Internet delle cose. Boom entro tre anni
di Francesca Tarissi
Affari & Finanza - La Repubblica
Lunedì 18 luglio 2011
Cose che dialogano tra loro: è questo il concetto alla base della Internet of Things
(IoT), l'internet delle cose, dove gli oggetti prendono vita e 'parlano'grazie a
piccoli sensori in grado di ricevere e inviare informazioni. Nell'ecosistema hitech
prossimo venturo il nostro cellulare trasmette, in tempo reale, le nostre condizioni
di salute al medico curante, il frigorifero avvisa se i surgelati stanno per scadere,
l'automobile invia dati al centro assistenza e ci comunica se qualcosa non va al
motore o al sistema di chiusura centralizzato. Gli esperti di Nokia Siemens Networks
hanno calcolato che tra soli tre anni gli oggetti collegati in rete e alle nostre
vite saranno 250 milioni. Per la società di ricerche Harbor il totale di oggetti
connessi attraverso WAN, LAN e a breve raggio potrà superare il miliardo entro il
2015. E le aziende non perdono tempo: Reply
(www.reply.eu)
ha da poco presentato in Italia la sua piattaforma Hi Reply.
Si tratta di un sistema formato da componenti
hardware, firmware e software che, distribuiti sugli oggetti, li pone in condizione
di diventare 'smart'e, dunque, di comunicare tra loro. Un esempio è Hi Life: sfiori
lo specchio di casa, aspetti che interloquisca con altri strumenti in rete e, invece
di chiedergli chi è la più bella del reame, ti fai dire se il peso corporeo è
variato, se i valori del sangue vanno bene e se lo stato di salute generale è a
posto. Secondo Reply, che nel 2009 ha acquisito il Centro Ricerche Motorola di
Torino, il mercato dell'M2M (machine to machine), ossia quello della IoT, nella sola
Europa produrrà tassi di crescita del 12% annuo nel periodo 20112015 e un giro di
affari a livello mondiale superiore ai 213 miliardi di euro nel 2013. La stessa
Comunità Europea crede fermamente nell'importanza che le nuove applicazioni
dell'internet 3.0 avranno nelle nostre esistenze. Per progredire con lo sviluppo di
sistemi e applicazioni adatti alla nuova internet pervasiva, ha perciò deciso di
finanziare la creazione di una rete di eccellenze raccolte intorno allo European
Institute of Embedded Control (EECI). All'Università di Pisa il compito di coordinare
ICONEH, di cui per altro l'università toscana è ideatrice, cioè un network di atenei
e laboratori interdisciplinari, composto da 18 tra le maggiori università europee
(oltre che italiane, tedesche, francesi, spagnole, olandesi, e greche). Lo scopo è
formare giovani ricercatori di talento, con percorsi di studi comuni, e integrare
l'IoT con campi di ricerca diversi, per esempio robotica, informatica e medicina,
arrivando a sviluppare applicazioni per la soluzione dei piccoli e grandi problemi
quotidiani delle persone. Nel dubbio che tutti questi oggetti comunicanti alla fine
possano rivelarsi fastidiosi, il consiglio è di godersi ancora per un po'il silenzio
dei vecchi mobili muti.
Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo
in cui è stato redatto.
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