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Modelli da adottare anche per il merito
di Marcella Panucci (Confindustria - Direttore affari legali e diritto d'impresa)
Il Sole 24 Ore
Lunedì 18 luglio 2005

Nell'attribuire un rating all'impresa debitrice la banca potrà tener conto di diversi fattori - qualitativi e quantitativi - tra i quali un posto di rilievo occupano la qualità dell'informazione contabile e finanziaria e la qualità del management e della struttura organizzativa, intesa nel senso di struttura gestionale e dei controlli, adottata dall'impresa.
La predisposizione di sistemi che assicurano la trasparenza dei processi decisionali e, quindi, l'accountability del management rappresenta una importante garanzia verso investitori e creditori, i quali possono così meglio "monitorare" la gestione dell'impresa e il conseguente impatto delle scelte imprenditoriali sul loro investimento/credito.
Un'impresa che si doti di sistemi di corporate governance può pertanto offrire maggiori garanzie, in termini di correttezza, efficienza e stabilità, rispetto a un'impresa che ne sia priva. È quindi nell'interesse dell'impresa presentarsi al mercato e, nel caso di specie, alle banche in maniera tale da attrarre capitali e finanziamenti. D'altro canto, spetta alle banche tenere nella giusta considerazione nei propri rating i "meriti", in termini di governance interna, di ogni singola impresa.
Negli ultimi anni è significativamente aumentato il numero di imprese italiane che hanno realizzato il valore dell'adozione di regole volte ad aumentare il grado di trasparenza e il livello dei controlli interni. Questo è dovuto sia a una accresciuta domanda di trasparenza proveniente dal mercato, che anche ad una serie di interventi autoregolamentari (il "Codice Preda"), e regolamentari (il Tuf, la riforma del diritto societario, il decreto legislativo 231/2001).
In particolare, il Dlgs 231/2001 ha previsto, a favore delle imprese che si dotino di determinati sistemi di organizzazione, gestione e controllo (i cosiddetti «modelli organizzativi») un'esimente dalla responsabilità per la commissione di alcune fattispecie di reato (contro la Pubblica amministrazione, societari e finanziari, eccetera). La funzione esimente del modello non è però l'unico possibile vantaggio derivante dalla sua adozione.
L'adozione di un modello organizzativo e, quindi, di un sistema di gestione improntato alla trasparenza e ai controlli interni può avvantaggiare l'impresa sotto diversi profili, non ultimo quello della valutazione del merito creditizio. Quest'ultimo aspetto è stato invece finora sottovalutato dalle imprese.
Il modello organizzativo può aumentare l'affidabilità del debitore, riducendo il rischio di insolvenza dovuta a una cattiva, nel senso di poco corretta e trasparente, gestione.
Ma presuppone lo svolgimento di una accurata analisi dei rischi cui l'impresa va incontro, che nel caso di specie sono i rischi di commettere i reati per i quali è prevista la responsabilità dell'impresa. Trattandosi, nella gran parte, di reati che vengono commessi mediante un'alterazione dei processi finanziari e contabili molti controlli si focalizzano su tali aree a rischio.
Tutto ciò si traduce in un'informazione finanziaria e contabile corretta e accurata, in un significativo contenimento del rischio di distrazioni di fondi dell'impresa e, quindi, in ultima analisi, in una gestione più trasparente ed efficiente che offre anche maggiori garanzie in termini di solvibilità al creditore.


Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo in cui è stato redatto.
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