"La Borsa
e la Consob hanno fatto un buon lavoro negli ultimi anni, sensibilizzando le
società quotate a una maggior trasparenza informativa verso i mercati".
Giulio Baresani Varini, amministratore delegato di Euroconsult, riconosce il
ruolo positivo delle autorità di controllo. "Il problema - però
aggiunge - è un altro, cioè la differenza fra chi fa solo il compitino,
comunicando appena lo stretto necessario, e chi invece spiega risultati e strategie
in modo esauriente".
Ormai tutte le società rispettano gli standard minimi richiesti dalla
normativa, aggiunge Baresani, "ma analisti e gestori premiano i management
disponibili ad approfondire i contenuti in modo continuativo, non solo quando
tutto va per il meglio". Così, ad esempio, "gruppi come Mediobanca,
Pesenti, Caltagirone e Orlando hanno sempre comunicato solo l'indispensabile,
prevalentemente attraverso comunicati stampa, e questo oggi non basta al mercato
che chiede una 'apertura culturale' verso la disclosure".
Un'altra possibilità è la "trasparenza a corrente alternata":
"Seat era prodiga di informazioni quando le cose andavano bene, adesso
non lo è più. Un atteggiamento che non può che lasciare
perplessi. Tim, invece, ha sempre mantenuto un buon flusso di comunicazione
verso il mercato".
Gli operatori premiano che comunica meglio o, addirittura, chi si presume lo
farà. E' una constatazione empirica, ma incontrovertibile. "Unicredito
- continua Baresani -è apprezzata perché Alessandro Profumo si
è mostrato da sempre in sintonia con il mercato. IntesaBci è rimbalzata
del 20% dopo la notizia dell'arrivo di Corrado Passera come amministratore delegato:
ancora non ha iniziato, ma è visto come un manager che valorizza la comunicazione".
Mentre non viene perdonato che dice una cosa e ne fa un'altra.
Trasparenza però significa anche visibilità del management e chiarezza
nel business. "La Borsa di solito penalizza le holding - conclude Baresani
-, con uno sconto maggiore o minore a seconda della loro capacità comunicativa.
Ma, come Pirellina, addirittura le tratta a premio per la buona qualità
e la continuità dell'informazione societaria. E tendenzialmente valorizza
società come Ferretti, Ducati o Tod's, che hanno una attività
ben identificabile e valutabile".
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