 |
 |
|
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
::
Rassegna stampa - Documento |
 |
 |
 |
 |
Marcegaglia prevede mesi critici per l'accesso al credito
a cura della Redazione
Il Sole 24 Ore
Giovedì 1 aprile 2010
Nei prossimi mesi le imprese italiane potrebbero avere ancora problemi di accesso al
credito. Il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, torna a lanciare l'allarme
"credit crunch" in occasione del convegno "Progetto rating" organizzato
dall'Associazione.
«Sulla restrizione del credito - avverte Marcegaglia - nei prossimi mesi avremo alcuni
momenti critici che dovremmo gestire tutti insieme, non in una logica di
contrapposizione tra noi e il sistema bancario, ma in una logica di ragionamento comune
per far sì che, in un momento in cui c'è un piccolo segnale di miglioramento, non
manchi il credito alle imprese».
Nel suo intervento la presidente di Confindustria ha illustrato le varie ragioni per le
quali l'accesso al credito, nei prossimi mesi, sarà difficile. In primis, secondo il
numero uno di Confindustria, la «restrizione del credito c'è» e lo dimostrano i dati
della Banca d'Italia sugli impieghi bancari in forte contrazione rispetto al 2007. Poi
«in una situazione di congiuntura ancora difficile - ha detto - può esserci una
crescita delle insolvenze«. Ma un restringimento del credito è dovuto anche ai
«problemi legati a Basilea 2» e alla discussione che si è aperta su Basilea 3 «che
introduce misure più rigorose», e anche se le nuove regole entreranno in vigore più in
là nel tempo, «le banche potrebbero avere già un atteggiamento di maggiore chiusura»,
ha aggiunto la Marcegaglia. Infine nei prossimi mesi verranno presentati i bilanci del
2009 che «per la grande maggioranza delle imprese saranno nettamente peggiori rispetto
al 2008», ha avvertito.
Dunque «andiamo incontro ad una situazione complessa» e per questo saranno utili
«tutti gli strumenti tesi ad avvicinare il sistema bancario al mondo delle imprese».
Ma il presidente di Confindustria ha poi precisato: «Non vogliamo che il sistema
bancario supporti aziende decotte, ma chiediamo che si vada al di là della mera
valutazione dei numeri specifici e si cerchi di capire, invece, la capacità delle
imprese di di tirarsi sù e di cogliere le opportunità che sono sul mercato».
Ecco perché il numero uno degli industriali plaude all'iniziativa avviata da
Confindustria e Barclays: «E' molto interessante e speriamo possa essere ripetuta con
molte banche» perché «pensiamo che la rete sia uno strumento assolutamente
significativo e importante per il sistema delle imprese italiane». Infine il numero
uno degli industriali ha ricordato che «Confindustria, insieme al Governo e al sistema
bancario, è molto interessata a costruire questo strumento di rete che può essere la
risposta vincente per aumentare la competitività e aiutare le imprese a stare sui
mercati». Del resto «la congiuntura è ancora difficile, ma - ha sottolineato - il
peggio è alle spalle».
Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo
in cui è stato redatto.
|
 |
|
|
 |
 |
 |
In primo piano...  |
|
|
| [imprese e professionisti] |
Focus on...
|
|
|