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  :: Rassegna stampa - Documento

Le imprese: rinvio, ma no a scappatoie
di C. Pas.
Il Sole 24 Ore
Sabato 9 dicembre 2006

Difficile pensare che le imprese possano essere scontente di fronte a un'ipotesi di rinvio dell'applicazione di Basilea 2, ma bisogna evitare che questa scelta sia solo una scappatoia all'italiana.
Adamo Dalla Fontana, vicepresidente di Assindustria Vicenza, spiega che oggi non si può certo pensare di fare sconti ad alcuno. A Vicenza Assindustria ha da pochi giorni completato una indagine sul mercato creditizio e il capitolo dedicato a Basilea 2 non è certo tra i più confortanti. Solo il 18% del campione di 500 imprese interpellato ha affermato di conoscere in ogni dettaglio la situazione del proprio rating. C'è poi un 27% di aziende che, avendo rapporti con più istituti, ha una visione parziale: in sostanza conosce il rating di una banca ma non dell'altra o delle altre. Il 41% delle imprese dichiara invece di non avere alcuna informazione relativamente al proprio rating, pur essendo ovviamente a conoscenza delle norme di Basilea 2 e della data di applicazione.
«In questi anni abbiamo fatto decine e decine di seminari, convegni, workshop, incontri a tutti i livelli ed in tutte le sedi - precisa Dalla Fontana - per cui nessuno può accampare il fatto di non essere stato informato. Il problema è che, come sempre, in una realtà formata come la nostra da aziende nella stragrande maggioranza piccole c'è la tendenza a non affrontare la cosa perché c'è una faccenda più urgente da sbrigare, ci sono altre priorità. Tutti sono abituati a sperare che alla fine ci potrà essere un rinvio, una sanatoria, una moratoria, una via d'uscita». «Se una proposta in tal senso arriva ora dalle banche - aggiunge il vicepresidente di Assindustria Vicenza - credo sia difficile pensare che le aziende manifestino contrarietà. Penso però sia necessario chiarire da subito che questo eventuale rinvio non deve certo cancellare l'impegno ma piuttosto essere finalizzato a mettere, stavolta per davvero, tutte le cose a posto e ad essere pronti per una incombenza importante per chi vuole giocare su uno scenario internazionale».
«In fondo, poi - conclude Dalla Fontana - probabilmente tutto il male non viene per nuocere. Un rating basato sul momento difficile degli anni scorsi poteva essere penalizzante, oggi dovrebbe registrare gli importanti segnali di ripresa che si colgono nelle aziende. Sarà comunque importante che l'eventuale moratoria non sia occasione per imporre adempimenti o azioni che possano in qualche modo influire proprio su questa fase di rilancio».


Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo in cui è stato redatto.
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