioni dell'ABI e degli Uffici Studi delle principali banche, tali rettifiche, pari a 5,5 miliardi a fine 2007 e a 9,9 miliardi nel 2008, si collocherebbero intorno ai 16 miliardi nel consuntivo del 2009, per raggiungere quasi i 20 miliardi nel biennio 2010-2011.


Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo in cui è stato redatto.
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