Ias facoltativi nei bilanci di esercizio
di Laura Cavestri
Il Sole 24 Ore
Venerdì 26 novembre 2004
Un calendario articolato da partenze a scadenze variabili: facoltative,
obbligatorie o legate a decreti sine die. Si possono così sintetizzare
gli ambiti di applicazione delle indicazioni contenute nello schema di decreto
legislativo in elaborazione al ministero dell'Economia, in ossequio alla
delega inserita all'articolo 25 della Comunitaria 2003. Un intervento di
portata ristretta - atteso oggi pomeriggio al Consiglio dei ministri - e,
a una prima lettura, finalizzato a neutralizzare il raddoppio di tempi e
costi nella gestione duale dei libri contabili.
Considerata già acquisita - con il regolamento Ce 1606/2002, recepito dalla
Finanziaria 2003 - l'obbligatorietà dell'uso degli Ias/Ifrs, dal prossimo
1° gennaio, per società quotate, assicurazioni (quotate e non), banche ed
enti finanziari, la mappa diventa più articolata con il passaggio
all'individuale. Secondo lo schema di decreto legislativo - che dovrà
essere esaminato a Palazzo Chigi nel pomeriggio, dopo la verifica attesa
stamane al dipartimento Politiche comunitarie - solo le società quotate,
le banche e gli enti finanziari, così come le imprese da questi
controllate, avranno la facoltà di conformare i propri bilanci individuali
ai nuovi standard contabili internazionali già dal 1° gennaio 2005
(l'obbligo scatterà infatti solo dal 2006). Una possibilità di opzione
riservata, solo alle imprese a loro volta controllate da società quotate,
banche ed enti finanziari, anche per il consolidato.
Più variegato il ventaglio delle assicurazioni. Sono del tutto escluse, al
momento, dalla possibilità di un bilancio "Ias compatibile" le compagnie quotate
e non. Mentre per la ridotta fattispecie delle assicurazioni che emettono
strumenti finanziari quotati sui mercati regolamentati ma che non redigono
il consolidato, si salta la transitorietà dell'opzione, ma scatta
direttamente al 2006 l'obbligo di esercizi conformi ai principi contabili
internazionali (contemporaneamente assieme a società quotate, banche ed
enti finanziari). Rinviata sine die l'estensione, anche facoltativa,
degli Ias/Ifrs a tutte le altre società (escluse quelle minori). Diversamente
dal possibile scenario che anche i tecnici dell'Oic avevano profilato, per
la grande maggioranza del tessuto d'impresa italiano, non quotato e non
sottoposto a consolidato, il passaggio agli standard internazionali potrà
avvenire solo «a partire - si legge - dall'esercizio individuato con
decreto del ministro dell'Economia e della Giustizia». Un'applicazione che
l'Esecutivo intende varare per gli esercizi 2006-2007.
Infine, del tutto escluse dal set contabile internazionale le società che
redigono il bilancio in forma abbreviata (articolo 2435 del Codice civile). In
sede di Consiglio dei ministri saranno poi integrate al testo le misure di
adeguamento fiscale.
Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo
in cui è stato redatto.
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