La negoziazione dei fondi chiusi
di Mirco Leonelli (Analista finanziario)
Marzo 2006
In collaborazione con
E' importante per un investitore saper distinguere tra Fondi Chiusi (numero di quote prestabilite a
monte e riscatto solo a scadenza) e Fondi Aperti (quote e ammontare del capitale variabile) perché
di fronte agli stessi deve avere un approccio diverso.
Trattando del Mercato Telematico dei Fondi (MTF;ndr: leggi l'articolo dal titolo
Il Mercato Telematico dei fondi) abbiamo introdotto il concetto di Fondo Chiuso Mobiliare e Immobiliare, collocandone la quotazione e
trattazione nella "classe 2" di tale mercato. Ora entriamo più nel dettaglio di una tipologia di
fondi, quelli chiusi, attualmente disciplinati dal D.Lgs n. 58 del 24/02/1998 (Testo Unico della
Finanza) e da una serie di provvedimenti di attuazione emanati dall'allora Ministero del Tesoro,
ora Ministero dell'Economia e delle Finanze, e dalle autorità di vigilanza.
Prima di tutto però è necessario porre l'attenzione sulla parola "chiusi" attribuita a questi
prodotti, che li distingue nettamente dai Fondi Comuni di Investimento Aperti nei quali siamo più
abituati a investire. Parliamo di Fondi Chiusi quando l'emissione delle quote di partecipazione al
Fondo avviene durante un arco temporale prestabilito, ad un dato prezzo e entro limiti quantitativi
stabiliti ex ante dalla SGR, la Società di Gestione del Risparmio che gestisce il patrimonio del
fondo. Le quote sono quindi fisse, quasi sempre invariate, a differenza dei Fondi Aperti dove
l'emissione e il rimborso delle stesse avviene in via continuativa, ogni giorno, a prezzi diversi, a
seconda delle richiesta degli investitori.
Diversa è di riflesso anche la modalità di disinvestimento delle quote possedute. Mentre nei Fondi
Aperti l'investitore ha diritto di chiedere il rimborso in qualsiasi momento, in quelli Chiusi il
riscatto avviene, quasi sempre, solamente al termine della durata prevista per il Fondo
(di norma 10-15 anni), data in cui la SGR avrà provveduto a liquidare interamente gli asset detenuti.
Ho usato il termine «quasi sempre» in quanto va tenuto in considerazione che con il
decreto n. 47 del 2003 è stata introdotta per i Fondi Chiusi la possibilità di emissioni successive
di quote e di rimborsi anticipati delle stesse, strada che molte SGR stanno percorrendo. Inoltre,
come abbiamo visto in sede di presentazione del MTF, oggi le quote dei Fondi Chiusi Mobiliari e
Immobiliari sono giornalmente negoziate sul mercato telematico italiano dando a chiunque la
possibilità di acquistarle e venderle.
Negoziarle, però, vuole dire trasferirle da un investitore all'altro senza andare a intaccare il
patrimonio del Fondo Chiuso. Questo rimane quindi al riparo da oscillazioni quantitative dovute agli
umori degli investitori che, a differenza dei Fondi Aperti, non possono ritirarsi in massa dagli
stessi pretendendo il riscatto delle quote. Questo, infatti, costringe il gestore di un Fondo Comune
Aperto non solo ad avere sempre una parte del patrimonio investito in strumenti facilmente
liquidabili ma anche a vendere prodotti in perdita per fare fronte alle possibili richieste di
riscatto dei risparmiatori, con inevitabili ripercussioni negative sulla performance del fondo
stesso.
Da queste poche considerazioni si può capire perché il Fondo Chiuso si presti molto bene ad essere
investito in beni difficilmente negoziabili e che, per dare i frutti sperati, necessitano di tempo e
pazienza. Lo sono gli immobili, siano essi residenziali, commerciali o di lusso
(Fondi Chiusi Immobiliari) o le azioni/obbligazioni di società non quotate, di piccole medie
dimensioni, appena nate o che necessitano di capitali per finanziare importanti progetti di
crescita (Fondi Chiusi Mobiliari).
Ne deriva, di riflesso, che l'investitore che si avvicina a questi Fondi Chiusi deve avere un
orizzonte temporale medio-lungo e, inoltre, deve essere disposto ad affrontare rischi generalmente
più alti rispetto all'investimento in Fondi Aperti.
Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo
in cui è stato redatto.
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