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Rassegna stampa - Documento |
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Leasing: l'"immobiliare" resta sempre leader. E Basilea 2 spingerà ancora il mercato
di Rosa Serrano
Affari & Finanza - La Repubblica
Lunedì 2 luglio 2007
Continua la lunga corsa del leasing immobiliare. Nell'ultimo decennio, il volume complessivo dei
contratti di questo comparto è aumentato del 614,6%, mentre lo stipulato complessivo leasing dello
stesso periodo ha registrato un incremento più contenuto (+ 278,5%). Questa performance viene
confermata dall'andamento del 2006 che assegna al comparto dell'immobiliare il 48,96% dell'intero
settore. La crescente rilevanza del leasing immobiliare emerge anche nel mercato del real estate.
Lo scorso anno, il 52,6% delle transazioni immobiliari per il segmento d'impresa è stato
accompagnato da operazioni in leasing, attestandosi a quota 63,8% nel comparto dei capannoni
industriali. Questi ed altri significativi dati sono contenuti in una recente indagine di
Assilea e Nomisma ed evidenziamo come il leasing sia ormai divenuto lo strumento privilegiato
per il finanziamento degli investimenti immobiliari d'impresa in Italia. «Ulteriori prospettive di
sviluppo - rileva Rosario Corso, presidente di Assilea - sono individuate nel settore degli
investimenti della Pubblica Amministrazione, per i quali la Finanziaria dello scorso anno ha esplicitamente aperto al ricorso al leasing per il finanziamento delle opere pubbliche e nel settore del residenziale, sul quale sarà però necessario un intervento correttivo della disciplina fiscale introdotta lo scorso anno analogo a quanto attuato per il leasing non residenziale».
Nuove opportunità di crescita sono rappresentate dai minori requisiti di capitale rispetto al
mutuo previsti dagli accordi di Basilea 2. «Il minor costo di un'operazione di locazione
finanziaria rispetto ad una analoga condotta attraverso il mutuo tradizionale - afferma Daniela
Percocco, direttrice Nomisma real estate - è il risultato della normativa di Basilea 2 che
regolamenta la misurazione dei rischi di credito e l'individuazione di una idonea copertura di
questi ultimi. Al leasing è stato riconosciuto un livello di rischio più contenuto rispetto a
quello individuato per i mutui».
Il rapporto annuale 2006 sul leasing evidenzia che, dopo un 2005 in cui il comparto del leasing
immobiliare, con un incremento dello stipulato del 31,1%, aveva trainato l'intero settore del
leasing, la crescita media del 2006 è il risultato di tre diverse dinamiche ben distinte.
Mentre la prima metà ha visto un proseguimento della crescita a due cifre già registrata nell'anno
precedente, nell'estate una serie di provvedimenti legislativi ha fortemente frenato il mercato.
Nei mesi di settembre ed ottobre, al delinearsi di un contesto tributario dell'operazione più certo
e non penalizzante, il comparto ha ripreso a crescere a ritmi sostenuti, permettendo così di
registrare una crescita media annuale del 7,2%. «Il trattamento fiscale - rileva Daniela Percocco -
gioca un importante ruolo sull'andamento del comparto che, se modificato sensibilmente, può
determinare spostamenti ragguardevoli nell'appetibilità del prodotto».
Nel comparto del leasing immobiliare, anche nel 2006 come nell'anno precedente, i contratti di
importo compresi fra mezzo milione di euro e cinquanta milioni di euro rappresentano l'80% del
mercato. In particolare, la "fascia" 500.000 - 2.500.000 euro è la più importante del leasing
immobiliare, con una quota del 31,6% sull'intero comparto, seguita da quella immediatamente più
alta (dai 2,5 a 10 milioni di euro) che pesa per un ulteriore 27,8% e da quella tra i 10 ed i
50 milioni di euro che incide per il 20,6%.
Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo
in cui è stato redatto.
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