Il modello-coop entra negli studi
di J. Ch.
Il Sole 24 Ore - Centro Nord
Mercoledì 26 agosto 2009
Il modello cooperativo per esercitare l'attività professionale in forma
societaria. E' questa la proposta del mondo delle cooperative ai professionisti
per la gestione della parte organizzativa e dei mezzi utilizzati per l'attività.
In questa direzione va un progetto di promozione di società professionali e di
società di servizi professionali in forma di cooperativa, elaborato da
Confcooperative Emilia Romagna e Confcooperative Lombardia e cofinanziato
dall'Assessorato alle Attività Produttive della Regione Emilia Romagna,
nell'ambito della Lr 6 giugno 2006 (promozione e sviluppo della cooperazione
mutualistica).A settembre, assieme agli Ordini, alle Università e alle
associazioni, ne saranno illustrati i risultati e sarà valutata la possibilità
di creare nuove cooperative tra professionisti.
«L'evoluzione dei mercati nazionale e comunitario - dice Marco Venturelli,
direttore di Confcooperative Emilia Romagna - anche alla luce dei processi di
riforma degli Ordini, impone alle professioni intellettuali un ripensamento
degli attuali modelli organizzativi in forma individuale o di associazione
professionale. In questa prospettiva la formula cooperativa può, da un lato,
soddisfare le esigenze di aggregazione imposte dall'economia, dall'altro, sommare
i vantaggi delle società di capitali con le peculiarità proprie della
personalità delle prestazioni professionali».
In Toscana, in un convegno a Pistoia - organizzato dall'Ordine dei commercialisti
ed esperti contabili con le Confcooperative di Firenze, Pistoia e Prato - si è
parlato di "Società cooperative e soluzioni concordate alla crisi d'impresa"; ma
per Franco Michelotti, presidente dell'Ordine di Pistoia, non c'è solo questo.
«I professionisti - dice - possono usare la formula cooperativa per
costituire delle società alle quali intestare i mezzi utilizzati per le attività.
E' uno strumento poco compreso, ma di grande versatilità per ripartire le spese,
realizzare economie di scala e godere di agevolazioni».
Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo
in cui è stato redatto.
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