 |
 |
|
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
::
Rassegna stampa - Documento |
 |
 |
 |
 |
Mediatori culturali, gestori di crisi le professioni del terzo millennio
di Daniele Autieri
Affari & Finanza - La Repubblica
Lunedì 24 ottobre 2011
Il suo ufficio è un computer a migliaia di chilometri dalla sede della Apple
al numero 1 dell'Infinite Loop di Cupertino. Eppure, con la società fondata da
Steve Jobs Andrea Vettori, ingegnere informatico di Portogruaro, qualcosa ha
a che fare. Invece di mandare il suo curriculum alla Ibm o a qualche azienda
italiana specializzata in Ict, il 36enne formato all'università di Padova è
divenuto uno dei primi 400 sviluppatori di applicazioni della Mela. Dal 2008
ad oggi, Vettori ha venduto tramite l'AppStore mezzo milione di copie delle
applicazioni che lui stesso ha inventato, con un reddito medio annuo che ormai
supera i 100mila euro. «Prima della Apple vendevo software per l'e-commerce alle
piccole aziende di Treviso - racconta - oggi il mercato a cui parlo è mondiale.
E per ogni applicazione il 70% dei proventi finisce nelle tasche dello
sviluppatore». Numeri alla mano, Vettori sa che ogni giorno in Italia dallo
store online della Apple vengono scaricate circa 7mila applicazioni a pagamento,
dal costo medio di 3 euro l'una. Un business consistente, ma anche una grande
opportunità per una nuova figura professionale che, come molti altri lavoratori
del domani, sta emergendo dalle ceneri della crisi economica. I cacciatori di
teste hanno coniato per queste nuove figure professionali definizioni inedite
(mediatori culturali, community manager, gestori di crisi, web engineer,
imprenditori online) che raccontano come il professionista della conoscenza
più classico sia stato capace di reinventarsi. E' il caso degli imprenditori
che hanno spostato la sede delle loro aziende nello spazio virtuale del web.
Attualmente su eBay operano 18mila imprenditori italiani. Tanti altri però
navigano anche al di fuori del noto portale di vendite, come ad esempio Federico
Marchetti che, dopo la laurea in economia alla Bocconi e l'Mba alla Columbia
University, ha fondato nel 2000 Yoox.com, uno dei più grandi negozi in rete di
grandi firme, da Diesel a Prada. Non sempre però i lavori emergenti seguono la
strada del web. Molti di essi continuano a crescere nell'economia reale, magari
come rivisitazioni in chiave moderna di mestieri antichi. Loretta Di Simone ne
è un esempio: con una laurea in giurisprudenza alle spalle, la giovane si è
buttata nell'impresa di famiglia "La Turchina", fino ad essere premiata due
anni fa dal Consiglio europeo dei giovani agricoltori come il più innovativo
agricoltore europeo. «Rapppresento la quarta generazione di agricoltori per
la mia famiglia - racconta - appena laureata ho fatto due master in business
administration e in management delle imprese turistico-alberghiere, e poi sono
tornata in azienda. In poco tempo abbiamo preso dei cereali antichi come il
grano duro, li abbiamo trasformati in prodotti finiti e li abbiamo venduti su
internet. Da allora abbiamo dato vita a un altro ramo d'azienda destinato al
consumatore finale e attivo prima online, e poi dal 2009 con veri e propri
punti vendita». Come l'agricoltura, anche il turismo è un settore classico
che si presta bene allo sviluppo di nuove competenze professionali. Cristian
Marafante dopo la laurea in economia alla Sapienza, ha messo in piedi
Coolwayholidays, divenuto in pochi anni uno dei portali di riferimento per chi
vuole passare qualche notte nella Città Eterna. «Siamo partiti da due o tre
case - racconta - e oggi possiamo offrire ai turisti di tutto il mondo oltre
1.100 camere al centro di Roma. Il nostro luogo d'incontro è Internet». Sul
fronte delle grandi aziende, invece, una delle figure emergenti è quella del
"mediatore culturale". Con una laurea in lettere e un'ottima conoscenza delle
lingue, il mediatore culturale ha il difficile compito di armonizzare le tante
anime presenti all'interno di un'azienda di grandi dimensioni. Questa figura
professionale ha cominciato a diffondersi nel 2004 quando l'università Statale
di Milano ha inaugurato il primo corso italiano per mediatori. Oggi il suo
raggio di azione si è ampliato e tocca anche le dinamiche
dell'internazionalizzazione. «L'attitudine all'export delle imprese italiane -
spiega Filippo Abramo, presidente dell'Aidp (Associazione italiana per la
direzione del personale) - ha aumentato la richiesta di professionisti dalla
mentalità aperta, conoscitori delle lingue ed esperti di pratiche e
regolamentazioni commerciali». Molti hanno scoperto che si possono fare affari
anche dalla crisi. E' il caso dei controller o degli auditors (i tecnici
dell'internal audit) che hanno imparato che anche saper tagliare è un'arte.
