Lo Iasb prosegue il restyling su immobili e «parti correlate»
di Franco Roscini Vitali
Il Sole 24 Ore
Sabato 22 novembre 2003
Lo Iasb continua l'opera di revisione di alcuni principi contabili. Le ultime
modifiche, emanate tra il 19 e il 20 novembre, riguardano gli Ias 16 e 24.
Per ora, come stabilito dal regolamento 1725/03, non comportano conseguenze
sui documenti già emanati, poiché solo quando lo Iasb avrà terminato
l'aggiornamento, la Ue provvederà ad una nuova pubblicazione.
Lo Ias 16 è relativo a «Immobili, impianti e macchinari». La modifica principale,
relativa ai costi incrementativi, consiste in una migliore formulazione del
concetto di «spesa capitalizzabile», che è tale solo se dà origine a benefici
aggiuntivi.
Per il resto, come già anticipato dal presidente dello Iasb, David Tweedie
(omissis), rimane, oltre al costo, il criterio di valutazione alternativo
consentito. Tale criterio, consente di adeguare le immobilizzazioni, con accredito
della rivalutazione in una riserva di patrimonio netto.
Lo Ias 16 consente gli adeguamenti con sufficiente regolarità, in modo che il
valore contabile non differisca significativamente da quello che si sarebbe
determinato utilizzando il fair value alla data di riferimento del bilancio.
Inoltre, devono essere simultaneamente aumentati di valore tutti gli elementi di
una classe di immobili, impianti e macchinari. Ciò per evitare che si verifichino
rivalutazioni selettive di attività e l'iscrizione in bilancio di cifre che sono
un misto di costi e valori con date differenti.
Questo criterio di adeguamento, nella pratica, non è però normalmente utilizzato,
perché richiede che il valore sia determinato mediante perizie, con costi anche
notevoli.
Si tenga conto, poi, che l'ammortamento è calcolato su importi rivalutati e,
per tanto, il costo imputato a conto economico è più elevato, con effetti
indesiderati sul risultato dell'esercizio. E quest'ultimo, se in perdita,
imporrebbe la svalutazione (impairment test) delle attività in precedenza
adeguate al rialzo, aggiungendo nuove complicazioni.
Lo Ias 24, invece, è relativo alla «Informativa di bilancio sulle operazioni con
parti correlate». Non si tratta di un documento di carattere contabile, ma
informativo. E la Consob, nella comunicazione del 10 aprile 2003, ne ha
raccomandato il rispetto.
In base al documento, i soggetti sono considerati «correlati» se uno di essi ha la
capacità di controllare l'altro o di esercitare sull'altro un'influienza notevole
sull'assunzione di decisioni operative e finanziarie.
Tutte novità, quelle introdotte, che sono tese a ribadire i concetti già contenuti
nel documento.
Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo
in cui è stato redatto.
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