Ias, autunno decisivo per l'adeguamento
di Laura Cavestri
Il Sole 24 Ore
Venerdì 27 agosto 2004
Partenza ai blocchi, dai primi di settembre, per la doppia maratona, di Roma e
Bruxelles, verso l'alloro della nuova trasparenza contabile targata Ias/Ifrs.
Una corsa a cronometro, disseminata di ostacoli, con traguardo
previsto, in ogni caso, entro il 1° gennaio 2005. E sinora le
prestazioni dell'Unione europea, per l'omologazione degli ultimi
standard rivisitati, e dell'Italia, per il raccordo della disciplina
fiscal-civilistica con le novità in arrivo, sono parse al rallenti.
Italia, tra Oic ed Economia.
Già approvato, ma in attesa degli ultimi pareri di Consob e Bankitalia,
sarà pubblicato il 6 settembre l'Oic 1, il documento contabile relativo
ai «principali effetti della riforma del diritto societario sulla
redazione del bilancio di esercizio», redatto dallo standard setter
nazionale, l'Organismo italiano di contabilità (Oic). A distanza di una
settimana calerà invece il sipario sulla bozza per commenti del secondo
documento, cosiddetto Oic 2, relativo ai «Patrimoni destinati a
specifico affare». Compito dell'Oic è di analizzare, proporre e
promuovere gli "interventi di innesto" che il legislatore dovrà tradurre
in atti necessari a rendere Tuir e Codice civile "Ias-compatibili". E
qui si profila il limbo dell'incognita. Entro il 30 novembre 2004, infatti,
il Governo dovrà emanare le disposizioni attuative previste
dall'articolo 25 della legge 306/03, la Comunitaria 2003, che amplia la
portata del regolamento Ce 1606/02, estendendo i criteri internazionali
(come è facoltà di ciascuno Stato membro) dai soli bilanci
consolidati anche ai rendiconti di esercizio di società quotate e non,
banche e intermediari finanziari.
Le disposizioni comportano alcune modifiche al Codice civile e alla
normativa tributaria. Ad esempio, prevedere la contabilizzazione dei
beni in leasing nel bilancio dell'utilizzatore, come già prassi in molti
Paesi o la gestione dei suoi benefici tributari in sede di modello Unico
(l'articolo 109, comma 4, lettera b, del Tuir). Di carattere fiscale anche
il capitolo sulla tassazione della riserva Lifo, non prevista dagli
Ias/Ifrs. Tutti faldoni presi in mano, lo scorso febbraio, dal dipartimento
delle Politiche fiscali del ministero dell'Economia, che in questi mesi
ha passato al setaccio e anche avviato un giro di consultazioni, producendo
poi un report tutt'ora sulla scrivania dello stesso ministro
dell'Economia, Domenico Siniscalco. Report di cui restano
ignoti i contenuti, che saranno, con ogni probabilità,
inseriti nella prossima Finanziaria. Più o meno in contemporanea
con la Comunitaria 2004 con cui l'Italia dovrà recepire la direttiva 2003/51.
Il provvedimento, modificando le precedenti IV e VII direttive
contabili, riduce gli spazi di manovra dei legislatori nazionali e inietta
una robusta dose di principi Ias, quali la prevalenza della sostanza
sulla forma e la valutazione delle attività preferibilmente al valore
corrente e non al costo storico. Se l'Italia non dovesse varare le disposizioni,
l'utilizzo degli Ias a partire dal 2005 comporterebbe,
per le società quotate, la redazione dei bilanci di esercizio con modalità
differenti rispetto a quelle del consolidato. Con costi pesanti per
le imprese, per riuscire a mantenere "tripli binari contabili": bilanci
individuali, consolidati ed esigenze fiscali.
