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E Londra lavora al «restyling»
di Mateo Pozzoli
Il Sole 24 Ore
Sabato 10 luglio 2004

Mentre l'Unione europea si sta interrogando sulla bontà degli Ias finanziari per le società, lo Iasb - il board che elabora gli standard contabili internazionali - sta in queste settimane concentrando la propria attenzione su alcuni specifici aspetti. Con una serie di interventi correttivi, lo Iasb intende contemperare due esigenze non semplici da conciliare: da una parte, cercare di restare coerente con la propria impostazione di fondo; dall'altra, dare ascolto alle richieste di correzione di quelle che, allo stato attuale, sono ritenute le principali ambiguità presenti negli Ias, con particolare attenzione al processo di endorsement degli Ias finanziari.
Questa doppia finalità è perseguita mediante un intervento congiunto di:
- rettifiche dirette agli Ias/Ifrs, effettuate per mezzo dell'approvazione da parte dello Iasb di talune modifiche (amendement) agli Ias/Ifrs;
- emanazione di «Interpretazioni» prodotte dall'Ifric, organismo interpretativo ufficiale degli Ias/Ifrs.
Va ricordato che un bilancio, per poter essere dichiarato conforme ai principi contabili internazionali, deve perseguire sia gli Ias/Ifrs sia le Interpretazioni Ifric; le quali, peraltro, devono essere approvate, per essere definitive, dallo stesso Iasb.
È, dunque, opportuno considerare brevemente le proposte di rettifica o integrazione degli Ias/Ifrs più rilevanti.
Ifric D-8, quote sociali di cooperative. L'attuale Ias 32 non prevede una specifica disciplina per la contabilizzazione degli strumenti finanziari che danno al possessore il diritto di essere richiamati e convertiti in disponibilità liquide e il cui importo viene misurato sulla base di un indice o una variabile che ne determina l'incremento o il decremento (puttable instrument). Ciò potrebbe creare talune significative ambiguità quali l'imputazione delle quote dei soci di cooperative.
L'Ifric propone che tali quote siano iscritte in patrimonio netto nella misura in cui queste non siano richiamabili dai soci; in questo caso le quote devono essere considerate passività e contabilizzate di conseguenza. L'Interpretazione definitiva dovrebbe entrare in vigore a partire dal 1 gennaio 2005 ed è ritenuta fondamentale per l'applicazione dello Ias 32. È stata, inoltre, emanata un'ulteriore proposta (Ifric D9) in materia di piani per benefici a dipendenti con un impegno di ritorno sulle contribuzioni.
Rettifiche Iasb. Sono stati proposti dallo Iasb tre nuovi amendement agli Ias 32 e 39. In dettaglio, le modifiche riguardano:
- Prima rilevazione dello Ias 39. In sede di prima rilevazione («giorno 1») potrebbe verificarsi il caso di dover rilevare utili o perdite dovuti alla differenza tra il prezzo di scambio (transition price) e il fair value, a cui devono essere iscritti gli strumenti finanziari, alla loro iscrizione. Per le operazioni successive al 25 ottobre 2002, tale differenza potrà essere imputata - in alternativa alla rideterminazione retroattiva dei valori interessati - al conto economico. La data di entrata in vigore prevista è il 1 gennaio 2005;
- Contabilizzazione delle operazioni di copertura dei flussi di cassa di previste operazioni infragruppo. La bozza conferma che, in linea generale, tali operazioni non possono risultare oggetto di copertura. La data di entrata in vigore prevista è il 1 gennaio 2006;
- Contratti su garanzie finanziarie. La bozza propone di rilevare inizialmente tali contratti al fair value ed esplica quali debbano essere i criteri utilizzabili per la valutazione negli esercizi successivi. La data di entrata in vigore prevista è il 1 gennaio 2006.


Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo in cui è stato redatto.
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