I commercialisti creano il confidi di categoria
di Mariangela Latella
Il Sole 24 Ore - Centro Nord
Mercoledì 9 settembre 2009
E' operativa da settembre Confidi-prof, la cooperativa di garanzia dei liberi professionisti e dei loro clienti.
Si tratta di un nuovo strumento a disposizione di commercialisti e ragionieri che permette di proporre alle
imprese del loro portafoglio un servizio di assistenza e supporto fidejussorio nella fase di richiesta di
credito alle banche. Si tratta di una novità nel suo campo, dal momento che la legge vieta ai professionisti di
aderire ai confidi. Invece, con la nuova cooperativa di garanzia, i commercialisti e i ragionieri riescono a
partecipare con un ruolo attivo nella fase di garanzia del credito supportando l'impresa in ogni fase.
«Il meccanismo è semplice», spiega Gianluca Selvi presidente Confidi-prof.». «I
professionisti diventano sostenitori, dal momento che non possono eserbe soci, della Confidi-prof attraverso
una seconda cooperativa denominata Progetto professionale alla quale versano una quota libera di adesione.
Questa cooperativa sarà partecipata dalla Confidi-prof probabilmente al 100% contribuendo così alla sua
patrimonializzazione».
Il consorzio è nato lo scorso febbraio a Bologna, dove è la sede legale. Ma sono oltre 4mila i professionisti
che hanno già aderito in Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Marche e nella provincia di La Spezia. E altri 108mila
sono stati informati nel corso nel corso della campagna di divulgazione ancora in corso. «Si tratta di
una percentuale piccolissima rispetto al totale», continua Selvi. «Il nostro obiettivo è quello di
espandere la nostra operatività in tutta Italia, cominciando da Piemonte e Lazio, nel 2010, mentre per il 2011
è prevista la trasformazione in confidi ex art. 107 del testo unico bancario, assumendo quindi il ruolo di
intermediari vigilati a tutti gli effetti».
Il progetto è già stato illustrato a un centinaio di istituti di credito del territorio. E già una ventina di
banche ha manifestato il proprio interesse circa la possibilità di convenzionarsi a Confidi-prof. Fra queste, le
federazioni regionali delle banche di credito cooperativo, il gruppo Cassa di risparmio di Ferrara, la Banca
popolare della Valconca, la Cassa di risparmio di Cento ed il gruppo Unibanca.
E, intanto, per i professionisti sono in arrivo dalla sanità integrativa in Emilia-Romagna 3,5 milioni di euro
di rimborsi per le spese sanitarie (circa 180 euro procapite), erogati a favore dei quasi 20mila dipendenti
degli studi professionali della regione (circa 7mila). E' la stima fatta da Cadiprof - la cassa di
assistenza sanitaria supplementare per i dipendenti degli studi professionali - che nel nuovo piano sanitario
ha individuato, peraltro, quattro aree di intervento per i rimborsi delle spese mediche: l'assistenza pediatrica,
l'iscrizione agli asili nido, l'assistenza ai familiari non autosufficienti e quella per malattie gravi non
coperte dal Servizio sanitario (fino a 30mila euro).
Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo
in cui è stato redatto.
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