Cerca nei documenti
Cos'è? | Demo | Nuovi utenti | Costi di utilizzo | Partners | Mappa del sito
Business plan online | Approfondimenti | Rassegna stampa | Links | Faq
 
Home page Rassegna stampa Documento
Glossario Scale di rating Vai alla pagina di Facebook dedicata ad analisiaziendale.it Vai alla pagina di LinkedIn dedicata ad analisiaziendale.it Formulario Contatti
Accesso Utenti registrati
UserID
Password
Password persa?
Non hai UserID e Password?
Alcuni servizi sono gratuiti!
Strumenti online riservati agli Utenti registrati:
Analisi di bilancio
Business plan online
Piano di ammortamento del mutuo
Calcolo costo medio ponderato del capitale
Test Basilea 2
Test sulla propensione all'internazionalizzazione
 
 
  Feed back e compatibilità
  Speciale Basilea 2
  Cerca con Sgela  
  Scriveteci una e-mail
 
 
 
  Piano di ammortamento
  Test Basilea 2
  Test internazionalizzazione
 
 
Sono complessivamente disponibili in questo sito in modo gratuito
n. 2.866
documenti per gli Utenti registrati e per i Visitatori
 
 
Elenco principi contabili
Elenco Ias/Ifrs
Elenco Sic/Ifric
Elenco principi revisione
 
 
Le nostre demo
Demo: Accesso all'area riservata e personale
   
Demo: Gestione aziende
   
Demo: Gestione bilanci
   
Demo: Strumento Analisi di bilancio
   
Demo: Strumento Piano di ammortamentoto del mutuo
   
Demo: Strumento Calcolo del costo medio ponderato del capitale (WACC: Weighted Average Cost of Capital)
   
Demo: Test Basilea 2
   
Demo: Test propensione all'internazionalizzazione
   
Demo: Autovalutazione Basilea 2 - Edizioni FAG
   
 
Alcune Faq
E' possibile registrarsi per un periodo di prova?
   
E'possibile vedere il funzionamento di uno strumento senza essere registrati?
   
Quanto costa la registrazione?
   
Mi sono registrato e sto utilizzando gli strumenti online a titolo gratuito. Come fare per abbonarmi ed utilizzare gli strumenti a titolo oneroso?
   
Gli strumenti offerti sul sito possono essere d'aiuto a seguito dell'applicazione degli accordi denominati Basilea 2?
   
Ma i software di autovalutazione che calcolano i rating sono utili e possono fornire un risultato spendibile all'esterno?
   
Lo strumento Analisi di bilancio può essere utilizzato per l'analisi del bilancio d'esercizio di un confidi?
   
  All'interno del Pannello di controllo sono disponibili, per gli Abbonati, informazioni relative allo stato patrimoniale riclassificato, al conto economico riclassificato, all'analisi per indici di bilancio, alla posizione finanziaria netta, al rendiconto finanziario, al check-up veloce, al costo medio ponderato del capitale (WACC - Weighted Average Cost of Capital) e a tutti gli altri strumenti.
Clicca qui per ulteriori informazioni.
  :: Rassegna stampa - Documento

Il prezzo della consulenza "haute couture"
di Mariano Mangia
Affari & Finanza - La Repubblica
Lunedì 24 ottobre 2011

