Ias, l'Europa non arretra
di Enrico Brivio
Il Sole 24 Ore
Mercoledì 21 luglio 2004
La Commissione europea intende
inviare un messaggio chiaro ai mercati e alle imprese sulla necessità di
adottare l'insieme degli standard contabili internazionali (Ias), come
previsto, dal 1° gennaio 2005. Pertanto, dovranno essere ridotte al minimo
le parti controverse dello Ias 39 da "estrapolare" e lasciare in sospeso.
E anche per questi aspetti problematici una soluzione dovrà essere trovata
al più presto, non oltre la fine del 2005. Sono queste le principali
conclusioni che il commissario al Mercato interno, Frits Bolkestein, ha
presentato in materia di Ias, in una relazione fatta ieri di fronte ai
colleghi della Commissione europea, di cui «Il Sole-24 Ore» è in grado di
riferire i contenuti.
L'intervento di Bolkestein, nel corso nell'ultima
riunione dell'Esecutivo Ue prima della pausa estiva, ha tracciato le linee
guida alle quali il commissario intende attenersi nella proposta sullo Ias
39, da presentare l'8 settembre al prossimo Accounting regulatory
committee (Arc), l'organo politico che raggruppa gli esperti contabili dei
Governi nazionali dei 25 paesi membri.
Bolkestein ha annunciato che
l'adozione dello Ias 39 non comprenderà l'opzione del «fair value», né un
limitato numero di punti che ostacolano le ricoperture sui depositi di
base (hedging of core deposits) delle banche. La proposta sarà soggetta
all'approvazione della Commissione Ue per procedura scritta, dopo la
consultazione dell'Arc.
Bolkestein ha ricordato che, per quanto riguarda
il concetto di «fair value», il principio di contabilizzazione a valori di
mercato e non storici, lo Iasb (organismo che deve redigere gli Ias) ha
già varato emendamenti sottoposti ora a consultazione e che una versione
finale non sarà disponibile prima della fine del 2004. Per questo motivo,
non sarebbe appropriato adottare ora parti dello Ias 39 che riguardino il
«fair value».
Il commissario ha affrontato anche l'altro problema spinoso
della contabilizzazione delle coperture dei depositi di base e i rischi di
volatilità messi in rilievo dalle banche continentali. E ha fatto presente
che i punti dello Ias 39 legati a questo problema - che non potranno
essere adottati il 1° gennaio 2005 ma dovranno essere "sospesi" -
saranno solo 17 su 240, ovvero meno del 5% dell'intero testo del
controverso standard contabile.
La Commissione intende monitorare con
attenzione il lavoro dello Iasb in questo campo, così come vuole far
pressione perché vengano risolti i residui problemi di non corrispondenza
dei fondi, derivanti dall'applicazione dello Ias 39 al settore
assicurativo.
Bolkestein è stato, però, fermo anche nel dichiarare che lo
Ias 39 dovrà comunque essere uno standard internazionale e non potrà
essere un criterio specifico europeo. La stessa Europa, secondo il
commissario, ha bisogno di standard contabili sugli strumenti finanziari
il più estesi possibile. Una soluzione definitiva anche dei residui nodi
dovrà essere perciò trovata in tempi brevi, non oltre la fine del 2005.
Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo
in cui è stato redatto.
|