E Londra aggiorna i cambi
di Matteo Pozzoli
Il Sole 24 Ore
Martedì 2 dicembre 2003
Nuova tappa nel processo di manutenzione dei principi contabili internazionali:
l'International Accounting Standards Board (Iasb), organismo di emanazione dei
Principi contabili internazionali (Ias/Ifrs) ha licenziato definitivamente la
nuova versione di un ulteriore rilevante documento, lo Ias 21, intitolato agli
«Effetti delle variazioni dei cambi e delle valute estere».
La revisione dello Ias 21 rientra nel progetto di Improvement posto in
essere dallo Iasb nel corso del 2001 ed entrato nel vivo proprio nel corso di
questi ultimi mesi. Entro la chiusura dell'anno solare, lo Iasb dovrebbe
completare il processo di emanazione dei restanti sette documenti ancora oggetto
di revisione (omissis). In questo stesso periodo, inoltre, lo Iasb si è ripromesso
di completare altri macro-progetti assai delicati, quali la revisione degli Ias
32 e 39 concernenti gli strumenti finanziari e la rivisitazione dello Ias 22, in
materia di contabilizzazione delle aggregazioni di imprese: la stesura definitiva
di questi standard dovrebbe essere licenziata entro marzo 2004.
Per quanto riguarda lo Ias 21, la revisione del documento segue la falsariga già
utilizzata per gli altri Principi oggetto di revisione, cercando di eliminare
le opzioni concesse e le discrasie esistenti con altri Standard nonché di
incorporare le disposizioni in materia contenute nelle Interpretazioni emanate,
prima, dallo Standing Interpretations Committee (Sic) e, oggi, dallo International
Financial Reporting Interpretations Committee (Ifric).
Coerentemente, infatti, con quanto precedentemente previsto dall'interpretazione
Sic 19, la «moneta di conto» è stata rimpiazzata da due distinti concetti:
«moneta in uso» (functional currency), utilizzata ai fini di valutazione
delle poste, e «moneta di presentazione» (presentation curency), usata per
scopi espositivi. Tuttavia, diversamente da quanto previsto dal Sic, è adesso
concessa meno discrezionalità nella determinazione della moneta di valutazione
delle poste, in quanto è esplicitamente previsto che questa scelta debba cadere
sulla moneta dell'ambiente economico in cui viene svolta prevalentemente
l'attività.
Non esiste, inoltre, più alcuna differenza tra «gestioni estere» (foreign
operation) concepite precedentemente come entità o rami di attività situati
all'estero ma funzionali all'attività svolta dalla società tenuta alla redazione
del bilancio, e «entità estere» (foreign entity), intese come gestioni
estere non integrate dal punto di vista economico con la società o con l'attività
di riferimento.
Esiste, adesso, un solo criterio per convertire le operazioni effettuate in
valuta estera nella moneta in uso. In sostanza, lo Iasb ha optato per riproporre
il metodo di valutazione precedentemente usato per la contabilizzazione delle
gestione estere. In sede di prima rilevazione, l'operazione in valuta deve essere
iscritta applicando il tasso di cambio a vista tra la moneta in uso e la moneta
di conto alla data dell'operazione. A ogni data di chiusura successiva, gli
elementi monetari devono essere convertiti utilizzando il tasso di chiusura,
mentre gli elementi non monetari se valutati al costo storico devono essere
iscritti utilizzando il tasso esistente alla data dell'operazione e se valutati al
fair value al tasso in uso quando il fair value è stato determinato.
In ossequio al principio della competenza, utili e perdite su cambi devono sempre
imputati a conto economico nell'esercizio in cui emergono.
Contestualmente, a livello nazionale, la riforma del diritto societario introdurrà
alcune novità relative alla contabilizzazione delle operazioni in valuta estera;
riprendendo in parte quanto già contenuto dal Principio contabile nazionale n. 26,
il legislatore ha previsto che le attività e le passività in valuta siano iscritte
al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura, le differenze di cambio debbano
essere imputate al conto econimico e l'eventuale utile netto accantonato in
un'apposita riserva. Le immobilizzazioni devono, invece, essere iscritte al tasso
di cambio esistente al momento del loro acquisto o a un tasso inferiore se la
riduzione è ritenuta durevole.
* * *
Ias rivisti
| Ias 2: |
Rimanenze |
| Ias 10: |
Fatti intervenuti dopo la data di bilancio |
| Ias 16: |
Immobili, impianti e macchinari |
| Ias 21: |
Effetti delle variazioni dei cambi e delle valute estere |
| Ias 33: |
Utile per azioni |
Ias oggetto di revisione
| Ias 1: |
Presentazione del bilancio |
| Ias 8: |
Utile (perdita) d'esercizio, errori determinanti e cambiamenti di principi contabili |
| Ias 17: |
Leasing |
| Ias 24: |
Informative di bilancio sulle operazioni con controparti |
| Ias 27: |
Bilancio consolidato e contabilizzazione delle partecipazioni in controllate |
| Ias 28: |
Contabilizzazione delle partecipazioni in collegate |
| Ias 40: |
Investimenti immobiliari |
Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo
in cui è stato redatto.
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