Ias 39, fair value leggero
di Laura Cavestri e Matteo Pozzoli
Il Sole 24 Ore
Mercoledì 8 settembre 2004
Un significativo ridimensionamento del fair value - con sospensione totale per le
passività finanziarie - e stralcio dei paragrafi che ostacolano le ricoperture
sui depositi di base (hedging of core deposit). Saranno questi i cardini
della proposta di compromesso che il commissario europeo al Mercato interno
uscente, Fritz Bolkestein, presenterà oggi alla riunione dell'Accounting
regulatory committee (Arc), l'organo politico che raggruppa gli esperti
contabili dei 25 paesi membri.
La proposta sul tavolo dovrebbe così permettere di superare l'ostilità espressa
per ben due volte da Italia, Francia, Spagna, Belgio e, da ultima, Slovenia
(si veda «Il Sole 24 Ore» del 5 giugno - ndr: leggi l'articolo
dal titolo
Ias, dai tecnici Ue «si» con riserva) - e del 10 luglio - ndr: leggi l'articolo dal titolo
Ias, la transizione prende tempo) - contro una presunta ed eccessivamente distorsiva volatilità delle poste in
bilancio, indotta dall'entrata in vigore del provvedimento. Un veto che ne ha
sinora bloccato senz'appello la ratifica. Ma Bolkestein, prima di passare
definitivamente il testimone al collega Charles McCreevy, intende portare
l'intero set di riforma dei criteri contabili internazionali al battesimo del
1° gennaio 2005. Con questa proposta «spriamo di avere - ha detto ieri
Bolkestein - il sostegno degli Stati. Se ci sarà, le proposte potranno essere
adottate formalmente il 1° ottobre».
La scelta del «carve out». La Commissione Ue è sostanzialmente
orientata a pubblicare separatamente lo Ias 39 in «Gazzetta Ufficiale»
in considerazione delle modifiche tecniche apportate al principio. Gli
emendamenti proposti seguono le linee guida già approvate dall'Arc due mesi fa
(si veda «Il Sole 24 Ore» del 10 luglio; ndr: leggi l'articolo dal
titolo
Ias, la transizione prende tempo) e riguardano, principalmente, i due temi più dibatturi:
- la limitazione della fair value option;
- la contabilizzazione delle operazioni di copertura con specifico riferimento
ai depositi fissi (core deposit).
La fair value option riguarda la facoltà di valutare al fair value (valore equo)
attività e passività finanziarie che soddisfano specifiche caratteristiche. Le
movimentazioni, in aumento o in decremento di questi strumenti finanziari - per
il "principio della competenza" - dovrebbero transitare per conto economico anche
laddove non realizzate. La Bcc e molti organismi di sorveglianza hanno mostrato
forti perplessità sull'adozione di questa opzione, per il potenziale alto grado
di aleatorietà prodotto sulle poste di bilancio. Sul punto, poi, lo Iasb ha già
emanato una bozza per limitare l'applicazione del fair value (si veda
«Il Sole 24 Ore» del 22 aprile; ndr: leggi l'articolo dal titolo
Il «39» limita il fair value), il quale, tuttavia, non sarà definitivo prima del secondo semestre del 2005. In
attesa che lo Iasb definisca le nuove disposizioni, la Commissione Ue propone,
dunque, di limitare l'esercizio dell'opzione per le passività finanziarie.
Sull'altro tema caldo, ovvero la contabilizzazione delle coperture, l'esecutivo +
di Bruxelles contesta allo Iasb le disposizioni sul test di efficacia della
copertura nonché la contabilizzazione delle stesse operazioni di copertura dei
depositi fissi. Nel primo caso, ossia la valutazione sulla validità delle
coperture, la Commissione sostiene che «non sono state tenute in
considerazione le prassi in uso nell'area economica europea, articolate»,
peraltro sugli accordi di Basilea 2. Si contesta, in particolare, che le due
tipologie di copertura previste - quelle del fair value e dei flussi finanziari -
non risultano in grado di rappresentare validamente la sostanza della copertura
di un portafoglio di strumenti finanziari.
Sino a quando lo Iasb non elaborerà un nuovo amendement allo Ias 39 che
preveda, sulla scia di quanto proposto dalle banche europee, una terza via di
copertura sul margine di interesse, la Commissione ha previsto di cancellare
alcune norme, per rendere possibile l'applicazione della contabilizzazione delle
coperture del fair value per i depositi fissi.
La Commissione europea conferma, infine, lo status, ormai perenne, di cantiere
aperto, dello Ias 39. Entro il 2005, infatti, dovranno essere portate modifiche
a: fair value option, contabilizzazione delle operazioni di copertura,
macrocoperture, rilevazione e valutazione dei contratti di garanzia. Senza
considerare che lo Iasb ha già in agenda un poderoso progetto relativo
all'informativa sugli strumenti finanziari, destinato a modificare nella
sostanza anche in contenuto dello Ias 32.
Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo
in cui è stato redatto.
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