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Rassegna stampa - Documento |
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Istruzioni in Gazzetta, inizia l'era di «Basilea 2»
di Rossella Bocciarelli
Il Sole 24 Ore
Mercoledì 24 gennaio 2007
L'anno che è appena iniziato finirà con comportare per gli operatori finanziari una bella sindrome
da "affaticamento regolamentare". In primo luogo, infatti, con la pubblicazione in Gazzetta
ufficiale, avvenuta ieri, del decreto del ministero dell'Economia del 27 dicembre 2006 che fornisce
l'adeguata cornice legislativa alle disposizioni di Banca d'Italia, si entra a tutti gli effetti
nell'era di Basilea 2. E tanto le aziende di credito quanto le imprese (che sono utenti del credito)
dovranno cominciare a familiarizzare con la voluminosa "Bibbia" delle nuove istruzioni di
vigilanza sull'introduzione del secondo accordo interbancario per i ratios patrimoniali.
Il grosso del sistema creditizio sfrutterà la possibilità concessa dalla direttiva europea e
aderirà al nuovo regime soltanto nel 2008, ma è probabile che almeno due o tre player di media
grandezza cominceranno già quest'anno a inviare segnalazioni a via Nazionale, utilizzando il
metodo standardizzato per il calcolo dei requisiti patrimoniali. Quest'anno, che è quindi un anno
di transizione, coesisteranno due diverse discipline: le vecchie istruzioni di vigilanza e le nuove
disposizioni prudenziali.
Ma le disposizioni di Basilea 2 non sono il solo elemento di stress normativo che incombe sugli
operatori. Sui mercati finanziari molto è destinato a cambiare anche per l'entrata in vigore
della direttiva Ue Mifid (acronimo di Market in financial instruments directive) e per l'adozione
delle nuove norme sull'Opa europea. Non a caso il presidente della Consob Lamberto Cardia ha
spiegato durante un recente convegno della Luiss che, anche per la complessità delle problematiche
coinvolte, la deadline inizialmente prevista per l'esercizio della delega da parte del Governo per
entrambi i provvedimenti (il 31 gennaio) sarebbe stata impossibile da rispettare. E ieri,
puntualmente, si è materializzata la modifica del Governo all'interno del cosiddetto decreto legge
sulle banche (il 297 del 2006) in discussione presso la commissione Finanze della Camera.
La proroga per i termini di delega viene a questo punto fissata al 31 luglio.
Quel che è certo è che della direttiva Mifid si discuterà oggi anche a via Nazionale nel corso
dell'incontro mattutino fra i top manager delle grandi banche italiane e il Governatore della
Banca d'Italia, Mario Draghi accompagnato dall'intero Direttorio. La conferma del fatto che i
numerosi adempimenti tecnici connessi alla nuova direttiva saranno, insieme alla congiuntura, il
tema principale del giro di tavolo è venuta ieri dal direttore generale della Banca, Fabrizio
Saccomanni. Da Bruxelles, dov'è intervenuto a un convegno sui servizi finanziari organizzato tra
gli altri anche dall'Assonime, Saccomanni ha sottolineato che la direttiva Mifid «va nella
direzione di creare un mercato integrato di servizi bancari e finanziari, quindi è una cosa che
va portata avanti e sostenuta».
Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo
in cui è stato redatto.
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