Fair value con ritmi serrati
di Laura Cevestri e Matteo Pozzoli
Il Sole 24 Ore
Sabato 23 ottobre 2004
Una seconda tornata di modifiche contabili
che vada a incidere sulle direttive contabili IV e VII, oltre alla
disposizione 51/2003 già pronta all'approdo con la legge Comunitaria 2004.
Ma anche un preciso percorso a tappe per giungere - entro fine 2005 - a
sciogliere definitivamente tutti i nodi del fair value e delle coperture
sui core deposit «temporaneamente sospesi» dallo Ias 39.
L'Arc, l'Accounting regulatory committee, braccio tecnico-politico della
Commissione Ue per le questioni contabili, ha definitivamente reso note le
motivazioni sulle principali scelte in materia di contabilizzazione degli
strumenti finanziari. Lo Ias 39 europeo risulterà, così, privo delle
disposizioni su fair value e contabilizzazione delle operazioni di
copertura dei depositi a vista. Ma solo a tempo determinato (si veda «Il
Sole-24 Ore» del 2 ottobre; ndr: leggi l'articolo dal titolo
Fair value, si con assetto variabile). Fair value e core deposit. Sul fair
value, lo Iasb ha dichiarato la «priorità assoluta» e la volontà di
giungere a una decisione finale entro dicembre, così che il varo ultimo
dell'Esecutivo Ue possa essere calendarizzato già ad aprile 2005.
Contestualmente, lo Iasb ha un tavolo aperto con il mondo bancario, per
elaborare un'ulteriore tipologia di copertura dei tassi di interesse, che
si aggiungerà a quelle del fair value e dei flussi di cassa, con il
proposito di consentire una adeguata contabilizzazione della copertura sui
depositi a vista. Lo Iasb garantisce una versione definitiva per l'autunno
2005 e la Commissione potrebbe omologare lo Ias 39, rivisto in via
definitiva, entro il prossimo anno.
Modifiche alle direttive contabili.
Intanto, la Commissione europea è già all'opera, da alcuni mesi, per
modificare le cosiddette direttive contabili (IV e VII). In realtà, una
seconda fase di emendamenti, dato che il disegno di legge comunitaria 2004
già prevede l'adeguamento alla direttiva 51/03 di alcuni articoli del
Codice sul bilancio, per ammorbidire l'atterraggio degli Ias/Ifrs dal 1°
gennaio. Le modifiche di questa seconda fase saranno orientate ad
allineare allo Ias 24 l'informativa delle operazioni con parti correlate,
per altro già recepita anche nei suoi aspetti definitori dalla Consob, per
le società quotate (Comunicazione Dem 2064231).
Sarà, inoltre, proposto, nel solco di una sempre maggiore trasparenza
comunicativa, di fornire maggiori indicazioni sulla natura e sulla finalità
dell'attività svolta e sull'impatto economico-finanziario delle operazioni
extra-contabili. Infine, sarà richiesto di indicare, come già previsto in
altri Stati su base volontaria, un prospetto esplicativo della corporate
governance societaria. Su questi punti, aperti a una fase di consultazione
dalla primavera 2004, la Commissione Ue aveva posto l'8 ottobre scorso
come termine per l'invio di osservazioni da parte degli Stati membri.
Osservazioni che potrebbero essere sottoposte all'attenzione della
prossima riunione dell'Arc prevista per il 30 novembre.
In arrivo l'Oic 1. Sul fronte italiano, sembra essere davvero pronto per
la pubblicazione ufficiale l'«Oic 1», il documento contabile emanato
dall'Organismo italiano di contabilità su «I principali effetti della riforma
del diritto societario sulla redazione del bilancio d'esercizio». Il documento,
che attendeva il parere definitivo di Banca d'Italia, dovrebbe essere reso
noto nel corso della prossima settimana.
Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo
in cui è stato redatto.
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