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Rassegna stampa - Documento |
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L'Oic dice sì al «fair value» ma chiede meno rigidità
di Laura Cavestri
Il Sole 24 Ore
Venerdì 2 luglio 2004
Lo Ias 39 va approvato entro luglio. Ma con l'apertura di un doppio binario:
o lo stralcio dei nodi irrisolti (macrocoperture e depositi a vista) o la
sospensione transitoria delle parti critiche, sostituite da un ventaglio
di alternative accettabili. Saranno questi gli orientamenti che l'Oic,
l'Organismo italiano di contabilità, inserirà nel suo parere
sull'omologazione (endorsement) del controverso standard 39. Parere che
sarà reso ufficialmente noto lunedì prossimo, mentre nei giorni successivi
sarà pubblicata anche la bozza di Principio contabile sui cosiddetti
«patrimoni destinati».
Ad anticiparne le linee guida è Piero di Salvo,
segretario generale dell'Oic, lo standard setter italiano, chiamato
assieme agli Organismi contabili dei 25 Paesi Ue a comunicare le proprie
valutazioni ai tecnici dell'Efrag (entro il 5 luglio) e, da questi, alla
Commissione Ue: che per metà mese, dovrebbe infine sancire, o meno, il
recepimento dello standard 39, intitolato al fair value negli strumenti
finanziari.
«Lo Ias 39 va complessivamente approvato dalla Commissione Ue
- ha spiegato Di Salvo - nella prossima riunione di luglio. Rispetto a un
anno fa è stato fortemente modificato dallo Iasb, per accogliere le
istanze dei diversi settori. Le assicurazioni, ad esempio, hanno ottenuto
ampie opportunità di opzione, in attesa di un set contabile ad hoc.
Restano certamente alcuni specifici punti critici che richiedono più tempo
per essere affrontati, ma la cui sorte non può vanificare il lavoro
svolto».
L'Oic recepisce le critiche già messe in luce nella contrastata
approvazione "con riserva" (si veda «Il Sole-24 Ore» del 5 giugno; ndr:
leggi l'articolo dal titolo
Ias, dai tecnici Ue «si» con riserva) da parte dell'Efrag. Ma auspica un'esenzione transitoria nei casi di più
macroscopica distorsione delle poste in bilancio.
Il problema principale riguarda le operazioni di copertura, in quanto
«l'applicazione della versione attuale dello Ias 39 determinerebbe - ha
sottolineato Di Salvo - effetti sostanziali a seconda della contabilizzazione
della copertura a fair value hedge o a cash flow hedge. La questione
delle macrocoperture (macrohedge), riguarda in particolar modo l'utilizzo
da parte delle banche di strumenti particolari (interest rate swap) per
coprire attività o passività». La norma, al momento, dispone che lo strumento
derivato debba essere contabilizzato e valutato al fair value (il valore di
mercato rilevato in tempo reale da una quotazione attendibile oppure in base a un
modello), a prescindere del criterio di valutazione applicato alla
passività o attività coperta (che potrebbe essere rilevata a costo
storico). E poi c'è la questione dei cosiddetti "depositi a vista", cioè
di differenze, a fine copertura, nei trattamenti di questo tipo di
passività bancaria».
A questo punto, la "ricetta" dell'Oic potrebbe
«auspicare - ha detto Di Salvo - o lo stralcio di questi nodi controversi,
da rimandarsi a un nuovo e più meditato documento». Oppure - ed è la
strada privilegiata dall'Oic - «la sospensione delle parti critiche, per
un periodo transitorio che serva allo Iasb per trovare una soluzione
condivisa, sostituite da una "gerarchia" di alternative di
rappresentazione contabile giudicate accettabili». Insomma, in attesa che
si inauguri l'autostrada, potrebbe restare aperta una serie di strade
alternative, dal senso di marcia, in ogni caso, non contrario all'impianto
complessivo del nuovo impianto contabile, "alimentato" a fair value. E
mentre si attendono le decisioni di Bruxelles, l'Oic continua il lavoro
sul fronte interno. Per poter applicare gli Ias/Ifrs - come ha liberamente
scelto l'Italia - anche ai bilanci di esercizio delle imprese quotate,
occorre adeguare, entro l'anno, l'ordinamento tributario e civilistico. Il
nodo è da alcuni mesi al vaglio dei tecnici dell'Economia. Ma ancora non
si conosce l'esito di questo lavoro e l'Oic non nasconde una certa
«preoccupazione» per i tempi sempre più stretti.
«Con due commissioni - ha concluso Di Salvo - l'Oic sta lavorando alle proposte
di modifica del Codice civile e delle norme fiscali. Una bozza di articolato con
queste proposte da sottoporre al Legislatore dovrebbe essere disponibile entro
settembre».
* * *
Efrag. European financial reporting advisory group (gruppo di consulenza
europeo per la contabilità), comitato tecnico che assiste la Commissione
europea nel recepimento degli standard contabili internazionali Ias/Ifrs.
Oic. Organismo italiano di contabilità, la fondazione in cui sono
rappresentate le professioni contabili e le associazioni coinvolte nella redazione
dei principi contabili nazionali.
Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo
in cui è stato redatto.
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