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La carta segreta di Basilea 2
di Mario Antonio Vinzia
Il Sole 24 Ore
Lunedì 27 ottobre 2003

Dopo l'avento di Basilea 2, i margini di manovra a disposizione delle aziende per negoziare il proprio debito nei confronti del sistema credito aumenteranno, indipendentemente dai requisiti dimensionali delle imprese. Si tratta di una prospettiva che emerge in modo inequivocabile anche dalla lettura del Quantitative Impact Study 3 (Qis 3) pubblicato lo scorso maggio dal Basel Committee on Banking Supervision, ma che non sembra essere stata colta dal sistema imprenditoriale in tutta la sua evidenza. Al contrario sono state manifestate forti preoccupazioni, persino superiori a quelle che avevano accompagnato l'entrata in vigore di Basilea 1, in termini di possibili ricadute negative sull'acceso al credito.
Variazioni sensibili. Tuttavia i dati del Qis 3 mostrano che l'introduzione dei metodi Internal Rating Based (Irb) consentono mediamente alle banche una riduzione dei requisiti patrimoniali, per i segmenti Corporate e Sme di circa il 4-5 per cento. Se si guarda, infatti, la distribuzione delle percentuali medie di ponderazione del rischio, si nota una maggior variabilità dei risultati passando dall'approccio Current ai metodi Irb: le aziende con le attuali segnalazioni riceverebbero una ponderazione del 100%, con i modelli interni possono scendere fin oltre il 20 per cento. Sono variazioni consistenti, che incidono non poco sul costo del debito per le aziende. Non tutte le banche, però, sono pronte per utilizzare i modelli interni e quindi, nel momento in cui un'azienda deve chiedere un finanziamento, è importante che sappia con quale metodologia verrà valutata dalla controparte, dato che ciò influirà senz'altro sul costo del debito.
Tre approcci. Con Basilea 2 vengono proposti tre nuovi diversi approcci, a cui corrispondono diversi gradi di complessità, per la misurazione del rischio di credito:

• Standardised, riconoscimento dell'utilizzo dei rating esterni, ove esistenti; in caso contrario le posizioni rimangono unrated;
• Internal Rating Based-Foundation, grazie al quale la banca deve simulare internamente solo il rating del debitore (probability of default), mentre le altre variabili di rischio sono fissate dal Comitato;
• Internal Rating Based-Advanced, in base al quale tutte le variabili di rischio (e quindi anche il rating dell'operazione) sono stimate internamente dalla banca.

Un'azienda che ritiene di poter vantare un rating da "investment grade" (da "AAA" a "BBB" - ndr: vedi le scale di rating) deve quindi rivolgersi a banche che hanno adottato un metodo Irb, altrimenti rischia di pagare più caro il denaro.
A fronte di tali metodi, l'azienda cercherà di ottenere il miglior rating debitore, operando sulle tre dimensioni dell'analisi di fido: l'analisi quantitativa, l'analisi qualitativa e l'analisi andamentale. Sia chiaro: se l'azienda non ha lavorato nell'ottica di creare valore, è ben difficile che in sede di negoziazione del debito possa vantare dei ratios buoni e quindi avere un buon rating. Ma se così è stato, deve scegliere la controparte che usa un metodo Irb e negoziare il debito fornendo informazioni aggiornate e prospettiche e dimostrando una capacità di guida e controllo gestionale, altrimenti rischia di perdere delle preziose opportunità
Le garanzie. Se la banca adotta l'Irb Advanced, occorre lavorare anche sul rating operazione, che dipende sostanzialmente dalla struttura dell'operazione e dalle garanzie. Le garanzie reali sono di norma soggette a uno scarto di garanzia e dovrebbero essere valutate nel tempo al loro valore corrente, mentre le garanzie personali mitigano il rischio solo se il garante ha un rating migliore del debitore.
Quest'ultimo punto non è di poco conto, se pensiamo a quanti Confidi in Italia hanno un rating esterno: con il metodo Standardised, se tali associazioni non hanno un rating, l'effetto delle relative garanzie fidejussorie in termini di mitigazione del rischio è nullo; diversamente le banche che utilizzano i modelli Irb attribuiranno ai Confidi un rating interno che potrebbe essere migliorativo rispetto a quello delle aziende beneficiarie del finanziamento.
In conclusione, la scelta della controparte bancaria dipende anche da quale metodo essa ha adottato; una corretta selezione permette alle aziende che gestiscono correttamente il loro core business e che sono capaci di comunicare tutto questo alle banche di ridurre il costo del denaro.


Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo in cui è stato redatto.
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