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Rassegna stampa - Documento |
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I gestori alla conquista dei Paperoni d'Asia
di Giovanni Marabelli
Affari & Finanza - La Repubblica
Lunedì 24 ottobre 2011
Gli alti tassi di crescita del Pil asiatico - e di quello cinese in particolare -
dominano ormai da parecchi anni le cronache finanziarie, ma esiste un altro dato
che illustra meglio forse di ogni altro il tumultuoso sviluppo di quella parte
del mondo: secondo Merrill Lynch - Capgemini nell'area AsiaPacifico c'è oggi la
seconda concentrazione più alta al mondo di superricchi. L'Europa è ormai
relegata al terzo posto, mentre il Nord America riesce ancora a difendere il suo
primato. In base ai dati contenuti nell'Asia Wealth Report 2011 realizzato dalla
banca d'investimento americana in collaborazione con Cap Gemini il sorpasso sul
Vecchio Continente è avvenuto proprio l'anno scorso. Nel 2010 in Asia il numero
delle persone con una ricchezza superiore al milione di dollari è cresciuto del
9,7% a 3,3 milioni di unità per un patrimonio complessivo di 10.800 miliardi di
dollari, a fronte dei 10.2000 miliardi di dollari detenuti dai ricchi europei.
Ancora più impressionante è stata la crescita di coloro che possono vantare un
patrimonio personale superiore ai 30 milioni di dollari: nel 2010 in Asia sono
aumentati del 14,9% a 23.000 unità, mentre la loro ricchezza complessiva è
addirittura aumenta del 16,8%. «Nella regione AsiaPacifico continua a esserci
un'enorme creazione di ricchezza, con Cina, India e Giappone in prima fila -
spiega Michael Benz, responsabile dell'AsiaPacific Wealth Management di Merrill
Lynch Wealth Management - La domanda di servizi evoluti per la gestione
patrimoniale è anch'essa in forte aumento e per i big del settore si aprono
scenari molto interessanti». Andando ad analizzare la situazione nel dettaglio si
vede che Giappone e Cina fanno la parte del leone, seguiti da Australia e India.
Il mercato asiatico rimane però altamente concentrato: nel 2010 in Giappone e
Cina vivevano il 68,6% dei superricchi della regione e il loro patrimonio
complessivo rappresentava il 62,8% del totale, anche se le loro quote sono in
calo rispetto al 2009 quando vantavano rispettivamente il 70,4% e il 64,7%.
Australia e India, grazie a una crescita molto robusta, sono invece a salire
rispettivamente al nono e al dodicesimo posto nella classifica mondiale dei Paesi
con il maggior numero di ricchi (il Giappone è al secondo e la Cina al quarto).
Un discorso a parte va poi fatto per Hong Kong che, pur avendo numeri bassi in
valore assoluto, nel 2010 ha messo a segno per il secondo anno consecutivo la
maggior crescita al mondo in termini percentuali: nel 2010 il numero di ricchi è
cresciuto del 33,3% a quota 101.300, tornando così per la prima volta sopra i
livelli fatti segnare nel 2007 (96.000), prima dello scoppio della crisi
finanziaria. Anche il valore complessivo dei patrimoni ha fatto segnare la
maggiore crescita al mondo (+35%), raggiungendo così quota 511 miliardi di
dollari.
Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo
in cui è stato redatto.
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