In un'economia che non cresce, il controllo dei costi diviene un imperativo,
e la forbice si trasforma nell'unico modo per far quadrare i bilanci. Anche
loro, come tutti gli altri, hanno preferito il salto nel vuoto verso una
disciplina spesso sconosciuta, a un sentiero battuto ma puntellato di delusioni.
Quello che li aspettava erano i numeri dell'Istat secondo i quali i posti di
lavoro classici vacanti nell'industria e nei servizi sarebbero solo lo 0,9%
del totale, e le profezie di Douglas Coupland che nel suo Generazione X coniò
il termine McJob per descrivere il lavoro del domani «di basso prestigio,
scarsa dignità, magro introito e nessun futuro». Meglio guardare oltre, allora,
dove il futuro esiste, anche se qualcuno deve rimboccarsi le maniche e cominciare
a scriverlo.
Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo
in cui è stato redatto.
|
| |
|
Servizi gratuiti con Facebook!
Clicca qui
per info.
|
|
|
|
 |
 |
 |
In primo piano...  |
|
|
| [ per le aziende e i privati ] |
Sempre attuali...
|
|
|
| [ a p p r o f o n d i m e n t i ]
|
Focus on...
|
 |
Ecofin: capitalizzazione banche, c'è l'accordo |  | Sul credito è in gioco la credibilità |  | Rende il doppio investire in sicurezza sul lavoro |  | Aumenta la durata delle rate, cambia la destinazione |  | Commercialisti "Robin Hood" degli azionisti di minoranza |  | Marketing manager, la nuova missione è costruire il "mito" |  | Le cause della crisi? Chiedete ai regolatori |  | Crisi economica? Servono banche sane e profittevoli... |  | Collegio sindacale, a chi piace ridotto |  | La Sace allarga il suo campo d'azione: «Vogliamo essere... |  | Banche, anno nero il dividendo è un fantasma |  | Si al rating antimafia per promuovere le aziende virtuose |  | Il regolatore in cerca di regole |  | Dare credito a chi lo merita |  | Piano industriale e strumenti di risanamento |  | Controlli, il Governo rilancia la delega |  | Befera: mi piacerebbe dichiarazione redditi di due... |  | Tanti Madoff nascosti, a smascherarli sarà la crisi |  | Se la finanza si mangia l'economia |  | Dimmi che casa vuoi, ti dirò chi sei |  | La fattura non corre sul web, l'Italia in ritardo |  | Non studio, non lavoro, non cerco. Per tre ragazzi su... |  | La soluzione per portare le Pmi sui mercati globali |  | Per le imprese una spinta a ricapitalizzare |  | Stretta sui debiti delle imprese |  | Manager e laureati sono pochi gli sbocchi per chi sa... |  | Autorità finanziarie? Una Babele |  | Agenzie di rating, l'Europa pronta a rafforzare la vigilanza |  | Pmi, cresce ancora la quota dell'export ma resta il nodo... |  | Aumentano i fallimenti nel 2011, Lombardia la più colpita |  | Un rubino è per sempre e le quotazioni si impennano |  | «I rating? Inutili e dannosi. Aboliamo la loro dittatura» |  | «Sanzioni dall'Agenzia delle entrate non sono ammissibili» |  | Pubblica amministrazione locale a braccetto con i... |  | Spread, tassi, prestiti: le banche sull'orlo di una crisi di... |  | L'indice per misurare la volatilità di un quadro o scultura |  | Ecco le banche «too big to fail» |  | Small e mid cap, in Borsa rendono di più |  | Riforma degli statuti. Lo slalom degli Ordini tra i paletti... |  | Quelle Pmi poco assicurate: «Un pericolo sottovalutato«» |  |
|
|