 |
 |
|
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
::
Rassegna stampa - Documento |
 |
 |
 |
 |
Nuove regole per le banche, OK dal comitato di Basilea
di Al.An.
Il Sole 24 Ore
Giovedì 17 dicembre 2009
Il Comitato di Basilea per la supervisione bancaria ha annunciato un pacchetto di proposte consultive per
rafforzare le norme globali in materia di patrimonio e liquidità delle banche. Le nuove regole introdurranno
standard più elevati per gli asset strategici delle banche e requisiti più severi sulla liquidità. L'obiettivo
delle nuove regole è quello di rendere l'industria bancaria più solida. Il Comitato di Basilea è un forum per
la cooperazione fra le banche centrali e le istituzioni finanziarie sul tema della sorveglianza bancaria che
opera inse no alla Bri, la Banca dei regolamenti internazionali.
In particolare, nei documenti di consultazione pubblicati giovedì 17 dicembre vengono perseguiti cinque
principali obiettivi: il primo è relativo all'innalzamento della qualità del patrimonio di vigilanza, al
fine di aumentare la capacità delle banche di assorbire le perdite, molto aumentate in seguito alla crisi
per la difficioltà nel rientro dai crediti in sofferenza. In particolare, si legge, le proposte rafforzano
l'importanza delle azioni ordinarie nella composizione del patrimonio delle banche, estendono e armonizzano
la lista degli elementi da dedurre e degli aggiustamenti prudenziali e prevedono che le deduzioni siano
applicate alle componenti patrimoniali di qualità più elevata. Le proposte prevedono anche una maggiore
copertura dei rischi complessivi assunti dalle banche. Viene proposto un rafforzamento dei requisiti
patrimoniali a fronte del rischio di controparte, con incentivi per favorire la concentrazione degli scambi
presso controparti centrali.
Il comitato propone poi al terzo punto il contenimento del grado di leva finanziaria del sistema, mediante
l'introduzione di un indicatore che vincoli l'espansione delle attività complessive, anche fuori bilancio,
alla disponibilità di un'adeguata base patrimoniale. Questo vincolo dovrebbe operare nelle fasi di elevata
espansione economica e limitare le conseguenze di eventuali errori nella misurazione dei rischi attraverso
le regole di Basilea 2. Particolare considerazione viene data alle differenze nelle normative contabili dei
diversi paesi, al fine di limitare le divergenze nei dati di calcolo.
Viene proposta inoltre la riduzione della "prociclicità" della regolamentazione prudenziale, mediante
l'introduzione dell'obbligo per le banche di accantonare durante le fasi espansive del ciclo economico risorse
patrimoniali da utilizzare durante i periodi di crisi. Il Comitato sta inoltre promuovendo l'adozione di
metodologie di calcolo degli accantonamenti per il rischio di credito basate sulla stima delle perdite attese
nell'arco dell'intero ciclo economico.
Infine, al quinto punto, il comitato propone il rafforzamento dei presidi a fronte del rischio di liquidità,
mediante l'introduzione di regole quantitative. In particolare, le banche dovranno rispettare due indicatori
volti a garantire che: l'ammontare di risorse altamente liquide sia pari almeno ai fabbisogni di liquidità
derivanti da mercati particolarmente instabili per un periodo di 30 giorni; e le fonti di provvista ritenute
stabili siano sufficienti a coprire le attività con scadenza residua superiore a un anno.
«Le proposte approvate oggi dal Comitato di Basilea rafforzeranno le banche e renderanno il sistema bancario
e finanziario più solido», ha commentato Nout Wellink, presidente del Comitato che fa capo alla Banca dei
regolamenti internazionali, secondo cui le nuove regole «promuoveranno un migliore equilibrio fra
l'innovazione finanziaria e una crescita sostenibile».
In base alle proposte, la parte predominante del Tier 1 delle banche dovrà essere in azioni ordinarie e utili
non distribuiti. Il resto dovrà essere formato da «strumenti che siano subordinati, abbiano dividendi
completamente disponibili non-cumulativi o cedole e che non abbiano né una data di scadenza, né un incentivo
al riscatto». Inoltre - precisa la documentazione diffusa dalla Bri - «gli strumenti ibridi innovativi che
hanno un incentivo al riscatto attraverso modalità quali le clausole di step-in, ora limitati al 15% del
Tier 1, andranno gradualmente tolti dal Tier 1».
I commenti alle proposte annunciate oggi dal Comitato di Basilea della Bri per il rafforzamento delle banche
a livello patrimoniale e di liquidità vanno presentati entro il 16 aprile. L'esame del loro impatto da parte
del Comitato sarà attuato nella prima metà del 2010 e i nuovi standard saranno definiti entro la fine
dell'anno «per essere introdotti gradualmente man mano che le condizioni finanziarie migliorano e la ripresa
economica assicurata, con l'obiettivo della loro attuazione entro la fine del 2012».
Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo
in cui è stato redatto.
|
 |
|
|
 |
 |
 |
In primo piano...  |
|
|
| [ p e r l e i m p r e s e ] |
Focus on...
|
|
|