Il Nuovo Mercato si rinnova
di S. Fi.
Il Sole 24 Ore
Mercoledì 26 novembre 2003
Per il riassetto del Nuovo Mercato c'è ancora da attendere, ma il quarto
Road Show del Numtel ha segnato comunque uno spartiacque. Tra il "buono" e
il "cattivo" della new economy italiana. «C'è chi ha mantenuto le
promesse - ha esordito il presidente di Borsa spa Massimo Capuano - e chi no».
Senza dover enfatizzare l'uno o l'altro versante della medaglia.
Il parterre parzialmente vuoto della ex sala delle grida ha lasciato il sapore di
un'appannamento del Nuovo Mercato. Eppure proprio ora si intravedono parte
dei frutti della nascita del listino tecnologico. Il fatturato aggregato
del listino, ha sottolineato Capuano nel discorso di apertura, «nei primi 9
nove mesi del 2003 è salito del 18% a 4,04 miliardi di euro», a fronte di un
panorama macroeconomico tutt'altro che roseo, visto che
«106mila imprese hanno chiuso i battenti nel primo semestre 2003 e il fatturato
industriale dell'Italia ad agosto ha mostrato una flessione del 5,4 per cento».
Anche il Mol (margine operativo lordo) globale è in miglioramento, risultando
cresciuto del 679%; 27 sono le società in nero a livello di Ebitda (su 44).
Ieri, però, la platea si attendeva maggiori lumi sull'annunciato paniere che
dovrebbe indicare, dentro il Numtel, le società con i più alti tassi di crescita.
Lumi che non sono arrivati. Capuano ha dato semplicemente delle guidelines
(crescita di ricavi, di Mol, liquidità, media degli scambi
e trasparenza), rinviando alla primavera 2004, «quando saranno disponibili
tutti i bilanci», la stesura degli indicatori, che serviranno a «omogeneizzare le
informazioni esistenti perché alcune società siano valorizzate», e la relativa
lista. Borsa spa si prende più tempo del previsto e uno dei motivi del ritardo
potrebbe essere individuato nella volontà di non voler incorrere in un'operazione
che si tramuti in sollecitazione al risparmio, circostanza che potrebbe incappare
nei rigori del regolamento Consob, che peraltro non ha ancora ricevuto alcun
documento relativo al progetto. Non a caso lo stesso Capuano ha tenuto a ribadire,
ancora una volta, che «non si tratterà di un 'bollino
blu', ma di un'indicazione informativa perché Borsa spa fa il regolatore e non
può sostituirsi al mercato». Il problema, però, è capire se questo supplemento
possa finire per diventare un'indicazione di investimento.
Nel frattempo, il mercato i suoi verdetti li ha già emessi. Delle 44 società
quotate, solo 35 si sono presentate all'incontro
annuale: assenti le società in fallimento (come Opengate), quelle a
rischio liquidazione (Cto e Gandalf ), in rilevante difficoltà (Tecnodiffusione)
o finite nel limbo (Nts-Freedomland), mentre tra quelle presenti ce
n'erano almeno due con il fiato grosso (Tc Sistema e Cardnet).
Le rimanenti, però, hanno mostrato incoraggianti segnali: è il caso, soprattutto,
delle small cap che hanno azzannato le quote di mercato di quelli finiti in crisi.
Così è stato per Esprinet, la cui presentazione è stata presa d'assalto da
gestori e analisti. Ha beneficiato delle spoglie di Opengate e della perdita di
quota di Tecnodiffusione (-14% i ricavi di quest'ultima nei primi nove mesi)
anche Cdc che ha annunciato di voler mirare a possibili acquisizioni.
Anche per Digital Bros, società di videogiochi, è stato il venir meno di un
competitor (la bolognese Cto) ha dato una spinta notevole ai conti. Per il
quarto trimestre, grazie all'effetto del Natale, si attende un raddoppio del
fatturato mentre il bilancio 2003-2004 vedrà la società raggiungere il
pareggio a livello di utile pre-tasse. Giornata di riscatto, poi, per Chl,
il cui fatturato di ottobre e novembre mostra un miglioramento rispetto al 2002,
salendo del 26% a 2,9 milioni. Il mercato sembra apprezzare lo sforzo di
risanamento della società di e-commerce, visto che ieri il titolo si è involato
(+9,7%). Tra i big ha confermato il trend positivo eBiscom, fresca reduce
dall'annuncio del business plan e nuovo numero uno del Numtel
(visto che ha superato Tiscali in capitalizzazione). L'ad Emanuele Angelidis ha
ribadito che «per l'ultimo trimestre prevediamo una crescita forte di ricavi,
Ebitda e clienti».
Intanto Borsa spa si prepara all'avvio dei primi derivati
sul nuovo indice S&P/Mib. Dal 2004 saranno lanciati i nuovi contratti
che sostituiranno progressivamene gli attuali sul Mib30. A partire dal 22
dicembre 2003 non saranno generati futures su Mib30 con scadenza dicembre 2004
e successive, né opzioni con scadenza ottobre '04 e successive.
Dal 22 marzo saranno quotati i contratti su S&P/Mib.
Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo
in cui è stato redatto.
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