Gratis online il test sulla propensione all'internazionalizzazione delle imprese
a cura di Confidi Emilia Romagna Servizi srl
Pagine web Confidi Emilia Romagna Servizi srl
Lunedì 10 marzo 2008
In un mondo sempre più globale, per le piccole e medie imprese italiane l'internazionalizzazione
diventa, più che una risorsa, una necessità. Le nostre imprese oggi, a seguito di numerosi
cambiamenti di carattere politico, economico e normativo, si trovano pienamente esposte alla
concorrenza internazionale.
Il rapporto ICE (Istituto nazionale per il commercio con l'estero) segnala che a partire dal 1998
l'apertura internazionale delle imprese italiane è andata via via crescendo.
L'internazionalizzazione produttiva ha raggiunto nel corso degli ultimi anni dimensioni rilevanti
per il nostro Paese, anche se, confrontando i numeri con quelli registrati dai Paesi dell'Ue,
emerge che esistono ancora margini di miglioramento del grado di penetrazione dei mercati esteri
da parte delle imprese italiane. Tale "ritardo" è certamente ascrivibile alla peculiarità del
modello imprenditoriale italiano caratterizzato, come noto, da imprese di piccola e piccolissima
dimensione, spesso a capitale e gestione familiare e nella maggior parte dei casi localizzate inun distretto industriale.
Il termine internazionalizzazione, o apertura internazionale, richiama diverse realtà; per esempio,
si internazionalizza l'azienda che esternalizza una o più fasi produttive ricorrendo ad un
fornitore estero, ma anche l'azienda che decide di chiudere il proprio stabilimento in Italia per
trasferirsi all'estero e sfruttare la disponibilità di manodopera a basso costo, oppure ancora
l'azienda che esporta all'estero tramite partner commerciali italiani o esteri.
AICIB
(Associazione Italiana Corporate & Investment Banking - Università Cattolica del Sacro Cuore di
Milano) ha predisposto un test sull'internazionalizzazione delle imprese, che viene reso
disponibile gratuitamente online grazie alla collaborazione con
Confidi Emilia Romagna Servizi srl
(costituita dai consorzi fidi dell'Emilia Romagna, Cofiter,
CoopE.R. Fidi
e Fidindustria)
e con il sito analisiaziendale.it.
Il test ha lo scopo di definire quanto l'impresa è informata sul tema dell'internazionalizzazione,
con particolare riferimento ai prodotti, ai servizi ed ai soggetti preposti al supporto di tali
iniziative. Questo perché si ritiene che la piccola e media impresa possa sfruttare appieno le
opportunità offerte dall'internazionalizzazione rivolgendosi ad un soggetto competente (sia esso
la Camera di Commercio, la banca, oppure il proprio consulente di fiducia) che la "accompagni"
nelle diverse fasi di predisposizione e realizzazione del progetto.
Come per tutte le autovalutazioni, è importante che la stima della propria posizione sia
effettuata direttamente dalle imprese ancora prima che dai propri consulenti, perché questa
autovalutazione può consentire una dialettica molto più efficace e collaborativa con tutti gli
stakeholders.
Per effettuare il test è sufficiente registrarsi
(gratuitamente), accedere all'area riservata e personale e cliccare sul link "Test sulla
propensione all'internazionalizzazione". Dopo aver risposto ad alcune semplici domande, l'impresa
potrà ottenere un profilo descrittivo della propria situazione, con alcuni utili suggerimenti. I
profili sono di due tipologie, in base al fatto che l'impresa abbia o non abbia internazionalizzato
e il risultato finale del test è riassunto anche da un'immagine che riproduce un semaforo di
diverso colore (rosso, giallo o verde).
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Per ulteriori informazioni, vai alla
demo dedicata al test sulla propensione all'internazionalizzazione.
Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo
in cui è stato redatto.
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