E'il momento della consulenza, complice il difficile momento che stiamo vivendo, perché, come osserva Paolo Molesini, amministratore delegato di Intesa Sanpaolo Private Banking, numero due del private banking in Italia: «il cliente private preferisce rivolgersi alla consulenza proprio quando le cose non vanno bene, perché è consapevole che da solo il rischio è troppo elevato». Siamo alla fase due della consulenza, lo sviluppo del servizio inizialmente implementato in adeguamento alla normativa Mifid. Una consulenza, non a caso definita evoluta, declinata con modalità diverse: secondo una ricerca su 26 operatori condotta dall'Aipb, l'associazione italiana private banking, sono utilizzati ben 39 modelli di consulenza. Lo schema comune è costituito da un'analisi delle esigenze del cliente, l'indicazione di un assetto di portafoglio iniziale e, soprattutto, il suggerire le successive modifiche di portafoglio, con raccomandazioni di acquisto, ma anche di vendita, di singoli titoli o fondi, visto che, come sostiene un operatore, «qualche cliente sa comprare, nessuno sa vendere». Private Advisory è il nuovo servizio di consulenza a pagamento di Intesa Sanpaolo Private Banking dedicato ai clienti in amministrato, al momento riservato a chi è in possesso di un patrimonio di almeno 2,5 milioni di euro. «Abbiamo sfruttato anche l'esperienza derivante dalle nostre gestioni dinamiche, nelle quali un gestore dedicato segue circa 30 portafogli e dialoga con private banker e cliente. Questo ponte crea una gestione con molta più partecipazione da parte del cliente e consente al gestore di compiere scelte più decise, più attive. Oggi riproduciamo questo modello nel risparmio amministrato: il nostro servizio prevede un contatto diretto e costante fra il cliente, affiancato dal suo banker, e il team di Advisory centrale», spiega Molesini. «Non è una consulenza fatta con portafogli modello o secondo profili di rischio predefiniti, ma si parte dalla conoscenza del cliente, dal suo vissuto; in secondo luogo, è un approccio personalizzato che consente al cliente di monitorare ciò che è stato proposto dalla struttura centrale, i suggerimenti accolti e quelli a cui non ha dato seguito. E'una console da investitore istituzionale che mettiamo a disposizione del cliente private». L'offerta di Unicredit Private Banking, che svetta in cima alla classifica, si compone di un contratto di consulenza, di un modello di servizio dedicato, My Globe, e di un'informativa su mercati, fondi e notizie erogata via internet. Un aspetto peculiare dell'offerta di Unicredit è sicuramente il pricing. Il cliente di MyGlobe dispone di un conto corrente e di un conto di liquidità collegato a un deposito titoli; tutte le spese di transazione sono pari a zero, sia per i servizi bancari che per la parte relativa all'operatività del deposito titoli, incluse le commissioni di sottoscrizione dei fondi ed il trading, a fronte di un'unica fee che attualmente è di poco inferiore all'1%. «Abbiamo sostituito circa 130 voci di costo, disperse nei meandri dei diversi contratti, con una sola voce», chiarisce Lacalamita, Head of PB Products and Services di UniCredit. «Secondo noi è un aspetto fondamentale del concetto di consulenza, perché nel momento in cui andiamo a consigliare una riallocazione di portafoglio, lo andiamo a fare liberi da conflitti di interesse, il cliente sa che non guadagniamo nulla da quella specifica transazione». Banca Fideuram, quarta in classifica, dispone dal 2009 della piattaforma di consulenza evoluta denominata Sei che si basa sulla finalizzazione consapevole del risparmio e l'analisi dei bisogni del cliente, suddivisi in sei aree, protezione, liquidità, riserva, previdenza, investimento ed extrarendimento; il controllo del rischio non è limitato al patrimonio investito presso la banca, ma include anche le risorse detenute presso altri intermediari. «I riscontri ottenuti dalla clientela sono molto positivi», commenta l'amministratore delegato Matteo Colafrancesco. «Attualmente, abbiamo raggiunto 11 miliardi di masse sotto consulenza, con 2.600 promotori attivi sul servizio e 30.000 clienti che hanno sottoscritto il servizio di consulenza. Sei ha avuto e continua ad avere un ruolo importante nello sviluppo della raccolta e del gestito. Offerta, formazione e consulenza aiutano il promotore finanziario a rendere il cliente altamente consapevole delle sue scelte di investimento. Per i nostri private banker Sei rappresenta una pietra miliare per il futuro della consulenza». Prende in considerazione l'intero patrimonio, anche se detenuto presso altri istituti, il servizio Pro Active Wealth Advisory di UBI Private Banking, terza sul mercato italiano. «Al fine di conoscere l'esatta posizione di ogni cliente e consigliare le migliori opportunità di bilanciamento dell'asset allocation, è importante per noi ricostruire il portafoglio complessivo di tutto il nucleo familiare», spiega il responsabile della struttura, Gianluca Bisognani. «Questo genere di analisi garantisce una visione completa, unica e neutra degli investimenti permettendo di identificare eventuali criticità e disallineamenti rispetto al profilo del cliente e allo scenario di mercato». La strategia di investimento è definita utilizzando un modello proprietario di ottimizzazione vincolata; sono poi previsti sistemi di alert, una dettagliata reportistica periodica e anche una performance attribution che consente di ricostruire il contributo che le diverse scelte di allocazione hanno avuto sul risultato finale. Ma non ci sono solo i big. Anche tra i piccoli l'orientamento è lo stesso. E'in fase di gestazione, per esempio, il servizio di consulenza a pagamento di Banca Cesare Ponti del gruppo Carige. «Il progetto al quale stiamo lavorando», anticipa il suo amministratore delegato, Andrea Ragaini, «è basato sul controllo e governo, nel continuo, del rischio di portafoglio, con la possibilità di fissare alert su specifiche asset class o titoli, mentre nella costruzione del portafoglio adotteremo un approccio coresatellite, ovvero una componente stabile e una componente satellite che cambia di mese in mese, in base agli arbitraggi che verranno proposti dal private banker al cliente che avrà la possibilità di accettarli o meno».


Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo in cui è stato redatto.
Vai ad inizio pagina
 
Servizi gratuiti con Facebook! Clicca qui per info.
In primo piano... 
[  per le aziende e i privati  ]
Gratis con Facebook
Sempre attuali... 
[  a p p r o f o n d i m e n t i  ]
Basilea 2
Il costo medio ponderato del capitale (WACC = ...
Products with long aging period in the agro-food system...
Le società tra professionisti dopo il decreto... (1ª parte)
XBRL e comunicazione finanziaria d'impresa
Focus on... 
[  i n   a r c h i v i o  ]
Ecofin: capitalizzazione banche, c'è l'accordo
Sul credito è in gioco la credibilità
Rende il doppio investire in sicurezza sul lavoro
Aumenta la durata delle rate, cambia la destinazione
Commercialisti "Robin Hood" degli azionisti di minoranza
Marketing manager, la nuova missione è costruire il "mito"
Le cause della crisi? Chiedete ai regolatori
Crisi economica? Servono banche sane e profittevoli...
Collegio sindacale, a chi piace ridotto
La Sace allarga il suo campo d'azione: «Vogliamo essere...
Banche, anno nero il dividendo è un fantasma
Si al rating antimafia per promuovere le aziende virtuose
Il regolatore in cerca di regole
Dare credito a chi lo merita
Piano industriale e strumenti di risanamento
Controlli, il Governo rilancia la delega
Befera: mi piacerebbe dichiarazione redditi di due...
Tanti Madoff nascosti, a smascherarli sarà la crisi
Se la finanza si mangia l'economia
Dimmi che casa vuoi, ti dirò chi sei
La fattura non corre sul web, l'Italia in ritardo
Non studio, non lavoro, non cerco. Per tre ragazzi su...
La soluzione per portare le Pmi sui mercati globali
Per le imprese una spinta a ricapitalizzare
Stretta sui debiti delle imprese
Manager e laureati sono pochi gli sbocchi per chi sa...
Autorità finanziarie? Una Babele
Agenzie di rating, l'Europa pronta a rafforzare la vigilanza
Pmi, cresce ancora la quota dell'export ma resta il nodo...
Aumentano i fallimenti nel 2011, Lombardia la più colpita
Un rubino è per sempre e le quotazioni si impennano
«I rating? Inutili e dannosi. Aboliamo la loro dittatura»
«Sanzioni dall'Agenzia delle entrate non sono ammissibili»
Pubblica amministrazione locale a braccetto con i...
Spread, tassi, prestiti: le banche sull'orlo di una crisi di...
L'indice per misurare la volatilità di un quadro o scultura
Ecco le banche «too big to fail»
Small e mid cap, in Borsa rendono di più
Riforma degli statuti. Lo slalom degli Ordini tra i paletti...
Quelle Pmi poco assicurate: «Un pericolo sottovalutato«»
Inizio pagina PEC: analisiaziendale@legalmail.it Disclaimer - Condizioni generali di contratto - Cookies - Credits
analisiaziendale.it srl 2001-2012  Analisi e valutazioni online&onsite   Via A. Rubbiani n. 6/2 - CAP 40124 - Bologna
REA CCIAA di Bologna: 461331  Partita IVA: 02712471206   Capitale sociale di euro 10.000 (interamente versati)