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Ora Basilea 2 non fa più paura
di Francesco Prisco
Il Sole 24 Ore - Sud
Mercoledì 17 ottobre 2007

A poco più di due mesi dall'effettiva entrata in vigore dei parametri di Basilea 2, migliora la sensibilità delle aziende del Sud verso temi quali requisiti minimi patrimoniali, vigilanza, disciplina di mercato e più in generale verso tutti i criteri di trasparenza al centro dei nuovi accordi internazionali sul credito. A testimoniarlo sono le stesse banche, chiamate in questi ultimi anni a un difficile affiancamento delle Pmi nel cammino verso l'applicazione di quelle delicate regole.
Per Alfredo Protino, responsabile per il Sud di Unicredit Banca d'Impresa, «molte aziende si sono attrezzate, ma il problema esiste ancora. L'ormai prossima applicazione di Basilea 2 è comunque un'occasione unica per le imprese del Sud per ottimizzare la propria struttura patrimoniale e finanziaria. Anche perché dal rating assegnato dipenderà in buona parte il prezzo del credito». Numerose le iniziative messe in campo da Unicredit per assistere le imprese: «Innanzitutto - dichiara Protino - informazione, in collaborazione con le associazioni territoriali di Confindustria. Poi strumenti finanziari specifici per il rafforzamento patrimoniale delle aziende: plafond a medio e lungo termine per riequilibrare le scadenze del debito e capitalizzazione flessibile progressiva».
Progressi riscontra anche Francesco Chianese, direttore generale della Banca Popolare di Sviluppo: «La sensibilità media delle imprese è migliorata. Gli imprenditori medi e piccoli mostrano più attenzione al rating e la cosa non può che farci piacere: in questi anni, noi istituti di credito abbiamo messo in campo numerose iniziative per accrescere questa sensibilità. Per certi versi, una vera e propria rivoluzione culturale». Difficile incanalare verso criteri oggettivi di valutazione aziende storicamente abituate ad una certa discrezionalità: «In passato per le imprese, soprattutto se sottocapitalizzate, contava il rapporto di fiducia con un istituto di credito e non avere bilanci trasparenti. Quest'atteggiamento sta cambiando. La nostra banca ha già sperimentato i parametri di Basilea 2. Comunque conserveremo una certa elasticità».
Ai nastri di partenza del 1° gennaio 2008 si colloca anche Banca della Campania (gruppo Banca Popolare dell'Emilia Romagna), che quest'anno ha incorporato anche la Banca del Monte di Foggia. Il direttore generale Francesco Fornaro spiega: «Abbiamo già sperimentato praticamente i parametri di Basilea 2 con alcuni clienti. Le simulazioni hanno dato buoni risultati, per cui siamo in grado di affermare che il nostro istituto di credito è pronto alla sfida». Fornaro è poi ottimista anche sul fronte delle aziende. «L'effettiva entrata in vigore dei nuovi parametri non causerà grandissimi stravolgimenti sul nostro mercato di riferimento. E' indubbio che le imprese prive di consapevolezza troveranno difficile ottenere credito. Ma una significativa inversione di tendenza, comunque, la si registra. C'è ancora chi è restio a far uscire dall'ufficio del proprio commercialista i dati di bilancio, ma c'è anche chi ha imparato a ragionare secondo logiche più moderne e saprà raccogliere la sfida lanciata da Basilea 2».

* * *

Contano i bilanci

Che cos'è. Con l'espressione «Basilea 2» s'intende indicare sinteticamente il secondo accordo raggiunto a livello internazionale sulla definizione dei parametri che le banche devono seguire per valutare il merito di credito delle imprese loro clienti.
I nuovi parametri, che entreranno in vigore il 1° gennaio prossimo, danno molto peso ai dati di bilancio, penalizzando le imprese con pochi mezzi e quelle poco trasparenti.
Le conseguenze. Inizialmente (nel 2003-2005) si pensava che i nuovi parametri avrebbero inciso molto al Sud. Poi è stata fatta un'azione di informazione alle imprese e ora la situazione non appare critica.


Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo in cui è stato redatto.
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