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  :: Rassegna stampa - Documento

La Ue «pesa» i criteri di bilancio per le società di altri continenti
di Matteo Pozzoli
Il Sole 24 Ore
Giovedì 1 luglio 2004

La Commissione europea ha mosso un altro passo per la convergenza dell'informativa finanziaria a livello internazionale chiedendo al Cesr (il comitato che riunisce i vari organismi di vigilanza europei, come l'italiana Consob) di fornire per giugno 2005 una valutazione sulla equivalenza di alcuni sistemi contabili e gli Ias/Ifrs.
Il progetto si inserisce in un contesto più ampio di definizione di modelli di rendicontazione più trasparenti, soprattutto per le società che presentano ai mercati finanzari i propri titoli di debito o rappresentativi di capitale. Questi sforzi si sono concretizzati, per il momento:
- nella produzione della direttiva 2003/71 (cosiddetta prospectus directive) relativa alla predisposizione del prospetto da pubblicare per l'offerta pubblica o per l'ammissione alla negoziazione di strumenti finanziari, la cui entrata in vigore è prevista per il 1° luglio 2005;
- nei lavori ancora provvisori relativi alla direttiva sulla trasparenza dei mercati finanziari (trasparency directive), la cui formale approvazione è attesa per l'autunno di quest'anno.
Quest'ultima ha, appunto, tra le sue principali finalità di migliorare l'informativa finanziaria fornita dagli emittenti titoli quotati in mercati regolamentati. In questo contesto, l'applicazione di principi contabili ritenuti di alta qualità e riconosciuti internazionalmente da operatori, analisiti e investitori costituisce un presupposto fondamentale e indispensabile.
In base al regolamento 1606/2002, le società comunitarie quotate in un mercato regolamentato dovranno redigere i propri bilanci consolidati a partire dal 1° gennaio 2005 seguendo i principi contabili internazionali emanati dallo Iasb (gli Ias/Ifrs). L'articolo 9 di questo regolamento delega, tuttavia, i legislatori nazionali degli Stati comunitari - il legislatore italiano non ha sfruttato questa opzione - a differire l'obbligo di adozione degli Ias/Ifrs al + 2007 per le società extra-comunitarie quotate in un mercato regolamentato, nel caso in cui queste facessero già uso al 2002 di principi riconosciuti internazionalmente.
La direttiva 2003/71 consente tuttavia alle società rientranti nell'ambito di cui all'articolo 9 del regolamento 1606/2002 di continuare a predisporre i propri bilanci in base ai propri principi contabili riconosciuti in ambito internazionale, se la Commissione europea riconosce tali principi come equivalenti agli Ifrs. E'm proprio per fornire questo giudizio che la Commissione ha richiesto l'ausilio del Cesr.
Contestualmente, la Commissione ha chiesto al Cesr di tenere in considerazione per fornire il proprio giudizio alcuni punti chiave, tra cui:
- la capacità dei sistemi contabili investigati di fornire una «rappresentazione veritiera e corretta» della situazione aziendale a livello patrimoniale-finanziario nonché dell'andamento economico;
- considerare la capacità tecnica e la qualità dei principi contabili oggetto di esame indipendentemente dal loro grado di compatibilità con gli Ias/Ifrs e dal fatto che questi siano in grado di tutelare il «bene pubblico europeo»;
- fornire un giudizio sul complessivo set di principi in vigore al 1° gennaio 2005, focalizzando la propria attenzione solo sulle più significative differenze tra questi e gli Ias/Ifrs.
Al momento attuale al Cesr è stato chiesto di applicare questi criteri nella valutazione dei principi contabili statunitensi, giapponesi e canadesi. E' comunque inevitabile che, quanto minori sono le discrasie esistenti tra i sistemi contabili locali e gli Ias/Ifrs, tanto maggiori sono le possibilità che i principi contabili locali esaminati siano riconosciuti equivalenti e che il progetto di convergenza tra Ias/Ifrs e principi contabili statunitensi possa essere agevolato anche da decisioni quali quella presa dalla Commissione europea.

* * *

Cesr. Sigla di Committee of the european securities regulators, Comitato degli organismi di vigilanza europei delle società quotate, di cui fa parte la Consob. Nato per decisione Ue n. 2001/527/Ec del 6 giugno, ha l'obiettivo di coordinare e armonizzare le politiche tra i regolatori europei, agisce come gruppo tecnico di supporto per la Commissione di Bruxelles e opera per assicurare una rapida implementazione della legislazione comunitaria, in materia contabile, nei singoli Stati membri.
Fasb. Siglia di Financial accounting standard borad. E' l'organismo tecnico che fa capo alla Financial accounting foundation. Nato nel 1973, elabora i pricipi contabili statunitensi. E' composto da sette membri eletti per cinque anni. Nell'ottobre 2002, Fasb e Iasb hanno sottoscritto un memorandum d'intesa, impegnandosi reciprocamente a creare un complesso unico di norme internazionali. Il presidente attuale del Fasb è Robert Herz.
Sfas. Si tratta degli Statement of financial accounting standards. Sono i veri e propri principi contabili statunitensi emanati dal Financial accounting standard board (Fasb).
Us Gaap. Sigla di United States generally accepted accounting principles. Sono i principi contabili degli Stati Uniti, che comprendono gli Sfab e tutti gli altri documenti emanati dagli organismi statunitensi dediti alle tematiche contabili (ad esempio, le comunicazioni della Sec, le disposizione dell'Aicpa, organismo rappresentativo della professine contabile statunitense).


Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo in cui è stato redatto.
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