Il nuovo contenzioso rapido tra clienti e istituti di credito
di L.D.O.
Affari & Finanza - La Repubblica
Lunedì 14 dicembre 2009
Un mediatore chiamato a risolvere le dispute tra i risparmiatori e le banche, con il duplice obiettivo di
ridurre il carico di lavoro nei tribunali e assicurare soluzioni rapide agli interessati. E' quanto prevede lo
schema di decreto legislativo in discussione questi giorni presso le commissioni parlamentari. Ultima tappa di
un percorso avviato nel giugno del 2009 con la riforma del processo civile, che ha dato vita a una delega al
Governo in tema di mediazione e conciliazione. "Il testo in via di approvazione obbliga i consumatori, che
lamentano di essere stati danneggiati, tra le altre materie, in tema di contratti finanziari, bancari o
assicurativi, a esperire in prima battuta la mediazione", spiega Fabio Guastadisegni, socio responsabile del
dipartimento litigation & dispute resolution dello studio Clifford Chance in Italia. La procedura prende
l'avvio con una semplice richiesta inviata dal risparmiatore all'organo di mediazione che sarà identificato con
un decreto del ministero della Giustizia. Quest'ultimo, entro 15 giorni, convocherà il risparmiatore e la
banca per valutare la fattibilità di un'intesa tra le parti. "Se questa fase detta facilitativa - si conclude
con un accordo, è prevista la redazione di un verbale che diventa titolo esecutivo", aggiunge Guastadisegni.
In caso contrario, si passa alla fase aggiudicativa durante la quale tocca al mediatore formulare una proposta
scritta di accordo, che le parti saranno libere di accettare o meno entro sette giorni. Se anche questo
tentativo di accordo cade nel vuoto, le parti sono libere di procedere in tribunale. "Tutta la procedura dovrà
essere conclusa entro quattro mesi", aggiunge il legale, "fornendo così una risposta rapida alle parti e
alleggerendo i tribunali". Con la mediazione, le parti potranno contare, inoltre, su costi di gran lunga più
contenuti rispetto al tribunale e su un credito di imposta pari all'onorario corrisposto al mediatore fino a
500 euro. Lo schema di decreto legislativo prevede che la nuova disciplina diventi operativa 18 mesi dopo
l'entrata in vigore del decreto, che si integra con la normativa relativa alla class action, in partenza a
gennaio.
Mentre la mediazione è un passaggio obbligato per le materie trattate dal decreto legislativo, quando è
esercitata l'azione di classe non è necessario passare prima attraverso la mediazione. In sostanza, se un
risparmiatore singolo deve fare causa a una banca, prima deve andare dal mediatore e poi può rivolgersi al
giudice. Invece se inizia una class action contro la banca, allora non è prevista alcuna condizione di
procedibilità e si può andare direttamente in tribunale.
Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo
in cui è stato redatto.
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