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Rassegna stampa - Documento |
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Gli strumenti di valutazione
di Valeria Novellini (Analisi Mercati Finanziari - Business Unit Finanza Radiocor)
Guida Risparmio - Il Sole 24 Ore
Sabato 29 maggio 2004
Sono molti gli strumenti e le metodologie che il mercato impiega per valutare un
titolo azionario. Qui di seguito presentiamo una veloce e sintetica guida per
l'uso.
Analisi fondamentale. Una delle tipologie di analisi del valore delle
azioni di una società, al fine di valutare l'opportunità di un investimento
azionario, il cui scopo è quello di stimare il valore intrinseco delle azioni
(valore che avrebbe un'azione se non esistessero influenze di mercato, date le
caratteristiche della società), che sarà poi confrontato con il valore di mercato,
definendo così la convenienza o meno dell'investimento.
Dcf (Discounted Cash Flows). Metodo di valutazione di una società che si
basa sull'attualizzazione dei flussi di cassa (cash flows) futuri che la società
stessa sarà in grado di produrre. Tali flussi di cassa vengono "scontati" (cioè,
attualizzati) per tener conto dei diversi momenti temporali in cui vengono
conseguiti. Si tratta del principale metodo di valutazione attualmente usato per
le società industriali.
Eva (Economic Value Added). Indicatore della creazione di valore da parte
di una società elaborato dallo studio di consulenza statunitense Stern &
Stewart. Viene definito come: Utile Operativo dopo le imposte (NOPAT, o Net
Operating Profit After Taxes) - Costo del capitale (sia del capitale proprio che
del capitale di terzi).
E' possibile utilizzare l'Eva anche per la valutazione di una società, ma va
ricordato che è stato matematicamente dimostrato che l'applicazione corretta
di questo metodo conduce risultati analoghi a quelli del Dcf.
EV/Ebit. Rapporto tra il valore di una società (Enterprise Value) e
l'utile operativo (Ebit, o Earning Before Interest and Taxes). Per Enterprise
Value si intende la capitalizzazione di Borsa più l'indebitamento finanziario
netto (nel caso di società indebitate), oppure la capitalizzazione di Borsa
meno la liquidità netta (nel caso di società non indebitate). Il valore della
società così calcolato rappresenta il prezzo che dovrebbe pagare chi volesse
acquistare la società senza debiti.
EV/Ebita. Rapporto tra il valore di una società (Enterprise Value) e il
margine operativo lordo (Ebitda, o Earning Before Interest, Depreciation and
Amortisation). Per Margine Operativo Lordo si intende: Fatturato - Costi
Operativi - Costo del Lavoro.
Multiplo di mercato. Rapporto tra prezzo di mercato di un titolo e voci
di bilancio dell'azienda emittente. Il confronto tra multipli di mercato di
diverse società consente una valutazione finanziaria circa il prezzo di Borsa di
un titolo rispetto alla quotazione di altri titoli appartenenti a società
comparabili (comparables).
Nav (Net Asset Value). Metodo per la valutazione delle holding. Al valore
di mercato delle partecipazioni possedute in società quotate e delle eventuali
azioni proprie in portafoglio (al netto della fiscalità sulle plusvalenze
potenziali) si somma il valore patrimoniale (patrimonio netto) delle controllate
non quotate.
P/BV (Price/Book Value). Rapporto tra il prezzo di mercato di un'azione e
il valore della società risultante dal bilancio (valore di libro, o Book Value:
coincide con il Patrimonio Netto) per azione. Questo indicatore è spesso usato
per ricavare grandezze relative ad una società attraverso un confronto con
imprese simili: ad esempio, se si conosce il valore di P/BV di una società simile
(o comparabile) e il valore di libro dell'impresa che si sta considerando, per
confronto si può ricavare il valore di mercato dell'impresa.
P/CF (Price/Cash Flow). Rapporto tra il prezzo di mercato di un'azione e
il flusso di cassa per azione. Si esprime anche come rapporto tra la
capitalizzazione di Borsa e il cash flow dell'emittente. Il rapporto P/CF si
utilizza, in genere, per la valutazione di società operanti in settori
caratterizzati da considerevoli investimenti iniziali, e quindi da valori
rilevanti di ammortamento.
P/E (Price/Earning). Rapporto fra il prezzo di mercato di un'azione e
l'utile netto per azione. Si esprime anche come rapporto tra la capitalizzazione
di Borsa dell'emittente e gli utili conseguiti. Indica quante volte il prezzo
dell'azione incorpora gli utili attesi, e quindi quante volte l'utile di una
società è contenuto nel valore che il mercato le attribuisce. Nell'ipotesi in cui
l'utile netto sia costante di anno in anno e che venga interamente usato per
pagare i dividendi agli azionisti, il rapporto P/E rappresenta il numero di anni
necessari all'azionista per recuperare il valore investito.
Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo
in cui è stato redatto.
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