Nuove sfide per le imprese. Ecco chi le prende per mano
di Massimo Degli Esposti
Il Resto del Carlino
Sabato 20 settembre 2008
C'è chi si è semplicemente stancato di tirare la carretta da 50 anni. Ma c'è anche chi, spassionatamente, ha
valutato di non poter affrontare da solo le sfide della globalizzazione e della crisi economica. O chi,
imprenditore rampante, vuol crescere in fretta «mangiandosi» qualche concorrente.
Al bivio del nuovo millennio centinaia di piccole e medie aziende si sono presentate con opzioni diverse e una sola
certezza: non basta più una diligente gestione dell'ordinaria amministrazione. «Oggi occorre un atto di
discontinuità, quale è un'operazione di finanza straordinaria. Insomma, una scelta diversa da tutte le altre
compiute in decenni di attività» spiega Giampaolo Rimondi, fondatore già dal 1997 di una delle prime società di
intermediazione e consulenza in cessioni e acquisizioni della regione, operante su internet. Con lui, e con la sua
Mediazienda@, esploreremo l'universo delle nostre piccole e medie aziende, in un viaggio fra strardinari colpi di
genio imprenditoriali, intuizioni tecniche che tutto il mondo ci invidia, ma anche tanti problemi giunti, tutti
assieme, con l'arrivo nel nuovo secolo.
Dottor Rimondi, quali sono i nodi giunti al pettine in questi ultimi anni?
«Passaggio generazionale tra i fodatori e i loro eredi; dimensioni critiche per l'apertura a nuovi mercati esteri;
difficoltà nella conversione dalla gestione familiare a quella manageriale; fabbisogno di capitali freschi per
nuovi investimenti; incapacità di alzare lo sguardo oltre la pura manifattura. Ma nello stesso tempo ogni azienda,
in questa terra, è un piccolo gioiello su cui posano gli occhi investitori di tutto il mondo».
La funzione di Mediazienda@ è far incontrare chi ha uno di questi problemi e chi può risolverli. In gergo voi
svolgete una funzione di «matching attivo». Come operate?
«Innanzitutto valutando a fondo le aziende, su uno e sull'altro fronte. Poi, con tutta la riservatezza del caso,
inserendole nella nostra piattaforma telematica dove l'incontro domanda offerta avviene on line. Va da se che lo
strumento di Internet moltiplica in modo esponenziale le opportunità di contatti, soprattutto all'estero. Infine
operiamo assistendo le parti in tutte le fasi della trattativa, o direttamente con le nostre risorse o mettendo a
disposizione la nostra rete di consulenti italiani e stranieri che è costituita da avvocati, commercialisti,
fiscalisti, banche d'affari».
Siete insomma una sorta di «tavolo di mediazione»
«Anche, ma non solo. Spesso abbiamo un ruolo attivo, suggerendo soluzioni innovative. Non sempre, infatti, tutto si
risolve nel vendere o comprare e non sempre la valutazione degli asset si limita a una somma matematica. Molto
spesso, se non quasi sempre, bisogna 'limare' spigoli psicologici o inventarsi una soluzione più complessa quale
può essere una fusione o un'allenaza strategica che crei nuove sinergie. E qui scattano delle competenze che solo
l'esperienza di decine e decine di incontri e di molteplici operazioni condotte a termine, può permettere di
acquisire».
Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo
in cui è stato redatto.
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