La partita a Bruxelles. Nonostante la battuta d'arresto dello
Ias 39, ricevuta in seno all'Arc, a opera di Francia, Italia, Spagna e
Belgio, l'intenzione della Ue e dello Iasb è di far entrare in vigore
il sistema Ias a partire dal 2005. Il commissario uscente al
Mercato interno, l'olandese Frits Bolkestein (il 1° novembre cederà
il passo all'irlandese Chrles McCreevy) vorrebbe arrivare a
un varo di tutti gli standard prima della definitiva uscita di scena a
fine ottobre, ma al tempo stesso non sembra intenzionato a tentare
una soluzione di forza senza l'appoggio di grandi Paesi come Francia,
Italia e Spagna.
Anche in questo caso, l'appuntamento sarà a settembre, esattamente
l'8, quando incontrerà i rappresentanti dei 25 Paesi Ue in seno
all'Accounting regulatory committee. Per Bolkestein, l'adozione
dello Ias 39 non dovrà comprendere l'opzione del «fair value», né
un limitato numero di punti che ostacolano le ricoperture sui depositi
di base (hedging of core deposits) delle banche. Dei
complessivi 240 punti che compongono il criterio, i 17
che definiscono la contabilizzazione delle coperture dei
depositi di base e i rischi di volatilità saranno "sospesi" e
rimandati a più ponderata valutazione. Ma lo Ias 39 si dovrà allineare
con gli altri principi alla partenza del 1° gennaio. Un orientamento
che sembra condiviso anche dal successore McCreevy. Anche se,
per le sue prime dichiarazioni ufficiali, si dovrà attendere l'audizione
di fronte al Parlamento europeo.
* * *
Il promemoria dell'allienamento
Gli emendamenti propedeutici all'accoglimento del nuovo set contabile
Articolo 25. Entro il 30 novembre 2004, il Governo dovrà emanare le
disposizioni attuative previste dall'articolo 25 della legge 306/03, la
Comunitaria 2003, per applicare il regolamento Ce 1606/2002. L'Italia ha
deciso di estendere l'obbligo agli Ias anche ai bilanci di esercizio di società
quotate, banche e intermediari finanziari. Facoltatività per le non quotate.
Tuir. Tra le disposizioni emendabili ci sono gli articoli 109, comma 4,
lettera b, e 110 del Tuir, sui benefici tributari riservati al leasing attraverso
il modello Unico, utilizzando il quadro EC.
Codice civile. La direttiva 2003/51 (recepimento previsto in Comunitaria
2004) avvicinerà i sistemi contabili europei ai criteri che ispirano gli Ias,
modificando la IV e VII direttiva contabile su bilanci bancari e imprese
assicurative. Con il Dlgs 394/03 («Gazzetta Ufficiale» 44/2004) è invece già
stata parzialmente recepita la direttiva 2001/65/Ce che ha introdotto il fair
value in nota integrativa.
L'agenda autunnale
I documenti provvisori
| OIC |
Documento |
Termine |
|
Oic 1 - Principali effetti della riforma
del diritto societario sulle redazione del
bilancio d'esercizio |
Approvato ma in attesa dei pareri definitivi |
Pubblicazione 7 settembre |
| Oic 2 - Patrimoni destinati a uno specifico affare |
Bozza per dicussione |
Pareri entro 13 settembre |
| IASB |
Documento |
Termine |
|
Ias 32 - «Financial Instrumets Disclosure» |
Bozza |
- |
|
Ias 39 - Emendamenti proposti allo standard su «Cash flow hedge accounting» |
Bozza |
Osservazioni entro 8 ottobre |
|
Ias 39 - «Financial guarantee contracts and credit insurance» |
Bozza |
Osservazioni entro 8 ottobre |
|
Ias 39 - «Transition and initial recognition of finacial assets and liabilities» |
Bozza |
Osservazioni entro 8 ottobre |
|
Ias 39 - «Preliminary views standards for small and medium-sized entities» |
Discussion paper |
Osservazioni entro 24 ottobre |
Nota: la scadenza per le osservazioni alle proposte di emendamento relative
a Ias 19 («benefici per i dipendenti») e Ifrs 3 («Business
combination») si è chiusa il 31 luglio.
Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo
in cui è stato redatto.
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